GROSSETO
V. Ascani
(Grossetum nei docc. medievali)
Città della Toscana meridionale posta al centro del territorio maremmano, nella pianura alluvionale dell'Ombrone, poco discosta dalla sponda destra [...] di Roselle dovette far riscontro un lento ma costante sviluppo urbanistico di G.; questo fenomeno speculare portò residenza degli Aldobrandeschi e, poi, dei podestà, di cui riprende i muri d'ambito sino all'altezza del secondo piano, l'armatura ...
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COLLA, Ettore
Nicoletta Cardano
Nacque a Parma il 13 apr. 1896 da Cesare e Angela Bussi. Primogenito di famiglia numerosa, frequentò l'Accademia di belle arti della sua città natale, unendosi in amicizia [...] 'assemblage.
Seguendo un procedimento che rimarrà costante nella produzione successiva, lo scultore raccoglie dai Lawrence Alloway che lo presenterà con C. Delloye a una mostra presso I'Institute of Contemporary Arts di Londra (1959) e che l'anno ...
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ARCA DELL'ALLEANZA
G. Sed-Rajna
Oggetto sacro degli Israeliti, centro del culto divino, costruito in legno d'acacia rivestito di lamine d'oro e destinato a contenere le tavole della Legge.L'evocazione [...] Gs. 3, 3-6, 11-17), la presa di Gerico (Gs. 6, 4), la battaglia contro i Filistei e la conquista dell'a. (1 Sam. 4, 3-1; 5, 2) e, quindi, la a una doppia pagina fuori testo, divenne una costante tradizionale dei codici biblici ivi prodotti. Nelle ...
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VANDALI
E.A. Arslan
Popolazione germanica, probabilmente in origine stanziata nell'area scandinava e baltica, menzionata per la prima volta nel sec. 1° d.C. (Plinio, Nat. Hist., 4, 99).I V. compaiono [...] con Guntamundo di gr. 1,95 ca.), quarti di siliqua, ottavi di siliqua, con la quasi costante indicazione del valore in denari e quindi con i numerali corrispondenti (C, L, XXV). Parallelamente emisero serie bronzee, con valore indicato in nummi, con ...
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GIOVANNONI, Gustavo
Guido Zucconi
Nacque a Roma il 1° genn. 1873, da Leonida e da Elena Rossi. Dopo avere compiuto gli studi liceali e frequentato il biennio fisico-matematico, conseguì la laurea in [...] dei centri antichi con riferimento, quasi costante, alla straordinaria casistica offerta dalla sua visto in lui il padre di una moderna concezione: egli avrebbe tracciato i fondamenti di una teoria e di una disciplina, attraverso una cosiddetta " ...
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Terme
Anna Laura Palazzo
Il termine latino thermae, plurale derivato del greco θερμαί (πηγαί), "(sorgenti) calde", nell'antichità stava a indicare l'insieme degli edifici in cui era possibile fare bagni [...] 'animazione di mercati e taverne e da una disinvolta promiscuità tra i sessi, a dispetto delle ordinanze. Se, come si è visto architetto G. Jappelli, incaricato della "sistemazione regolare e costante delle terme di Abano e Battaglia per renderle al ...
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CARPI DE' RESMINI, Aldo
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Nacque a Milano il 6 ott. 1886, quinto dei sette figli di Amilcare, medico condotto, e di Giuseppina de' Resmini. A dodici anni fu spettatore partecipe dei moti operai del [...] diritti dell'immaginazione; e fu anche suo, come degli scapigliati, un costante interesse per i mendicanti, per i vagabondi, per gli "irregolari", mai visti, pero, con distaccata constatazione formale, bensì con adesione profonda - di sentimenti e di ...
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FERRARI, Carlo, detto il Ferrarin
Giorgio Marini
Terzogenito di Francesco (1786-1852)., stampatore di stoffe, e di Elisabetta Marziali, nacque a Verona nella parrocchia di S. Silvestro il 30 sett. 1813.
All'errore [...] i temi lagunari manteneva tuttavia come costante controparte un'affezione profonda per i luoghi più caratteristici del paesaggio urbano di Verona.
I Ottocento a metà Novecento, acura di P. Brugnoli, Verona 1986, I, pp. 14, 19 s.; U. G. Tessari, C. F ...
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BOLZANO
S. Spada Pintarelli
(lat. Pons Drusi; ted. Bozen; Bauzanum nei docc. medievali)
Città dell'Alto Adige, capoluogo di prov., alla confluenza del Talvera con l'Isarco. Punto di collegamento tra [...] corso del Duecento, delle lotte tra il vescovo di Trento e i conti di Tirolo per l'affermazione dell'egemonia politica nel territorio e commerciale, presentavano un fronte allineato di ampiezza pressoché costante (m. 5-6 ca.) ed erano articolate in ...
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FERRO
J. Geddes
I manufatti in f. prodotti durante il Medioevo erano nella loro totalità oggetti in f. battuto, giacché le alte temperature necessarie alla fusione poterono essere ottenute in buona [...] . La fornace veniva accesa e mantenuta a una temperatura costante con mantici, azionati dapprima manualmente e più tardi da , utensili, armi e attrezzi per l'agricoltura, compresi i ferri per i cavalli. L'uso del f. per finalità decorative costituì ...
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cultura s. f. [dal lat. cultura, der. di colĕre «coltivare», part. pass. cultus; nel sign. 2, per influenza del ted. Kultur]. – 1. a. L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza,...
great resignation (Great Resignation) loc. s.le. f. inv. Il fenomeno delle dimissioni volontarie da un posto di lavoro, alla ricerca di alternative più appaganti. ♦ Quelli che dovevano essere i più saggi e maturi, travolti dal loro narcisismo...