Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Tiberio Deciani
Michele Pifferi
Tiberio Deciani è figura di passaggio dalla criminalistica di diritto comune a quella dell’età moderna. Fu docente a Padova, erudito sensibile alle proposte metodologiche [...] che, tuttavia, devono essere letti senza attribuire loro improbabili e precorritrici anticipazioni, bensì storicizzandoli in ragione del clima culturale e del contesto politico in cui maturano.
Il Tractatus, composto di nove libri, è organizzato ...
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MANFREDI, Manfredo (Manfredo Emanuele)
Raffaella Catini
Nacque a Piacenza il 16 apr. 1859 da Giuseppe e da Paolina Giuditta Bertani. Il padre, avvocato e docente di diritto civile presso la locale università, [...] poté dare mano all'opera soltanto nel 1901.
Inaugurato il 1 ott. 1905, il monumento, che risente stilisticamente del "clima artistico del progetto manfrediano per il Vittoriano" (ibid., pp. 104 s.), fu per due volte seriamente danneggiato a seguito ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Pompeo Neri
Marcello Verga
Giurista, funzionario al servizio della dinastia medicea e, dal 1737, della dinastia lorenese; poi, dal 1749 al 1758 presidente della Giunta incaricata di portare a termine [...] nell’estate del 1757, dopo il ritiro di Richecourt, per motivi di salute, dal governo del Granducato, in un clima segnato da un rapporto più disteso della dinastia lorenese con il tradizionale patriziato fiorentino, Neri facesse ritorno a Firenze in ...
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BOCCARDO, Gerolamo
Anna Benvenuto Vialetto
Nacque a Genova il 16 marzo 1829 da Bartolomeo, avvocato e direttore del demanio, e da Paola Duppelin Meneyrat, figlia di un generale napoleonico; ultimati [...] stessa di tutti gli economisti formatisi tra l'opera milliana (1848) e l'indirizzo marginalista (1871). In questo clima di elaborazione e di completamento dei risultati già raggiunti (e considerati come acquisiti), va inquadrata la sua opera. Sotto ...
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DEL GIUDICE, Vincenzo
Francesco Margiotta Broglio
Nacque a Trani (Bari) il 17 ag. 1884 da Domenico, che vi si era trasferito dalla natia Andria per esercitarvi l'avvocatura in quella che era allora [...] Del Giudice Vincenzo).
Non sono chiari i motivi che lo indussero a lasciare la Cattolica, al di là del pretesto del "clima" (il D. a Gemelli, 20 sett. 1941, ibid., fasc. cit.): dalla corrispondenza tra il rettore e il preside della facoltà giuridica ...
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DE SIMONI, Alberto
Livio Antonielli
Nacque a Bormio (ora prov. di Sondrio) il 3 giugno 1740 ultimo dei cinque figli di Giovanni Battista, medico assai stimato, e di Maria Teresa Alberti.
La famiglia [...] soppressione dei gesuiti, avevano ottenuto nel 1782 la gestione del collegio di Bormio) ed essendosi per questo creato un clima a lui poco favorevole in questa città, preferì, nel 1785, trasferirsi presso Teglio. La ritrovata tranquillità fu però di ...
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ANGIOJ (Angioy), Gian Maria
Renzo De Felice
Nacque, secondo di quattro figli, a Bono il 21 ott. 1751 da Pier Francesco, nobile possidente, e da Margherita Arras. Persi in giovane età entrambi i genitori, [...] feudale. Parecchi feudatari fuggirono da Sassari e si rifugiarono all'Asinara, dicendo che si progettava di assassinarli. In questo clima fu scatenata contro l'A. una vera e propria campagna di calunnie: piccoli, episodi furono montati ad arte e ...
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Comunicazione sociale
Alberto Vespaziani
Con la legge n. 106/2016 il Parlamento ha delegato al Governo la potestà normativa di riordino e riforma del Terzo Settore, con conseguenze sulla comunicazione [...] virtuale, sia come dinamiche di partecipazione attiva di utenti e cittadini su questioni sia territoriali, sia globali, come il clima o l’acqua. Le fratture in cui si inserisce la comunicazione sociale sono di vario tipo: innanzitutto il digital ...
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PALMERI, Niccolo
Ida Fazio
PALMERI, Niccolò. – Nacque a Termini Imerese il 10 agosto 1778 da Vincenzo, barone della Gasèna, e da Gaetana Palmeri.
Il padre aveva sposato una cugina del ramo primogenito [...] , due saggi complementari, i più significativi della sua visione ideologica, che però non avrebbe dato alle stampe nel clima di riflusso degli anni Venti. Essi circolarono manoscritti tra gli esuli e i cospiratori, per essere poi pubblicati soltanto ...
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LAMBERTAZZI, Giovanni Ludovico
Fiammetta Cirilli
Detto anche Corvo per via del soprannome attribuito alla famiglia (Corvi), il L. nacque da Pietro Paolo presumibilmente a Padova, intorno alla metà del [...] 'adunanza del Popolo in palazzo. L'incontro con il Visconti avvenne ad Abbiategrasso e si svolse, secondo la Cronaca, in un clima di relativa cordialità. Esposti i capitoli, il L. li notificò alla presenza del solo Visconti, accompagnato da due suoi ...
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clima1
clima1 (ant. clìmate o clìmato) s. m. [dal lat. clima -ătis, gr. κλίμα -ματος (der. di κλίνω «piegare, inclinare») «inclinazione della terra dall’equatore ai poli», quindi «spazio, regione, zona geografica»] (pl. -i). – 1. In geografia...
clima2
clima2 s. m. [dal lat. clima (pl. climăta), e questo dal gr. κλίμα -ματος, nel sign. di «regione, spazio»] (pl. -i). – Unità di misura di superficie, in uso presso gli antichi Romani, equivalente a 315 m2.