CIALDINI, Enrico
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Castelvetro di Modena, in località Colombarina, l'8ag. 1811 da Giuseppe e dalla spagnola Luigia Santyan y Velasco. Il padre, ingegnere, discendente da una [...] si assicurò il controllodella regione con una serie di azioni minori condotte insieme con i Cacciatori delle Alpi che le erano l'alterigia o l'inclinazione allo sperpero. Ma più che sulle voci un bilancio sicuro della sua attività diplomatica, ...
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BELLINI, Giovanni, detto Giambellino
Terisio Pignatti
Nacque a Venezia attorno al 1427, stando al Vasari, che lo dice morto novantenne nel 1516.
La questione ha dato luogo peraltro a differenti opinioni, [...] veneziana e conferma l'inclinazione a una calma elegia, intorno alla metà dell'ottavo decennio. Naturale ne conseguenze, sicché il problema della pala di S. Giobbe si riduce sostanzialmente a una prova di. controllo di tale situazione filologica e ...
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BASSO, Lelio
Piero Craveri
Nacque a Varazze (Savona) il 25 dic. 1903 da Ugo e da Marianna Raimondi, in una famiglia agiata. Il padre, insegnante, liberale giolittiano, aveva partecipato alla vita politica [...] alla sua naturale inclinazione di ideologo. Ma se in parte i suoi giudizi coincidevano con quelli dello stalinismo prima maniera, quello della forma democratica di governo e del controllodello Stato. Il B. elaborò anche la tesi dell'"alternativa ...
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LUDOVISI, Ludovico. - Nacque a Bologna il 27 ott. 1595, primogenito del conte Orazio (poi duca di Fiano) e di Lavinia Albergati, esponenti di due tra le principali famiglie del patriziato senatorio della [...] specie nel caso di restituzione della Valtellina ai Grigioni. In merito alla questione del controllo dei passi alpini, che intervennero comunque nell'allestimento delle antichità, valorizzando la particolare inclinazione del LUDOVISI, Ludovico per ...
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GUARINI, Battista
Elisabetta Selmi
Discendente da una famiglia di illustri letterati che vantava le sue origini da Guarino Veronese, nacque a Ferrara nel 1538 da Francesco e Orsina Macchiavelli.
Al [...] verrà sempre rivendicando nelle Lettere come la più autentica inclinazionedella sua indole, costretta alla poesia per "diporto il G. e il figlio Alessandro per il controllodella dote della nuora. Adducendo le solite formali rimostranze per lo ...
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CAFFÈ, Federico
Nicola Acocella
Nacque il 6 gennaio 1914 a Castellammare Adriatico (in seguito frazione del comune di Pescara) da Vincenzo, ferroviere, e da Erminia Montebello, secondo dei tre figli [...] da Adam Smith. Caffè preferiva il secondo, per effetto della sua inclinazione personale, del rispetto per gli altri e del pluralismo, nonché strumenti da essa utilizzabili, i controlli condizionatori delle scelte individuali; che consideri ...
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VISCONTI, Bernabo
Andrea Gamberini
VISCONTI, Bernabò. – Figlio secondogenito di Stefano Visconti e di Valentina di Bernabò Doria, nacque intorno al 1323 nel monastero milanese di S. Margherita, dove [...] il fratello Galeazzo al comando delle truppe che avevano preso il controllo di Bologna e per questo incorse quadro assai vivido. Tema ricorrente in questa vasta produzione è l’inclinazione di Bernabò all’ira e alle reazioni smodate, che solo la ...
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FOSSOMBRONI, Vittorio
Carlo Pazzagli
Nacque ad Arezzo il 15 sett. 1754 da Giacinto e da Lucilla dei baroni Albergotti Siri, terzo di sette fratelli.
Poco conosciamo degli anni della fanciullezza e della [...] giovinezza del F. e dell'educazione ricevuta ad Arezzo sotto l'attento controllo del padre, colto antiquario, studioso di matematica e di interramento, l'asse della valle aveva cambiato inclinazione, e le acque della Chiana si erano rivolte verso l ...
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RICCI, Scipione de'
Mario Rosa
RICCI, Scipione de’. – Nacque a Firenze il 9 gennaio 1741 da Pier Francesco, di nobile famiglia, auditore presidente dell’Ordine di S. Stefano, e da Luisa Ricasoli.
Dopo [...] ’altro, sotto il personale controllo di Ricci, dalla stampa della Raccolta di opuscoli interessanti la a cedere e che piuttosto s’irrita dalle opposizioni e resistenze», incline a prestare fiducia a collaboratori e consiglieri screditati e incapaci (a ...
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CAMPANA, Dino
Alberto Asor Rosa
Nacque a Marradi (Faenza) il 20ag. 1885 da Giovanni, maestro elementare, e da Fanny Luti, casalinga benestante. Dopo aver frequentato il ginnasio inferiore presso il [...] carcere di Parma, probabilmente durante una delle pause della vita di collegio. Il motivo è d'esperienze e ancora ignaro di sé. L'inclinazione verso la scienza allora mostrata dal C. può nella lucidità mentale e nel controllo di sé. Ma la speranza ...
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bùssola2 s. f. [lo stesso etimo della voce prec.]. – 1. Strumento di varia natura, atto a individuare una direzione; tra le bussole magnetiche, nelle quali si utilizza la proprietà di un ago magnetico, libero di disporsi secondo le linee di...
passione
passióne s. f. [dal lat. tardo passio -onis, der. di passus, part. pass. di pati «patire, soffrire»]. – In senso generico, e in rapporto al sign. fondamentale del verbo lat. pati (v. patire1), il termine passione si contrappone direttamente...