DEL VECCHIO, Gustavo
Denis Giva
Nacque a Lugo di Romagna, presso Ravenna, il 22giugno 1883 da Cesare e Bice Cavalieri.
L'infanzia del D. fu turbata da un gravissimo lutto familiare: il padre fu infatti [...] Martello proprio in campo monetario non fu che lievemente compromesso da alcune disquisizioni liberiste in tema di libera coniazione, e riuscì quindi a sottrarsi al dogmatismo prevalente in altri lavori, il senso dell'indagine successivamente portata ...
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FRANZONI, Giacomo
Luisa Bertoni
Nacque a Genova il 25 dic. 1612 dal marchese Anfrano e da Girolama Fieschi, in una famiglia ricca e influente. A sedici anni, contro la volontà dei genitori, decise di [...] Alessandro VII, il pontefice che provvide a rinnovare non solo i locali della Zecca, ma anche gli impianti per la coniazione delle monete, introducendo delle macchine ad acqua. Il F. nel 1655 introdusse l'appalto del tabacco nello Stato della Chiesa ...
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UNTI (degli Unti), Petruccio
Jean-Baptiste Delzant
Nacque in data imprecisata alla fine del Trecento, a Foligno, da Giacomo di Giovanni degli Unti e da Feliciana di Mariano Puccipti Machtioli de Gerardonibus.
Tanto [...] del Comune, in rappresentanza del terziere di Mezzo (ove risiedeva); proprio durante il suo mandato fu deliberata la coniazione di una nuova moneta. Alla fine degli anni Trenta, Petruccio occupava ancora una posizione significativa nelle istituzioni ...
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MOLA, Gaspare
Lucia Simonato
– Nacque a Como intorno al 1567 (Bulgari) da Donato, originario di Breglia, e da Isabella, di cui è noto solo il nome (Barelli).
Ricevette i primi rudimenti dell’arte orafa [...] ricca bottega ai Banchi, davanti alla chiesa dei Ss. Celso e Giuliano, munita di due torchi e attrezzata perciò per la coniazione, il M., oltre a far fronte alle richieste di committenti privati (Paolo Giordano II Orsini e Scipione Borghese), per il ...
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CITO, Carlo
Anna Casella
Nacque nell'ottobre 1636 a Rossano Calabro (Cosenza) da una famiglia che, pur essendo stata aggregata alla nobiltà locale soltanto nel 1605, era già dai primi anni del Cinquecento [...] difendere, contro il viceré, le ragioni della Città che rivendicava un controllo sulle leghe adottate per la coniazione di nuova moneta, resa necessaria dalla continua falsificazione e tosatura di quella in circolazione. Della questione fu investito ...
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ROLANDO (Rolandus/Orlandus Guamignani/Guarmignani) da Lucca
Sara Menzinger
ROLANDO (Rolandus/Orlandus Guamignani/Guarmignani) da Lucca. – Autore del più antico trattato di diritto pubblico prodotto [...] nel campo della zecca lucchese. Benché fondata sul solo argomento della prossimità della turris dei Guamignani al luogo di coniazione della moneta a Lucca (sito anch’esso nella curtis regia), l’idea parrebbe confortata dalla presenza di Rolando, in ...
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CERBARA, Giuseppe
Silvana De Caro Balbi
Nato a Roma da Giov. Battista incisore di gemme, e dalla sua prima moglie, Margherita Fabrica, fu battezzato in S. Pietro il 15 luglio 1770 (Roma, Arch. dell'Accad. [...] Il 20 marzo 1812 il tesoriere generale decise che il C. venisse scelto insieme con G. Girometti come incisore camerale per la coniazione delle medaglie "occorrenti alla R. Cam, ma con alternativa fra loro, di modo che ciascuno debba eseguire tanto l ...
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CASALINO (Casalini), Andrea (Antonio o Antonino)
Ferdinando Arisi
Figlio di Francesco, nacque a Fiorenzuola (Piacenza) verso il 1530. È lecito pensare che abbia appreso l'arte dal padre, che esercitava [...] di mostrare al C., in occasione di una visita in quella città, i migliori modelli di oreficeria, in vista di una nuova coniazione di monete, per la quale si preparavano in Parma disegni e leggende. Il C. incise il conio di quella che ha nel ...
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MALASPINA, Marcello
Riccardo Barotti
Nacque probabilmente a Firenze (non essendo il suo atto di battesimo registrato a Terrarossa) il 10 dic. 1689 da Manfredi di Filattiera, marchese di Terrarossa, [...] fresco classicismo, la varietà metrica e un forte interesse linguistico, di cui è tipica in particolare la coniazione di nuovi vocaboli ottenuti dall'unione di due voci (oricrinite, animallegratrici, ebrifestoso, fiammispirante, ignipleno).
Poco dopo ...
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ZACCARIA, Martino
Antonio Musarra
– Nipote di Benedetto, figlio di Paleologo e di Giacomina Spinola, appartenenti a famiglie di origine genovese, Martino nacque negli ultimi decenni del XIII secolo; [...] sarebbe accresciuto esponenzialmente. Una chiara indicazione della prosperità degli Zaccaria in quanto signori di Chio si ricava, infatti, dalla coniazione di monete di ottima lega.
Il 20 febbraio 1323 e poi ancora il 28 aprile 1325, il papa concesse ...
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coniazione
coniazióne s. f. [der. di coniare]. – Operazione del coniare, che consiste nel ridurre i metalli usati come moneta in sottili pezzi, di forma in genere circolare – ma anche ovale o quadrata, ecc., purché regolare – imprimendo segni...
moneta
monéta s. f. [lat. monēta, propr. attributo di Giunone, che secondo gli antichi (come der. di monere «avvertire») significherebbe «l’avvertitrice», per i buoni avvertimenti dati dalla dea ai Romani nei pericoli; l’estensione di sign....