MERCATO (XXII, p. 878)
Siro LOMBARDINI
Guglielmo TAGLIACARNE
Le forme di mercato. - Per forma di m. si intende, nell'analisi economica, l'insieme delle caratteristiche che concorrono a determinare [...] . Si può allora stabilire una curvadi reazione che per ogni quantità dell'impresa rivale permette di stabilire la quantità ottima che l , P. Henniman, I. Svennilson, ecc.); b) sul livello e sulla struttura degli investimenti (il Sylos Labini e il ...
Leggi Tutto
Mario Amendola
– La visione egemone di mercato. Coordinamento, innovazione e crescita. Coordinamento e coesione sociale. Bibliografia
La visione egemone di mercato. – L’andamento dell’economia, avviata su un sentiero stabile o sottoposta a scosse dirompenti, dipende dal coordinamento dei comportamenti ... ...
Leggi Tutto
In senso concreto, il luogo dove avvengono le contrattazioni per la vendita e l’acquisto di determinati prodotti e dove normalmente si incontrano, tutti i giorni, o in giornate stabilite, compratori, venditori e intermediari per effettuare transazioni commerciali relative a merci varie o anche a una ... ...
Leggi Tutto
Insieme di scambi di natura economica, o comunque a essa riconducibile, aventi per oggetto un diritto reale (proprietà, uso ecc.) su beni materiali o immateriali oppure una prestazione (lavoro ecc.). Si dibatte se il m. sia una componente essenziale delle comunità umane oppure se sorga solo in tempi ... ...
Leggi Tutto
Mercato
Giulia Nunziante
Il luogo, le persone, le condizioni dello scambio tra chi vende e chi compra
Prima della rivoluzione industriale, il termine mercato faceva riferimento essenzialmente al luogo dove avveniva l’incontro tra acquirenti e venditori di prodotti e servizi. In seguito, grazie anche ... ...
Leggi Tutto
Mercato
Redazione
La strutturazione del m. cinematografico è articolata nei fondamentali settori della produzione, della distribuzione e dell'esercizio (per i quali v. anche impresa). Tale organizzazione presenta però caratteristiche variabili nell'ambito dei diversi Paesi del mondo (per le quali ... ...
Leggi Tutto
UUgo Pagano
di Ugo Pagano
Mercato e sistemi capitalistici
sommario: 1. Le istituzioni economiche dei sistemi capitalistici alla fine degli anni ottanta. 2. Sistemi capitalistici e modelli di apprendimento. 3. Tecnologie informatiche e globalizzazione dell'economia. 4. Verso un unico modello di capitalismo? ... ...
Leggi Tutto
M. Bernardini
Nelle definizioni di Isidoro di Siviglia il termine m. connota sia il concorso consuetudinario di compratori e venditori ("Mercatus dicitur coetus multorum hominum, qui res vendere vel emere solent"; Etym., V, 25) sia i luoghi deputati agli scambi commerciali, sottoposti a regolari esazioni ... ...
Leggi Tutto
Mario Deaglio
Definizione e tassonomia del mercato
Dicesi mercato un insieme di scambi di natura economica, o comunque a essa riconducibile, aventi per oggetto un diritto reale (proprietà, uso, ecc.) su beni, materiali o immateriali, già esistenti o di futura realizzazione, oppure una prestazione (lavoro, ... ...
Leggi Tutto
Siro Lombardini
Corrado Conti
(XXII, p. 878; App. III, II, p. 56)
Economia. - Il mercato nella teoria economica. I diversi filoni di analisi. - Negli ultimi anni si sono sviluppati diversi filoni di analisi in tema di mercato.
a) Un primo filone rivaluta il ruolo del m. concorrenziale nell'elaborazione ... ...
Leggi Tutto
PPaolo Sylos-Labini
di Paolo Sylos-Labini
Mercato
sommario: 1. Economia naturale, economia monetaria e mercati. 2. Capitalismo commerciale e capitalismo industriale. 3. Profitto, mercato e progresso tecnico. 4. Il processo di concentrazione. 5. Le forme di mercato. 6. I mercati dei prodotti industriali: ... ...
Leggi Tutto
(dal latino mercatus da merx "merce"; fr. marché; sp. mercado; ted. Markt; ingl. market)
Giuseppe SPATRISANO
Giovanni DEMARIA Emilio MAGALDI
Economia. - Nell'uso comune il termine mercato indica il luogo destinato all'acquisto e alla vendita d'una certa mercanzia. Ma questo riferimento locale non ... ...
Leggi Tutto
MONETARISMO
Fabio C. Bagliano
Giancarlo Marini
(App. IV, II, p. 499)
Dagli anni Cinquanta all'inizio degli anni Ottanta la teoria economica nota con il nome di m. ha rappresentato la principale alternativa [...] .
L'evidenza empirica successiva ha dimostrato però che la ''curvadi Phillips'' è cambiata nel tempo: non è quindi così semplice per le autorità ottenere i livellidi produzione e inflazione desiderati manovrando la domanda aggregata. Prima ancora ...
