RECIDIVA o ricaduta
Guido Vernoni
Medicina. - Si chiama recidiva o ricaduta il fatto del ripetersi, a distanza varia di tempo (giorni, settimane, mesi o anni), o di una determinata manifestazione morbosa, [...] malattie infettive, alcune lasciano una solida immunità e le recidive sono rarissime o rare (vaiolo, scarlattina, tifo, colera, morbillo, tifo petecchiale, peste umana, peste bovina, ecc.). Altre, invece, recidivano con facilità dopo un primo attacco ...
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HAN-K'OW (A. T., 99-100)
Giovanni Vacca
Città cinese e porto aperto al commercio, situata alla lat. di 30°32′ N. e alla long. di 114°19′ E., sulla riva sinistra del Yang-tze kiang. Il nome significa [...] calde (massima 35°-37°), con rapidi sbalzi di temperatura. Le malattie epidemiche non sono rare: si hanno così: colera, tifo, encefalite, dissenteria. Un acquedotto moderno, con acqua eccellente, terminato nel 1912, e una regolare fognatura, hanno ...
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Clinico medico, nato a Montevideo da genitori liguri il 20 novembre 1864, morto a Napoli il 30 settembre 1933. Fu professore di patologia medica a Padova (1894) e a Napoli (1898); ivi poi di clinica medica [...] . Esercitò anche una grande e generosa attività umanitaria in occasione di calamità nazionali (eruzioni del Vesuvio, colera, terremoto di Messina). Ebbe particolare rinomanza nell'esercizio pratico della medicina.
Pubblicò in periodici circa 200 ...
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RADICE, Evasio
Mario Menghini
Patriota, nato a Vercelli verso il 1790, morto a Genova il 29 ottobre 1855. Era capitano d'artiglieria e insegnante all'accademia militare di Torino quando prese parte [...] in patria. Pochi giorni prima di morire era andato a Genova, dopo un soggiorno a Ginevra; e colà morì di colera.
Bibl.: Necrologia nell'Italia e popolo di Genova, del 3 novembre 1855; A. Manno, Informazioni sul Ventuno, Firenze 1879; Protocollo ...
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MAGENDIE, François
Michele Mitolo
Insigne fisiologo, nato a Bordeaux il 6 ottobre 1783, morto a Sannois, presso Parigi, il 7 ottobre 1855. Allievo di A. Boyer, si approfondì negli studî anatomici; nel [...] radici anteriori o ventrali dei nervi rachidei sono motrici (e più generalmente centrifughe); le radici posteriori o dorsali sono sensitive (e più generalmente centripete)". Dettò lezioni sul colera e sui fenomeni fisici della vita (Parigi 1835-38). ...
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Mauro Moroni
Aids
Se lo conosci lo eviti
25 anni di AIDS
di
1° dicembre 2006
Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute in occasione della Giornata mondiale dell’AIDS, ogni anno in Italia si registrano [...] via aerea come l’influenza, il morbillo e il raffreddore; non si trasmette per via alimentare come il tifo, il colera e le gastroenteriti infettive; non si trasmette tramite gli abituali contatti della vita di relazione quali la stretta di mano, la ...
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MORICHINI, Carlo Luigi
Ignazio Veca
MORICHINI, Carlo Luigi. – Nacque a Roma il 21 novembre 1805 dal medico e chimico Domenico (1773-1836) e da Cecilia Calidi.
Ebbe cinque fratelli e una sorella minori, [...] 1840, vol. 11, f. 31; Discorso di Monsignor D. C. L. M. letto alla Pia Società in soccorso di poveri orfani pel Colera nella terza generale sessione tenuta nell’oratorio del p. Caravita li 23 marzo 1841, s.l.; Raccolta degli scritti editi ed inediti ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Diego Davide
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Oltre che per le due guerre mondiali e la velocità dei cambiamenti sociali e politici, [...] pubblica. Fino a ieri, si può dire, il genere umano viveva nella costante paura di flagelli come il vaiolo, il colera o la peste che un tempo sterminavano intere popolazioni. Ormai le nostre preoccupazioni non sono più rivolte verso gli agenti di ...
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GRANATELLI, Franco Maccagnone principe di
Francesca Maria Lo Faro
Nacque a Palermo il 21 luglio 1807, primogenito di Goffredo, principe di Granatelli, e di Emanuela Di Blasi. Studiò nel collegio dei [...] vita della popolazione diede prova nel 1837, allorché eletto da tre anni senatore di Palermo, dovette affrontare l'emergenza del colera avendo al proprio fianco il barnabita ferrarese U. Bassi, noto per le prediche con le quali suscitava gli allarmi ...
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TARGIONI TOZZETTI, Adolfo.
Daniele Vergari
– Nacque a Firenze il 13 febbraio 1823 da Giovanni, secondogenito di Ottaviano e fratello di Antonio, e da Elena Ferrati.
Il padre, avvocato e magistrato, [...] pochi anni, alcuni dei quali passati a fare il medico condotto – e nei quali segnaliamo l’attività in occasione del colera del 1854-55 nella zona di Viareggio –, abbandonò la professione per dedicarsi all’insegnamento e allo studio. Lo zio Antonio ...
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colera
colèra s. m. (ant. cholèra, còlera e chòlera, f. e m.) [dal lat. cholĕra, gr. χολέρα, femm.], invar. – 1. Malattia infettiva acuta, endemica o epidemica, causata da un vibrione (Vibrio cholerae asiaticae, impropriam. noto come «bacillo...
colerico
colèrico agg. [dal lat. cholerĭcus, gr. χολερικός] (pl. m. -ci). – 1. Di colera, proprio del colera: epidemia c.; febbre colerica. 2. s. m. (f. -a) Persona affetta da colera (più com. coleroso).