Cerimoniali
Matteo Casini
Come in epoca precedente, anche fra Seicento e Settecento a Venezia le principali feste pubbliche definiscono con forza le forme e i limiti della coesione e del dialogo fra [...] epreuve pour en savoir le iuste prix» (85). Una relazione fiorentina dello stesso periodo ci spiega perfettamente la cura minuziosa che la Signor Giovanni da Pesaro Cavalier, Venezia 1641; Cristoforo Ivanovich, Minerva al tavolino. Lettere diverse di ...
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MILANO
G. Curzi
(lat. Mediolanum)
Città dell'Italia settentrionale, situata nella pianura Padana, capoluogo della regione Lombardia.
Storia e urbanistica
Delle origini celtiche della città è giunta [...] a Giovannino de Grassi (v.), e quelli con S. Cristoforo e S. Francesco che riceve le stimmate, oggi in deposito nella Lombardia, Milano 1912 (Torino 19873); id., La pittura fiorentina del Trecento, Verona 1929; G. de Francovich, Arte carolingia ed ...
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BARTOLO da Sassoferrato
Francesco Calasso
Nacque a Venatura, frazione rurale del Comune di Sassoferrato nell'Anconetano, territorio del futuro ducato di Urbino. La data di nascita, deducendola da quella [...] , 1, 1). Secondo un'annotazione contenuta in un ms. fiorentino, l'estensione dell'intera lectura era di 15 pecie.
Conservano la nel 1472 (H. 2640) e più volte ristampata. Cristoforo NicelIi, Concordantiae contrarietatum Bartoli, edite a Pavia nel 1495 ...
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La presenza borghese
Andrea Zannini
Borghesia, un termine storiografico «aperto»
Pochi concetti storiografici sono stati oggetto di un processo di revisione critica paragonabile a quello che negli ultimi [...] dagli ultimi anni del Cinquecento (38) e Zuane di Cristoforo Otths (o Ott), di una famiglia di ricchissimi cinque [...] con un ragionamento [...] di m. Donato Giannotti fiorentino colle annotationi sopra li suddetti autori di Nicolò Crasso [...], ...
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Pio II
Marco Pellegrini
Enea Silvio Piccolomini nacque il 18 ottobre 1405 a Corsignano, in Val d'Orcia, primogenito dei diciotto figli di Silvio Piccolomini e Vittoria Forteguerri. Uno dei principali [...] tutti fu Cosimo de' Medici, capo del governo fiorentino, che allegò una malattia per evitare di discutere con trasporto, seguite il giorno dopo da dodici galee comandate dal doge Cristoforo Moro in persona, il pontefice era ormai prossimo all'agonia. ...
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GIOVANNA I d'Angiò, regina di Sicilia
Andreas Kiesewetter
Nacque nel dicembre 1325, primogenita dell'unico figlio di re Roberto d'Angiò, Carlo duca di Calabria, e della sua seconda moglie Maria di Valois. [...] da parte di Carlo I. Mercanti e banchieri fiorentini erano inoltre i più importanti creditori della regina. XVII (1909), pp. 475-481; A. Segre, I dispacci di Cristoforo da Piacenza procuratore mantovano alla corte pontificia (1371-1383), in Arch. stor ...
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Clemente VIII
Agostino Borromeo
Ippolito Aldobrandini nacque a Fano (provincia di Pesaro e Urbino) il 24 febbraio 1536 da Silvestro e Lisa Deti. Il padre, noto giureconsulto fiorentino costretto all'esilio [...] S. Pietro, eseguiti sotto la direzione di Cristoforo Roncalli, artista probabilmente noto al papa per H. Sedlmayr, München 1962, pp. 289-302; S. Prosperi Valenti, Un pittore fiorentino a Roma e i suoi committenti, "Paragone", 23, 1972, pp. 80-1, 83 ...
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FEDERICO da Montefeltro, duca di Urbino
Gino Benzoni
Nasce a Gubbio (Perugia) il 7 giugno 1422, frutto, ci si affretta a spiegare, d'una relazione tra il maturo conte di Montefeltro ed Urbino Guidantonio [...] non solo tale agli occhi dei contemporanei ché Cristoforo Landino ne esalta la magnanima clemenza, lo celebra Gubbio, Città di Castello 1980, pp. 51, 63; L. Michelini Tocci, Poggio Fiorentino e F. di M., in Miscellanea A. Campana, Padova 1981, pp. 505 ...
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ERCOLE II d'Este
Gino Benzoni
Primogenito del duca Alfonso I e della sua seconda moglie Lucrezia Borgia, nacque a Ferrara il 4 apr. 1508, riempiendo di gioia il padre con la sicurezza dell'erede maschio [...] , a cura di S. Caponetto, Firenze-Chicago 1972, ad vocem; Cristoforo di Messisburgo, Libro ... nel qual s'insegna a far d'ogni Rinascimento ven., Padova 1978, ad vocem; G. Biscaccia, La "Rep. fiorentina" di D. Giannotti, Firenze 1978, p. 16 n.; M. N. ...
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L’italiano di oggi ha ancora in gran parte la stessa grammatica e usa ancora lo stesso lessico del fiorentino letterario del Trecento. Nella Divina Commedia, a cominciare dal I canto dell’Inferno, un italiano [...] dal latino il racconto delle gesta di Francesco Sforza da Cristoforo Landino, che scrive: «fu prudentissimo [...] consiglio [...] che le medesime cose fussino celebrate nella fiorentina lingua, la quale è comune [...] a tutte le genti italiche ...
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