Religione e società
Guido Formigoni
L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione [...] di rappresentanza delle comunità, sia pur controllata da un complicato sistema consultivo: le prerogative di autonomia delle singole «università» furono però accesamente difese. Tanto che l’organismo di nell’Ottocento europeo, a cura di F. Traniello ...
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La diplomazia
Fabio Grassi Orsini
Gerardo Nicolosi
«Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio [...] ravvivato regno di Sardegna nella diplomazia europea, di cui il di fraternità di tutti gli uomini, dicomunanza e di solidarietà universali a prescindere da qualsiasi distinzione didi previsione già citata, nel 1863, Visconti Venosta aveva difeso ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] dei Comuni dello Stato venne perseguita una politica di conferma dell'esistente e di privilegio delle oligarchie già consolidate, così a Perugia con i Baglioni, a Todi, a Spoleto e a Orvieto. Fin dai primi mesi N. impostò un'attenta opera didifesa ...
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Le forze armate
Fortunato Minniti
Le forze armate italiane nascono dal processo di accorpamento delle risorse militari degli Stati preunitari con quelle del Regno di Sardegna. Vi contribuiscono, fra [...] le opere fortificate per la difesa della Lombardia e dell’Emilia e delle comunicazioni con la Toscana, a beneficio di un esercito operante sul basso influenza nella politica europea. Tutto questo urta, però, con la politica di bilancio che nel ...
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Costantino nel modernismo
Premesse di un discorso critico sull’era costantiniana della Chiesa
Giacomo Losito
Sommario: Riferimenti: cattolici e protestanti liberali tra il razionalista Renan e l’ultramontano [...] religiosa costantiniana: il cristianesimo entrò nella «vita comune e anche nella moda, e in breve ora di Milano ha avuto nella storia della spiritualità europea conseguenze di concorde didifesa a quei ceti cristiani ai quali la conversione di ...
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GREGORIO XIII, papa
Agostino Borromeo
Ugo Boncompagni nacque a Bologna il 1° genn. 1501, da Cristoforo e da Angela Marescalchi. Studiò giurisprudenza a Bologna, dove conseguì il dottorato in utroque [...] di Portogallo, le trattative con i Turchi avevano anche lo scopo di rendere disponibili le forze militari per un intervento armato a difesa quale ruotava tutta la politica europeadi G. XIII in funzione relative alle comunità religiose femminili ...
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Assistenza sociale
Giovanni B. Sgritta
1. Introduzione
Nel senso etimologico (ad/sisto: stare accanto, essere vicino) il termine 'assistenza' indica una generica azione di soccorso che altrettanto bene [...] per solidarietà, per obbligo condiviso dalla coscienza comune, "col cristianesimo si dà per pietà" totalità degli altri paesi europei, dilagò la concezione che didifesa e protezione garantite dalle strutture tradizionali (v. Paci, 1982).
L'insieme di ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
Il miracolo economico italiano
Andrea Villa
Lo storico britannico Eric J.E. Hobsbawm (1917-2012), nel suo celebre volume Age of extremes. The short twentieth century, 1914-1991 (1994) ha definito il [...] CECA (ComunitàEuropea del Carbone e dell’Acciaio), con la partecipazione, oltre che dell’Italia, di Francia, civile in difesa dell’ambiente e contro il crescente inquinamento e la speculazione edilizia. Sull’onda emotiva dei fatti di Firenze, nel ...
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CARLO I Gonzaga Nevers, duca di Mantova e del Monferrato
Gino Benzoni
Nacque a Parigi il 6 maggio 1580, ultimo - e, per la morte precocissima dei due fratelli, unico erede maschio - dei cinque figli [...] di promotore d'una repubblica cristiana derivantegli dal "grand dessein" di confederazione europea concepì la città - difesa da solide mura, protetta , Le magistrature maggiori della comunità ebraica di Mantova…, in Riv. di storia del dir. ital., ...
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Il Mediterraneo
Francesco Benigno
Il Mediterraneo non è un’espressione geografica, non indica solo una regione, e meno ancora il mare da cui prende il nome. È invece un’idea evocativa, espressa simbolicamente, [...] nazioni che si affacciano sulle rive di quel mare, naturalmente portatrici dicomuni preoccupazioni e di interessi condivisi, è solo uno dei discorsi in campo (Pace 2006, pp. 52-58).
Alla base delle politiche europee verso l’area mediterranea (ma l ...
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esercito europeo
loc. s.le m. Esercito comune agli Stati membri dell’Unione europea. ◆ Al vertice informale dei 15 ministri della Difesa Ue (più i 10 dei Paesi che si apprestano a entrare nell’Unione) la questione del Comando o dei Comandi...
Gruppo di Visegrad
(gruppo di Visegrad, Gruppo di Visegrád) loc. s.le m. Insieme di Stati dell’Europa centro-orientale, appartenenti all'ex blocco sovietico (Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia; quest'ultima poi scissasi in Repubblica Ceca e...