simbolismo
Eugenia Querci
L’immaginazione e il sogno al servizio dell’arte
Il termine simbolismo indica in primo luogo un movimento letterario e artistico sviluppatosi in Francia e in Europa verso la [...] simbolismo come movimento artistico e letterario sviluppatosi in Europa alla fine dell’Ottocento le cose sono più complesse. L’artista e il sempre affiancata, guidata e disciplinata dalla ragione. Se il Settecento aveva preso come modello ideale di ...
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GALLORI, Emilio Pasquale
Rita Bernini
Nacque a Firenze il 3 apr. 1846 da Gaetano, bottegaio, e Assunta Raddi. Studiò all'Accademia delle belle arti della sua città, dove ebbe come insegnanti A. Costoli [...] anche se ispirato da Tacito, la scultura suscitò scandalo e vivacissime polemiche, dividendo l'opinione pubblica in due una protesta contro il giudizio dei professori accademici (Cose d'arte, in Fanfulla, 11 febbr. 1873). La decisione dell'Accademia ...
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CASTELLAMONTE, Carlo di
Luciano Tamburini
Figlio di Cesare, nacque intorno al 1560, e fu quindicesimo conte di Castellamonte della linea Cognengo. Fu tra i primi patrizi piemontesi professionalmente [...] di servizio, "per dargli più comodità d'attendere alle cose del disegno alle quali si va applicando". Menzione assai sulla figura dell'artista. In effetti i documenti rimastici poco ci dicono della sua formazione (anche se è plausibile il soggiorno ...
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ANDREA d'Agnolo, detto Andrea del Sarto
Emma Micheletti
Figlio di un sarto, dal mestiere del quale derivò il suo soprannome, nacque a Firenze il 17 luglio 1486. La tradizione, confermata dal Vasari, [...] nei quali lavorò a più riprese dal 1515 al 1526.
Se nei primi, particolarmente nella Predica del Battista e nel la linea corre a zig-zag di figura in figura, dando una rapidissima visione di persone e di cose.
Mentre dipingeva la Sacra Famiglia con s ...
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BARTOLOZZI, Francesco
Alfredo Petrucci
Nacque a Firenze il 25 sett. 1728 da Gaetano, pistoiese, e da Maddalena Pieri. Suo padre, che aveva bottega di orefice sul Ponte Vecchio, pensava di fame senz'altro [...] A potenziare questo stato di cose giungeva dalla Svizzera Angelica della seconda metà del sec. XVIII, anche se eseguite a "crayon" o a granito e su a Londra, per aiutarlo ad uscire dagl'imbrogli in cui s'era cacciato, specie per colpa della donna ...
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BELGIO e PAESI BASSI
G. Arnaldi
Lo stato belga è sorto nel 1830 in seguito alla rivolta delle province meridionali, in prevalenza cattoliche, dell'effimero regno unitario dei Paesi Bassi, scoppiata [...] francese, come qui è il francese la lingua letteraria in uso. Questa linea di demarcazione parte da un contrastato bilinguismo. E anche se alla corte di Bruxelles presto così irrequiete città.Così stando le cose, né le vicende dello stato borgognone ...
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BELLI, Valerio, detto Valerio Vicentino
Franco Barbieri
Nacque a Vicenza nel 1468, da Antonio di Alberto, merciaio, ma discendente da nobile famiglia di origine nulanese. Secondo l'antica testimonianza [...] artista negli anni di apprendistato: anche se il Vasari (1568) le citò con salutata dal Bembo (lettera al B. del 12 marzo 1532, in P. Bembo, Opera, Venezia 1729, III, 3, pp. mano di Bramantino, nel quale erano le cose di Lombardia, e le piante di molti ...
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DE ROSA, Loise
Mauro De Nichilo
Nacque a Pozzuoli il 14 o il 16 ott. 1385, ma visse a Napoli, dove morì dopo il 1475.
Questo è quanto si ricava dalla sua opera, unica fonte su di lui: "lo nassive a [...] Folena. Finalmente un'edizione più attendibile, anche se ancora parziale (in effetti due tratti della prima scrittura e per non molte pagine dall'inizio, infatti, sul punto di narrare le cose meravigliose che ha visto nel suo tempo, il D. sostiene ...
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BELLUZZI (Bellucci), Giovanni Battista, detto il Sanmarino
Nacque a San Marino il 27 sett. 1506. Suo padre, Bartolo di Simone (1521-1555), apparteneva ad una delle più autorevoli famiglie della Repubblica [...] nel 1552) spettano quindi al B. anche se i lavori furono diretti da G. B. 30, intitolato, modernamente, Varie cose militari, anch'esso dedicato al a Cosimo I e ai suoi segretari, cit. in d'Ayala, 1873, e in Zani, 1933; v. inoltre: A. Montalvo, ...
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RUSUTI, Filippo
A. Tomei
Pittore e mosaicista attivo a Roma e in Francia tra l'ultimo quarto del Duecento e i primi decenni del secolo successivo.Il nome del maestro è noto attraverso un'unica sottoscrizione, [...] a lui o alla sua diretta influenza, tra le altre cose, il mosaico con la Vergine in trono fra i ss. Crisogono e Giacomo nella chiesa V (1305-1314) al patronato della basilica, anche se la loro effettiva riabilitazione politica e amministrativa - con ...
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se
sé pron. rifl. [lat. sē] (radd. sint.). – 1. Forma forte della declinazione del pron. rifl. di 3a pers.; si usa soltanto quand’è riferito al soggetto (maschile o femminile, singolare o plurale) o nelle frasi enunciate con verbo all’infinito...
in1
in1 prep. [lat. ĭn, affine al gr. ἐν]. – Si fonde con l’articolo, o più propr. con le forme ant. dell’articolo ello, ella, ecc., dando luogo alle preposizioni articolate nel, nello, nella, nei, negli, nelle; anticamente si avevano anche...