DOMINEDO, Francesco Maria
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Nacque a Roma il 25 luglio 1903 da Giovanni, di famiglia di origine siciliana. Svolse i suoi studi nella città natale e si laureò in giurisprudenza, avendo avuto per maestri [...] e di quella dei trattati e nel 1957 della commissione speciale incaricata dell'esame della proposta per l'istituzione della Cortecostituzionale (marzo 1957) e di quella per la ratifica dei trattati del Mercato comune europeo e dell'Euratom (aprile ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Arangio-Ruiz, Capograssi, Paradisi e Ungari
Aurelio Cernigliaro
Nel contesto culturale in cui si trovò a operare Calasso si stagliano altre autorevoli figure di spicco tra cui è indispensabile ricordare [...] di Camaldoli. Socio corrispondente dei Lincei, per nomina presidenziale il 15 dicembre 1955 giurò come giudice della Cortecostituzionale, ma morì il giorno stesso della seduta inaugurale. Il suo pensiero, trovando ispirazione in Maurice Blondel e ...
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Pensatore e letterato (Firenze 3 maggio 1469 - ivi 21 giugno 1527). Figlio di Bernardo, dottore in legge (1430 o 1431-1500), e di Bartolomea de' Nelli. Grazie ai Ricordi del padre relativi agli anni 1474-87, [...] Giulio II; dal gennaio al marzo 1504 fu di nuovo alla corte del re di Francia. Intanto, nel settembre 1502, era stato eletto da considerare anche il parere sulla riforma costituzionale, Discursus florentinarum rerum post mortem iunioris Laurentii ...
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Scrittore e uomo politico (Bignon, Provenza, 1749 - Parigi 1791); figlio di Victor, entrato nell'esercito (1767), si distinse nella spedizione di Corsica (1769). Lasciato nel 1770 l'esercito, nel 1772 [...] sur le dispotisme (1775), primo abbozzo della sua concezione costituzionale. Fuggito in Olanda con Sophie de Ruffey, moglie del la tirannia dell'uno sull'altro. Per questo, pur attaccando la corte e il governo, reclamò per il re il diritto di veto ...
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Figlio (Carskoe Selo 1868 - Ekaterinburg 1918) di Alessandro III, zar dal 1894. Poche figure di sovrano sono state discusse e criticate come quella di N., di cui si è posta in rilievo l'incapacità a reggere [...] balia dei contrasti, programmatici e personali, dei gruppi, a corte e nel governo, e finirono con il permettere che del 30 ott. 1905, in cui annunciava la riforma costituzionale dello stato e concedeva libertà di coscienza, riunione e associazione ...
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Figlio (Lisbona 1767 - ivi 1826) di Pietro III e di Maria I. Reggente di fatto dal 1792, e di diritto dal 1799, per la pazzia della madre, durante le guerre provocate dalla Rivoluzione francese rimase [...] occupazione francese del generale A. Junot (1807). Rifugiatosi con la corte in Brasile, lasciando la difesa del paese all'Inghilterra, alla nel 1822 e dovette prestare giuramento al regime costituzionale, votato due anni prima dalle Cortes; nello ...
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Patriota (Messina 1794 - Castellammare del Golfo 1867), prese parte al movimento costituzionale siciliano del 1812 e, durante la restaurazione, fu relegato per due anni a Favignana. Durante la rivoluzione [...] (1851-57), con le quali si distaccò dai moderati per passare al mazzinianismo. Tornato in patria (1860), fu nominato da Garibaldi presidente della Suprema corte di giustizia di Palermo, fu poi presidente di cassazione a Palermo, Firenze e Torino. ...
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Filosofo greco (Atene 428 o 427 a. C. - ivi 348 o 347). Era di famiglia agiata e nobile; la tradizione racconta che gli era stato inizialmente imposto il nome del nonno, Aristocle, e che quello di Πλάτων [...] Grecia e la Sicilia, e fu a Siracusa alla corte di Dionisio il Vecchio, grande estimatore della cultura della che Dionisio, sobillato da oppositori delle progettate innovazioni costituzionali e divenuto sospettoso di Dione, bandisse quest'ultimo, ...
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Stato insulare dell’Oceano Indiano, situato a SE della Penisola Indiana, da cui è separato dallo Stretto di Palk. Già possedimento britannico con il nome di Ceylon, dal 1948 indipendente nell’ambito del [...] modificare la legge elettorale e a varare altre riforme costituzionali a causa dell'opposizione del Parlamento, nel giugno fu edificato un monastero, connesso con la fortezza e con la corte reale. Altri siti di rilievo sono Godavaya, alla foce del ...
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Louis-Stanislas-Xavier, conte di Provenza (Versailles 1755 - Parigi 1824). Fratello minore di Luigi XVI. Espatriato durante la Rivoluzione, salì al trono nel 1814 assumendo, inizialmente, un indirizzo [...] e cultura, tenne fino alla Rivoluzione un atteggiamento di opposizione alla corte; così per un momento Mirabeau sperò che egli potesse mettersi a capo del vagheggiato governo costituzionale. Emigrato a Coblenza (1791), assunse il titolo di reggente ...
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costituzionale
agg. [der. di costituzione]. – 1. a. Regolato e determinato da una costituzione politica: governo c., forma di governo in cui la potestà governativa è attribuita, mediante una ripartizione di funzioni, a più organi, i quali...
corte
córte s. f. [lat. cōrs cōrtis (cohors -tis) «cortile, terreno adiacente alla villa», affine a hortus «orto»]. – 1. a. Spazio scoperto entro il perimetro di un fabbricato, per dar luce e aria alle stanze che vi si affacciano (se di un...