La questione romana
Saretta Marotta
L’eredità defraudata: ecclesiologia e psicologia della fine dello Stato pontificio
Per Pio IX la rinuncia al potere temporale sarebbe stata quasi un’eresia. Egli [...] e a quelle frange dell’episcopato europeo e d’oltreoceano più sensibili alle sarebbe stata rovesciata. Il ricordo della Comunedi Parigi, risalente ad appena dieci anni offriva soltanto la garanzia didifesa in caso di aggressione. Mentre il governo ...
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La leggenda della vera croce e la sua iconografia (VIII-XV secolo)
La disseminazione dei cicli figurativi in prospettiva europea
Barbara Baert
Deve esserci stato un tempo in cui il legno della croce [...] di una certa comunità cristiana sotto la protezione di una corte e la presenza di una importante reliquia della croce con un attivo circuito di Romano Impero79. L’idea di ‘difesa della croce’ come vocazione specifica di prìncipi e imperatori figurava ...
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Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Etnici, conflitti
Daniele Conversi
Introduzione
I conflitti etnici costituiscono ormai la maggiore causa e il principale catalizzatore di guerre interne ed internazionali. La guerra fredda aveva apparentemente [...] soprattutto quelle europee, si sono trovate in uno stato di impasse. L'incapacità di identificare spiegazioni concepito fin dal principio come strumento didifesadi diverse comunità etniche e quindi dotato di una imprescindibile identità civica. La ...
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COLOMBANO (Columba, Columbanus), santo
Donald A. Bullough
Nacque, secondo quanto ci è dato stabilire sulla base dei Vitae Columbani abbatis discipulorumque eius libri, nel Leinster, la provincia più [...] egli stabilì di nuovo la sua comunità e cominciò la costruzione di quello che più recente critica storica; per una parziale difesa della "tradizione" cfr. W. Berschin, di studi colombaniani (Bobbio 1965): C., Pioniere di civilizzaz. cristiana europea ...
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Religione e società
Guido Formigoni
L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione [...] di rappresentanza delle comunità, sia pur controllata da un complicato sistema consultivo: le prerogative di autonomia delle singole «università» furono però accesamente difese. Tanto che l’organismo di nell’Ottocento europeo, a cura di F. Traniello ...
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Le riviste cattoliche/1: l'Ottocento
Carlo De Maria
Il rapporto tra riviste cattoliche e identità culturale nazionale è la questione principale intorno alla quale ruotano le pagine di questo saggio. [...] di una fase di resistenza e di opposizione. LaRestaurazione operata dai governi europei vedevano in essa «un mezzo didifesa sociale», mentre era guardata con premio della docile loro cooperazione ai comuni avanzamenti sociali. Può dubitarsi che ( ...
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Religiosa, organizzazione
Bryan R. Wilson
1. Introduzione
I termini 'chiesa' e 'setta' in senso stretto si riferiscono specificamente a forme cristiane di organizzazione religiosa. Nell'uso comune tuttavia [...] cui è riunito un certo numero di 'comunità' (chiese) locali. I ministri nella tradizionale teologia ecclesiale europea era stata condannata come di vita comunitaria non per ragioni teologico-dottrinali, ma principalmente come meccanismo didifesa ...
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Fare la carita: attivita e attivismo
Gianni La Bella
Intervenendo al Troisième Congrès scientifique international des catholiques, tenutosi a Bruxelles dal 5 all’8 settembre 1894, Giuseppe Toniolo afferma: [...] continente europeo, con di due diversi modelli di Stato nazionale. Pio XI introduce il principio della giustizia sociale, affermando che la distribuzione delle ricchezze ha una superiore finalità etica e morale: il rispetto e la difesa del bene comune ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] dei Comuni dello Stato venne perseguita una politica di conferma dell'esistente e di privilegio delle oligarchie già consolidate, così a Perugia con i Baglioni, a Todi, a Spoleto e a Orvieto. Fin dai primi mesi N. impostò un'attenta opera didifesa ...
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Il clero novatore
Bruna Bocchini
Il termine ‘novatore’ si trova utilizzato prevalentemente in relazione alla crisi modernista, per indicare sacerdoti, religiosi e laici che partecipavano alle istanze [...] anche i problemi internazionali all’interno di un discorso didifesa dei poveri: «gli umili, la delle linee di tanta parte della teologia europea contemporanea, francese la pace, vedono una partecipazione comunedi Balducci e Turoldo, anche se quest ...
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esercito europeo
loc. s.le m. Esercito comune agli Stati membri dell’Unione europea. ◆ Al vertice informale dei 15 ministri della Difesa Ue (più i 10 dei Paesi che si apprestano a entrare nell’Unione) la questione del Comando o dei Comandi...
Gruppo di Visegrad
(gruppo di Visegrad, Gruppo di Visegrád) loc. s.le m. Insieme di Stati dell’Europa centro-orientale, appartenenti all'ex blocco sovietico (Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia; quest'ultima poi scissasi in Repubblica Ceca e...