PASSERO, Felice
Pietro Giulio Riga
PASSERO, Felice. – Nacque a Napoli intorno al 1556 da famiglia nobile.
Nel 1576 si fece monaco cassinese mentre era abate Angelo De Fagis detto il Sangrino. La sua [...] le lodi di Pietro Maria Campi nella Historia ecclesiastica di Piacenza (Piacenza 1651, I, p. 209; II, p. 138) e in un sonetto di Angelo Capaccio, fu edita a Napoli L’Urania overo la costante donna, un lungo poema in ottave diviso in quindici libri ...
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EMANUEL, Luisa
Chiara Boninsegni
Nata a Novara nel 1830, figlia del cavalier Carlo, amministratore dell'ospedale Mauriziano di Torino, e di Giuseppa Carotti, di origine nobiliare, ricevette un'educazione [...] 1877 si firmò Luisa Saredo, pubblicando il giovanile Stella (marzo 1877) e gli inediti I parenti di Natalia (1º e 16 ottobre, 1º nov. 1878), La successione e negativi. La stessa - quasi costante - scelta di personaggi femminili come protagonisti ...
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FABRIZI, Alvise Cinzio de'
Francesco Piovan
Ben poco si sa della vita di questo scrittore veneziano, il cui vero cognome doveva essere Cinzio, stando ai documenti noti e all'uso costante del Sanuto [...] intitolata Chi primo va al molin in prima macina) e quattro sonetti (uno contro Francesco Pesaro, capo dei Dieci, e tre contro i frati di S. Francesco della Vigna); è assai probabile, anche se non certo, che satira e sonetti siano autografi.
Fonti e ...
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GARZIA, Raffaele (detto Raffa)
Carlo D'Alessio
Nacque a Cagliari, da Raimondo e da Carmen Mundia, il 10 apr. 1877.
Il padre, il cavalier Raimondo, era imprenditore, nonché amministratore e comproprietario [...] la coeva produzione letteraria in Sardegna.
Il costante interesse sempre mostrato dal G. per le pp. 87-91. Per un cenno alla sua vasta bibliografia: R. Ciasca, Bibliografia sarda, I, Roma 1931, pp. 309-315; R. Bonu, R. G., in Scrittori sardi nati nel ...
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DANIELE da Capodistria
Maria De Marco
Nacque probabilmente a Capodistria nellaprima metà del sec. XIV.
In mancanza di altre notizie relative a D., non resta che fare riferimento al suo unico scritto [...] nozioni ed i precetti ricuperati nell'aspetto originario, dandone una sintesi abbastanza chiara, nella costante preoccupazione, è all'esposizione dei procedimenti da seguire per "far la bona pasta" (I,12), la "diva / e santa medicina" (IV, 12-13) ...
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FASOLO, Ugo
Massimo Onofri
Nato a Belluno, il 27 dic. 1905 da Umberto e da Rosa De Salvador, a vent'anni si trasferì a Firenze, ove terminò gli studi laureandosi in scienze naturali e intraprendendo [...] segnare una tenace opera di riscrittura che si manterrà costante.
Si tratta di liriche non esenti da un Notizia, in Le varianti e l'invariante, cit., pp. 31 s., e in I graffi sulla pietra, cit., pp. 87 s., correggendo però le date di pubblicazione ...
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LAMBERTI, Marco
Girolamo De Miranda
Nato in Toscana, forse a Figline Valdarno, nella seconda metà del XVI secolo, è ipotizzabile che, benché di animo incostante, riuscisse a concludere il cursus degli [...] , in maniera ufficiosa, rapida e con successo costante; fu letta con compiacimento e con scandalo. Malatesta, a cura di G. Piccini, Firenze 1867).
Fonti e Bibl.: I manoscritti del L. sono ampiamente diffusi in Firenze, Biblioteca Marucelliana, Mss., ...
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GARRONE, Dino
Daniela Carmosino
Nacque a Novara il 2 marzo del 1904, da Giuseppe e Maria Antonietta Mercalli in una famiglia di origine piemontese che ben presto si trasferì a Pesaro, dove il G. compì [...] tesi; le parti espunte, perché troppo scolastiche, furono edite solo nel 1970 (I capitoli inediti o dispersi del "Giovanni Verga" di D. G., a postulando uno sviluppo unitario di cui individua, come costante, l'ironia presente anche nel giovane Verga, ...
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BECCARIA, Antonio
Cesare Vasoli
Nato a Verona intorno al 1400 da Taddeo, assunse il cognome della madre. Abbracciata sin da adolescente la carriera ecclesiastica, coltivò con grande amore gli "studia [...] 1453-1471), che non solo divenne suo amico e costante protettore, ma gli procurò anche la carica di tesoriere veronese del sec. XV, in Miscell. di studi in onore di A. Hortis, I, Trieste 1909, pp. 459-473; F. Prendilaquae Dialogus, in E. Garin, Il ...
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FONSI, Francesco
Franco Pignatti
Disponiamo solo di pochi lacerti biografici su questo letterato attivo a Siena nella prima metà del sec. XVI, autore di commedie ed egloghe pastorali. Dai frontespizi [...] opere è possibile leggere oggi integralmente solo la Cinnia, i Dispetti d'amore, la Veglia villanesca; delle altre, e anticaricaturale nella rappresentazione della realtà del contado è costante dei teatro del F., che per questa peculiarità ...
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cultura s. f. [dal lat. cultura, der. di colĕre «coltivare», part. pass. cultus; nel sign. 2, per influenza del ted. Kultur]. – 1. a. L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza,...
great resignation (Great Resignation) loc. s.le. f. inv. Il fenomeno delle dimissioni volontarie da un posto di lavoro, alla ricerca di alternative più appaganti. ♦ Quelli che dovevano essere i più saggi e maturi, travolti dal loro narcisismo...