Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
La scienza della nuova Italia: una difficile modernizzazione
Antonio Clericuzio
Saverio Ricci
Negli anni del Risorgimento, l’unificazione politica della penisola parve la via necessaria per assicurare [...] del Regno di Sardegna, ma con il concorso di studiosi di tutta l’Italia, la classe politica di strumenti scientifici, assicurata dalle Officine Galileo di Firenze e da quelle ottiche e meccaniche di Milano e di Torino.
Una coscienza più profonda di ...
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CAVAZZONI, Stefano
Francesco Malgeri
Nacque a Guastalla (Reggio Emilia) il 1°ag. 1881 da Leone e da Luigia Bresciani. Giovanissimo frequentò le organizzazioni cattoliche animate da mons. Andrea Carlo [...] di distinguere funzioni politiche da attività religiose e di creare una coscienza politica di partito, non attraverso gli organismi di nel movimento di Mussolini un esperimento di massa che poteva rompere gli schemi della vecchia classe dirigente, il ...
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GHISALBERTI, Alberto Maria
Giuseppe Talamo
Nacque a Milano il 20 maggio 1894 da Giovanni Battista, funzionario delle Ferrovie, e da Maria Merini, di famiglia milanese con tradizioni risorgimentali. [...] dell'Unità nazionale quanto il risveglio della coscienza morale degli Italiani e il ricongiungimento che per 1968, quando si dimise per l'inerzia della classe politica nei confronti di una contestazione studentesca da lui affrontata, peraltro, ...
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CASTELLANI, Giovanni Battista
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Cividale del Friuli il 12 febbr. 1820 dai nobili Giuseppe, medico, e Clara Claricini. Iscritto al seminario patriarcale di Venezia, seguì (1833-35) [...] una crisi dicoscienza, lo spinse nel giugno del 1840 a cambiar vita e a frequentare a Padova i corsi di legge. 111-139; R. Cessi, Il Comitato naz. di liberaz. nel 1848, in Rend. dell'Accad. naz. dei Lincei, classedi scienze mor., stor. e filol., s. ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Romolo e Guido Quazza
Andrea Villa
Romolo e Guido Quazza, padre e figlio, entrambi storici specializzati nella storia del Risorgimento, sono stati protagonisti della storia italiana del Novecento, sia [...] , concentrandosi sullo studio della formazione della classe politica sabauda. Risulta evidente la maturazione nel ruolo dello storico come educatore della coscienza collettiva, era affascinato dalla figura di Sella che aveva basato la sua ...
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Franco Bruni
I tecnici: una terza via tra partiti e antipolitica
Il governo Monti nasce in uno scenario internazionale che vede ridursi ovunque la credibilità della politica, incapace di rappresentare [...] percezione delle masse.
Il primo è il ricordo della prova, a volte fallimentare, data dalle classi dirigenti italiane in alcuni cruciali momenti di crisi della storia nazionale (per esempio, dopo la Prima guerra mondiale e durante la Seconda, in ...
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FRANZINI, Antonio Maria
Nicola Labanca
Nacque a Casal Cermelli, nell'Alessandrino, il 2 luglio 1788, da Giovanni e da Luisa Cermelli.
Il padre, lombardo, originario di Mirabello Pavese (ma la famiglia [...] solo il grado di luogotenente di artiglieria leggera di seconda classe. Passò capitano nel opinione che la guerra di Lombardia non si sarebbe dovuta fare, e la faceva per isgravio dicoscienza, con la preoccupazione di non mettere a grosso ...
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GIUSSO, Girolamo
Giovanni Brancaccio
Nacque a Napoli il 25 maggio 1843 nel palazzo Filomarino della Torre da Luigi e Maria Teresa Giusso, una lontana parente sposata in seconde nozze dal padre. Discendeva [...] classe dirigente napoletana e la disponibilità della cittadinanza a ulteriori sacrifici: in tal modo la questione dell'intervento dello Stato, da sempre fattore di dopo per un problema dicoscienza determinato dal progetto di legge sul divorzio che ...
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CONTARINI, Lorenzo
Angelo Ventura
Nacque a Venezia il 25 maggio 1515 da Maddaleno (in altre fonti, Natalino) del ramo di S. Silvestro e da Lucrezia da Molin. Apparteneva a famiglia di rango senatorio, [...] il 18 sett. 1552. Della stima di cui godeva nei circoli colti della classe dirigente veneziana è testimonianza il compito affidatogli di pronunciare l'orazione funebre in onore di Francesco Maria Della Rovere, duca di Urbino, capitano generale della ...
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Italia. Popolo, nazione, Stato
Domenico Fisichella
Sia «popolo» sia «nazione» sono parole che hanno origine latina. Si deve aggiungere che nel corso dei secoli entrambe hanno assunto significati diversi, [...] la fusione tra questa «nuova classe» e la nobiltà minore di origine germanica, mentre la grande aristocrazia di colmare il distacco nell’emergenza di élite dotate dicoscienza nazionale, di instaurare quindi rapporti con la borghesia italiana, di ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
classe
s. f. [dal lat. classis, di origine incerta]. – 1. Ciascuna delle cinque categorie in cui fu divisa, in base al patrimonio fondiario, la cittadinanza di Roma, nell’ordinamento timocratico introdottovi, secondo la tradizione, da Servio...