MARCHESI, Concetto
Luciano Canfora
Nacque a Catania il 1° febbr. 1878 da Gaetano e da Concettina Strano. Nella sua città frequentò il liceo classico e, a sedici anni, diede vita a un giornaletto, Lucifero, [...] di un suo personalissimo schema interpretativo. In tal modo si era costituito quel singolare bordighian-stalinismo che fa del "ellenistica" della cultura classica del Marchesi. Il giudizio di Togliatti riguardava l'orientamento di pensiero del M ...
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CONTARINI, Zaccaria
Giuseppe Gullino
Nacque a Venezia nel 1452 da Francesco di Nicolò e da Contarina Contarinì di Giovanni. Il padre, giureconsulto e letterato apparteneva al ramo della famiglia detto [...] Alba DonA di Antonio "dalle Rose", che gli portò in dote 5.000 ducati, costituiti da un gruppo di case nel sestiere di Sah Polo della penisola. Per il momento, quindi, il rassicurante giudizio fornito dalla relazione fu bene accolto a Venezia, e ...
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DELFICO, Giovanni Filippo
Vincenzo Clemente
Nacque a Teramo il 17 genn. 1743 secondogenito di Berardo e Margherita Civico. L'educazione iniziata presso il collegio gesuitico di Atri si compì all'università [...] e il vescovo costituì un fronte di tensione costante nella vita municipale, e predispose almeno in certa misura gli certo ad accrescerne il numero. Molto duro era anche il giudizio sull'amministrazione centrale - cui erano affidati il censimento ed ...
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ALFIERI, Edoardo (Dino)
Pietro Pastorelli
Nacque a Bologna l'8 dic. 1886, da Antonio e da Maria Bedogni. Da giovane visse a Milano dedicandosi al giornalismo ed all'attività politica nelle file del nazionalismo. [...] nazionalista italiana, e fu poi tra i promotori della costituzione del gruppo nazionalista milanese (14-15 genn. 1911), niente affatto spettacolare" (Cannistraro, p. 134). Un giudizioin cui si mescolano elementi positivi e negativi con prevalenza ...
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Assise di Gerusalemme
Gianfranco Stanco
Le Assise di Gerusalemme sono comunemente collegate ad una serie di trattati giurisprudenziali di Outremer del sec. XIII. Uniche eccezioni sono gli Acta del parlamento [...] diretta a prevenire l'arbitraria confisca dei feudi senza il giudizio di una corte. Oltre ai feudatari diretti del sovrano, tutti nei fatti la costituzione di una communitas o universitas, rivolta ai movimenti comunali italiani in alcuni aspetti dell ...
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LANGOSCO, Giovanni Tommaso
Alice Raviola
Nacque probabilmente a Stroppiana, presso Vercelli, all'inizio del XVI secolo; non è noto il nome della madre. Esponente di uno dei rami della famiglia, del [...] Ludovico Birago San Martino di Vische. Costituì suo erede universale l'unico figlio p. 128). Il giudizio fu ripreso e appesantito 151; Relazione della corte di Savoia di Andrea Boldù, 1561, in Relazioni degli ambasciatori veneti al Senato, a cura di E. ...
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MARCHETTI LONGHI, Giuseppe
Laura Asor Rosa
Nacque a Roma il 13 marzo 1884, da Curio Marchetti e Guglielmina Longhi.
Il nonno paterno, Giuseppe, avvocato di Spoleto, aveva partecipato al movimento risorgimentale [...] alla visita di leva, chiese una revisione del giudizio e, dichiarato abile, nel 1916 partì per il in Mélanges d'archéologie et d'histoire de l'École française de Rome, LXXXII [1970], pp. 117-158).
Un altro filone della sua ricerca è costituito ...
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COLLA, Martino (Giovanni Martino Felice de)
Fiorenza Vittori
Nacque a Finale il 24 ott. 1667 da Anastasio e Giulia Maria Gandulina.
Condotto a Milano ancora fanciullo, studiò lettere e filosofia presso [...] in tutta la Valle padana, distinto per prerogative proprie dal contemporaneo anticurialismo piemontese e meridionale. Solo così ci si spiega la costituzione suo giudizio militavano a favore di ciascuno.
I suggerimenti non caddero nel vuoto in quanto ...
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DE CONCILJ (De Concili, De Conciliì, De Concilij, De Conciliis), Lorenzo
Silvio De Majo
Nacque ad Avellino il 6 luglio 1776 da Donato e Maddalena Genovese.
Tra le varie forme dei cognome, delle quali [...] in modo decisivo contro il più rafficale degli insorti, L. Minichini.
Frattanto la rivoluzione aveva trionfato; il 6 il re aveva promesso la costituzione . del 1820, in Opere ined. e rare, I, Napoli 1861. Il giudizio sostanzialmente negativo è ...
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DRAGONETTI, Giacinto
Luigi Cepparrone
Nato a L'Aquila nel 1738 dal marchese Gianfilippo, studiò a Roma nel collegio "Nazareno", dove si mise in mostra come scrittore di eleganti versi italiani e latini. [...] la natura e le origini del diritto feudale erano nella costituzione e nell'organizzazione dello Stato, e quindi i feudi ritorno dei Borboni fu sottoposto al giudizio della Giunta di Stato e fu costretto all'esilio in Francia, dove rimase fino al 1803 ...
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costituzióne (ant. constituzióne) s. f. [dal lat. constitutio -onis, der. di constituĕre «costituire»]. – 1. a. L’atto, il fatto di costituire, d’essere costituito: la c. di una società, di una cooperativa, di uno stato, di un governo, d’un...
giudizio
giudìzio (ant. giudìcio, iudìcio) s. m. [dal lat. iudicium, der. di iudex -dĭcis «giudice»]. – 1. a. L’attività logica del giudice, consistente nell’applicare le norme di legge al fatto da lui accertato: g. di fatto, se le questioni...