L'interessamento scientifico allo studio dell'ambiente alpino è continuato in questi ultimi anni; si è accentuata l'attività di taluni istituti e stazioni scientifiche che hanno per campo di indagine la [...] dicasi degli impianti di teleferiche che da Cervinia portano verso il Colle del Teodulo (collegamento con Zermatt).
La conoscenza regionale delle Alpi si è arricchita di un'opera monografica sulle Alpi occidentali di R. Blanchard, dalla quale ...
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KÖLCSEY, Ferenc (Francesco)
Giulio de Miskolczy
Scrittore ungherese, nato l'8 agosto 1790 a Sződemeter, morto a Cseke il 24 agosto 1838. Ancora giovanissimo acquistò una profonda conoscenza della letteratura [...] classica antica, nonché di quella tedesca e francese ed entrò in relazione con Fr. Kazinczy, capo del movimento letterario ungherese, appoggiandone gli sforzi diretti alla riforma della lingua ungherese. ...
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Rocco Gustavo Maruotti
Abstract
Nel nostro ordinamento giuridico la tutela penale del c.d. “segreto d’ufficio” è incentrata sul delitto di “Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio” ex art. 326 [...] , L., Segreto d’ufficio (violazione del), cit., 103; Trib. Napoli, 22.5.1978, in Riv. giur. Lav., V, 1979, 439).
Il modo della conoscenza
L’art. 326 c.p. non richiede, come avviene, invece, per il reato di cui all’art. 325 c.p., che la notizia sia ...
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Dharmakirti
Dharmakīrti
Filosofo e logico indiano (n. 600 ca.-m. 660 ca.).
Vita e opere
Poco sappiamo della vita di Dh., che secondo la tradizione nacque nell’India meridionale da una famiglia brahmanica [...] es., che la śiṃśapā (l’albero dalbergia sissoo) è un albero. La non percezione serve a spiegare casi di conoscenza valida quali la conoscenza dell’assenza di un vaso qualora si veda un pavimento vuoto, senza dover ricorrere a un mezzo conoscitivo ad ...
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prudente
Il valore esatto del termine è precisato dallo stesso D.: prudente, cioè savio: e a ciò essere si richiede buona memoria de le vedute cose, buona conoscenza de le presenti e buona provedenza [...] de le future (Cv IV XXVII 5): infatti questo cotale prudente non attende [chi] li domandi Consigliami ', ma proveggendo per lui, sanza richesta colui consiglia (§ 7). P. è dunque colui che sa rendersi ...
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ravvisare
Federigo Tollemache
Nel senso proprio di " riconoscere al viso ", " raffigurare ", ricorre in costruzione attiva in Pg XXIII 48 Questa favilla [la voce] tutta mi raccese / mia conoscenza a [...] la cangiata labbia, / e ravvisai la faccia di Forese; al passivo, in Fiore CLXXVII 2 se la donna punto s'avvedesse / che quel dolente fosse ravvisato. Ricorre anche, con lo stesso valore di " riconoscere ...
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In filosofia, per ricostruire l’analisi della nozione di f. nella storia del pensiero filosofico, si deve risalire al 17° sec., alla distinzione tra ‘verità di ragione’ e ‘verità di f.’. T. Hobbes distingue [...] della conseguenza di un’affermazione dall’altra. La prima non è altro che senso e memoria ed è conoscenza assoluta; l’altra è chiamata scienza ed è condizionale. Come Hobbes, anche G. Leibniz e D. Hume individuano la sfera delle verità di f ...
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Marra, Anthony. – Scrittore statunitense (n. Washington D.C. 1984). Docente di scrittura creativa presso la Stanford University, ha soggiornato a lungo nell’Europa dell’Est, maturando una profonda conoscenza [...] della sua storia politica di cui attesta una intensa e partecipata produzione narrativa. Autore dei romanzi The wolves of Bilaya forest (2012), A constellation of vital phenomena (2013; trad. it. 2014) ...
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Funzionario dello stato (Napoli 1883 - Roma 1958); prefetto e vicecapo della polizia nel 1932, poi capo dal 1940 all'apr. 1943, quando fu esonerato dalla carica. Messo a conoscenza dal ministro della Real [...] casa P. Acquarone dei preparativi in atto per destituire Mussolini, collaborò all'organizzazione del piano per l'arresto del capo del governo. Nuovamente capo della polizia nel primo ministero Badoglio, ...
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Filosofo e teologo italiano (Urbino 1925 - ivi 1993); sacerdote dal 1949, insegnò filosofia della religione all'univ. Cattolica e in quella di Urbino. A lui si deve la conoscenza in Italia di alcuni importanti [...] esponenti della teologia protestante contemporanea (K. Barth, R. Bultmann e D. Bonhoeffer). Il suo pensiero cristiano fu aperto al dialogo con la ragione, con la storia, con gli sviluppi sociali e politici. ...
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conoscenza
conoscènza (ant. cognoscènza o cognoscènzia e canoscènza) s. f. [dal lat. tardo cognoscentia, der. di cognoscĕre «conoscere»]. – 1. a. L’atto del conoscere una persona, dell’apprendere una cosa: sono lieto di fare la vostra c.;...
conoscente
conoscènte s. m. e f. e agg. [part. pres. di conoscere]. – 1. s. m. e f. Persona che ci conosce ed è da noi conosciuta; persona con cui, pur non essendo amici, si ha una certa familiarità: è venuto a trovarmi un mio c.; siamo vecchi...