In certi stati di grande obnubilamento della coscienza, come nell'amenza e in certe crisi d'epilessia psichica, i malati giungono quasi incoscientemente alla manipolazione e all'ingestione dei propri escrementi. [...] Come pervertimento del gusto la coprofagia può comparire transitoriamente in fanciulli degenerati, deficienti, amorali; più durevolmente in certi idioti. Nella demenza paralitica e nella senile è segno ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nella seconda metà dell’Ottocento in Francia la reazione al positivismo si esprime [...] piano fattuale. Per gli spiritualisti la realtà assoluta è infatti di ordine spirituale e la via per accedervi è la coscienza, mentre la scienza è ritenuta una forma di conoscenza non autentica del reale.
Nel porre l’esperienza interiore come punto ...
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È caratterizzata da rallentamento del battito cardiaco (fino a 20), vertigine, perdita della coscienza, attacchi convulsivi. Questa sindrome può amarsi al completo, oppure può limitarsi a pochi sintomi: [...] i disturbi nervosi sono tanto più evidenti quanto più grande è il rallentamento del battito; appare spesso in modo parossistico fra i 50 e i 70 anni quando è dovuta ad arteriosclerosi, anche a 20 anni ...
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Il complesso delle persone che hanno comunanza di origine, di lingua, di storia e che di tale unità hanno coscienza, anche indipendentemente dalla sua realizzazione in unità politica.
N., nazionalità, [...] nazionalismo
Il termine n. ricorre fin dall’antichità con molteplici significati. Nell’antica Roma, natio indicò, in generale, un gruppo di persone legate da nascita o discendenza comune; designava popolazioni, ...
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Autore drammatico (Modena 1809 - Scandiano 1870). Scrisse drammi d'intonazione patriottica (Masaniello, 1858) e d'impegno civile e umanitario (La coscienza pubblica, 1851; Gli spazzacamini della valle [...] d'Aosta, 1869), romanzi a sfondo sociale e un'opera sul teatro a lui contemporaneo (1864) ...
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Termine adottato da A.-M. Ampère per designare quella parte della psicologia che dà semplicemente la descrizione dei fatti di coscienza.
Lo studio e il riconoscimento delle caratteristiche psichiche di [...] un soggetto (in particolare di bambini) attraverso l’interpretazione di elaborati grafici ...
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Il rapporto tra mente e cervello
Luigi Scoppola
La questione della relazione tra mente e cervello si presenta, fin dalle origini della cultura occidentale, come centrale nell’analisi del soggetto umano. [...] Esistono valori innati e indispensabili per costruire un mondo che è personale e composto di significati e di riferimenti.
La coscienza di ordine superiore libera l’individuo dalla schiavitù del qui e ora e gli consente di riflettere e analizzare i ...
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subconscio Termine usato dalla psicologia e psichiatria dell’ultimo 19° sec. per indicare quei contenuti che o non sono direttamente presenti alla coscienza perché rimangono sotto la soglia di essa, oppure [...] sono suscettibili di emergere come coscienza separata, alternante, dissociata. Il termine fu abbandonato dopo l’introduzione da parte di S. Freud della distinzione tra inconscio, preconscio (cui corrisponderebbe in parte il s.) e conscio. ...
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Storico e archeologo (Trieste 1805 - ivi 1872); si dedicò allo studio della storia regionale istriana, contribuendo così al ridestarsi della coscienza della comunità storica fra Istria e Italia. Col Codice [...] diplomatico istriano (1847), raccolta di tutto il materiale documentario sull'Istria, e con la pubblicazione degli statuti delle principali città (Rovigno, Parenzo, Cittanova, Buie, Pirano, Trieste), pose ...
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subliminale In psicologia, termine introdotto dal filosofo e psicologo A.H. Pierce per designare le sensazioni sotto il livello della coscienza, troppo deboli per essere riconosciute. Si parla di pubblicità [...] s., di proiezioni e trasmissioni s. per indicare quelle forme di persuasione occulta che potrebbero attuarsi attraverso messaggi inseriti nelle proiezioni cinematografiche e soprattutto nelle trasmissioni ...
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coscienza
cosciènza (letter. ant. consciènza, consciènzia) s. f. [dal lat. conscientia, der. di conscire; v. cosciente]. – 1. a. Consapevolezza che il soggetto ha di sé stesso e del mondo esterno con cui è in rapporto, della propria identità...
coscienzioso
coscienzióso agg. [der. di coscienza]. – 1. Di persona, che ha coscienza, cioè senso di giustizia e di onestà, o che mette in ciò che fa il massimo impegno, con piena osservanza dei proprî doveri etici, sociali o professionali:...