Leggi Tutto
LAIDLER, David Ernest William
Mauro Visaggio
Economista inglese, nato a Tynemouth il 12 agosto 1938. Ha iniziato i suoi studi in Inghilterra presso la London School of Economics dove si è laureato nel [...] dall'inserimento nel modello IS-LM della curvadi Phillips aumentata con le aspettative. In particolare il modello consente di scindere le fluttuazioni del reddito monetario nelle due componenti di base, e cioè il livello del reddito reale e il ...
Leggi Tutto
LIPSEY, Richard George
Claudio Sardoni
Economista canadese, nato a Victoria (Columbia britannica) il 28 agosto 1928. Laureatosi all'università della Columbia britannica nel 1950, ha ottenuto un Master [...] , e il suo nome è legato, in particolare, agli studi sulla cosiddetta ''curvadi Phillips'', che pone in correlazione il tasso d'inflazione con il livellodi disoccupazione. I primi scritti di L. hanno avuto come oggetto l'economia del benessere: in ...
Leggi Tutto
GERMANIA (XXXII, p. 667)
Pino FORTINI
Clarice EMILIANI
Alberto BALDINI
Carlo DE ANGELIS
Ugo FISCHETTI
Anna Maria RATTI
Carlo ANTONI
Ernst RABEL
Il 13 marzo 1938 i territorî della repubblica austriaca [...] favore della gente di mare; più alte paghe, migliori alloggi, più elevato livellodi vita. L' di consumo è stato più lento) e quello della produzione agricola di 12 miliardi contro 8,7 negli stessi anni. Continua ascesa si è avuta nella curva ...
Leggi Tutto
GIAPPONE
Keiichi Takeuchi
Livio Tornetta
Paolo Beonio Brocchieri
Maria Teresa Orsi
Masaaki Iseki
Vittorio Franchetti Pardo
Nicola Balata
Angela Prudenzi
(XVII, p. 1; App. I, p. 668; II, I, p. [...] volume sono aumentate di circa un terzo. Tuttavia, anche a causa degli effetti della ''curva J'' derivanti dall 1988, ma sempre su livelli ben al di sopra del 1986. Il saldo di parte corrente è stato di circa 57 miliardi di dollari rispetto agli 80 ...
Leggi Tutto
È sempre vivamente attuale l'utilità della regolazione dei corsi d'acqua per svariato genere di impieghi di questa (produzione di energia, irrigazione, alimentazione potabile), per cui la realizzazione [...] e volume 330.000 m3. Il serbatoio formato ha la capacità di 50 milioni di m3 con livello massimo a quota 1770. La d. di Zevreila, nel bacino del Reno, è una struttura ad arco-gravità di 151 m di altezza, di 475 m di lunghezza in sommità e 650.000 m3 ...
Leggi Tutto
Fisco
Augusto Fantozzi
Questa voce serve a fare il punto, agli inizi del 3° millennio, sullo stato attuale del sistema fiscale italiano e sui principali problemi che il tema della fiscalità incontra [...] l'ultima riforma IRPEF rimodulando in cinque scaglioni la curva delle aliquote e ristrutturando integralmente la cosiddetta no tax degli enti locali; si pensi alla difficoltà di gestire, a livello comunale o regionale, imposte che gravano su ...
Leggi Tutto
REGIONE
Piergiorgio Landini
Emma Ansovini-Giovanni Gay
Rosanna Tosi
(XXVIII, p. 1000; App. II, II, p. 680; IV, III, p. 194)
Il concetto di regione. - Geografia e scienze regionali. - Nel periodo compreso [...] curva logistica), ma eventualmente attraversando fasi di crescita accelerata (curva esponenziale) e incontrando momenti di che ciascuna ebbe di adeguare la propria attività legislativa, sia per la possibilità di confronto a livello interregionale e ...
Leggi Tutto
GRANO (XVII, p. 726; App. I, p. 688; II, 1, p. 1078)
Basilio DESMIREANU
Negli ultimi quindici anni il problema del g. è stato permanentemente al centro delle preoccupazioni dei governi dei paesi consumatori. [...] a raggiungere con la produzione il livello del proprio fabbisogno di g. e, in annate climaticamente favorevoli, alla costituzione di eccedenze da esportare.
Il grafico indica la curva delle importazioni e esportazioni di g., con l'indicazione del g ...
Leggi Tutto
curva1
curva1 s. f. [femm. sostantivato dell’agg. curvo]. – 1. a. Nel linguaggio com., ogni linea che non sia retta. b. In matematica, sinon. di linea, intendendosi quindi anche la retta come una particolare curva. Molte curve di tipo particolare...
livello1
livèllo1 s. m. [der. di livellare3]. – 1. a. Quota di un piano orizzontale (e quindi di ciascun suo punto), rispetto a un altro piano orizzontale di riferimento; più in generale, l’altezza di un punto su una superficie (cioè, propriamente,...