(VII, p. 11; App. II, I, p. 403; III, I, p. 238; IV, I, p. 277)
Bilancio dello stato. − La nuova disciplina in Italia. - Con la legge organica di riforma delle norme di contabilità generale dello stato [...] similmente al cosiddetto conto dei flussi di cassa che al conto economico dell'impresa, il b. dello stato registra tutte le entrate spesa mostra il fenomeno opposto di un crescente decentramento delle spese per consumi e investimenti pubblici. Questi ...
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Geografia umana ed economica
di Piergiorgio Landini
Stato dell'America Meridionale. Al censimento del 2001 la popolazione risultava pari a 36.260.130 ab., e a 39.538.000 secondo stime del 2005. Il tasso [...] a quello del 1998, anno in cui erano stati raggiunti i risultati economici migliori. La tendenza positiva proseguiva nel 2004, a ritmi di poco di singole imprese, onde favorire il decentramento delle trattative sindacali. Nel 2000 proseguiva la ...
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TESSILE, INDUSTRIA
Michele D'Ercole-Giuseppe Rosa
L'industria tessile in Italia. - I primi segni di un'organizzazione delle attività del settore tessile italiano su scala industriale − identificabile [...] 1878, mentre costituì un freno per lo sviluppo economico complessivo del paese, indubbiamente assicurò un notevole impulso totali contro il 20% del 1978. Tuttavia il decentramento, mentre dava buoni risultati in segmenti quali il perfezionamento ...
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Questione del Mezzogiorno
Guido Pescosolido
Le categorie storiche del 'pensiero meridionalista', della 'questione meridionale' e del 'Mezzogiorno', a metà degli anni Ottanta del 20° sec. venivano sottoposte [...] vita civile; l'assenza di una programmazione generale dell'economia nazionale e di una politica dei redditi, reclamate a Nel contempo l'istituzione delle Regioni e il largo decentramento amministrativo che l'aveva accompagnata, avevano creato la ...
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FRIULI-VENEZIA GIULIA (XVI, p. 91; XXXV, p. 78; App. I, p. 635; II, 1, p. 1009, 11, p. 1098; III, 1, 687)
Giorgio Valussi
L'art. 116 della Costituzione che prevede per il F.-V.G. "forme e condizioni [...] 1964, n. 735 fu istituito per il decentramento delle funzioni amministrative il Circondario di Pordenone comprendente sviluppo piuttosto lento, a causa di un certo ristagno delle attività economiche. Il numero dei centri con più di 5000 abitanti è ...
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TURISMO (XXXIV, p. 556; App. II, 11, p. 1050; III, 11, p. 1001)
Franco Fuscà
Con l'istituzione del ministero del T. e dello Spettacolo (1959) e il riordinamento degli enti e degl'istituti preposti al [...] turistica italiana era affiorata da tempo l'esigenza del decentramento di funzioni e servizi dall'organo centrale di governo -19 genn. 1968; F. Paloscia, Storia del turismo nell'economia italiana, ivi 1968; A. Sessa, Il turismo nei rapporti ...
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Individuazione e origine
Le a. i. (o autorità amministrative indipendenti, o amministrazioni indipendenti) sono state istituite, a parte la Banca d'Italia, con la legislazione degli anni Ottanta e Novanta [...] informazione o il risparmio; da esigenze di decentramento funzionale; come reazione alla crisi della rappresentanza . La legge pone l'obbligo di tener conto non della politica economica del governo, ma "degli indirizzi di politica generale" o del ...
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Durante il primo scorcio del 21° sec. il quadro che si presenta a una ricognizione dello stato della ricerca economica non fornisce indicazioni di mutamenti radicali rispetto al panorama del dibattito [...] stato infatti insignito a D. Kahneman per avere integrato nell'analisi economica contributi dalla psicologia e a V.L. Smith per il di grande interesse risultano i fenomeni di decentramento e delocalizzazione che caratterizzano il settore industriale ...
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(XV, p. 292; App. I, p. 595; II, I, p. 939; III, I, p. 613; IV, I, p. 795)
Estese su una superficie di 300.000 km2, le F. sono formate da un numero altissimo di isole, circa 7100, di cui abitate solo 880. [...] strutturalmente e, nonostante i tentativi di decentramento produttivo, anche territorialmente, assai squilibrata dei contrasti all'interno del palazzo e tra i militari, mentre l'economia segnava il passo. Il peso dovette essere svalutato del 20%, le ...
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(XIV, p. 581; App. I, p. 566; II, i, p. 883; III, i, p. 583; IV, i, p. 747; V, i, p. 166)
La fine del secolo è stata segnata in E. da una serie di repentini sconvolgimenti della carta politica, che hanno [...] In seconda istanza, si è accentuato il decentramento dei segmenti maturi del ciclo produttivo (industrie pesanti più dinamico dell'intera Europa.
La fase più recente dell'economia europea è caratterizzata da un crescente peso degli scambi commerciali ...
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gruppo
s. m. [dal germ. kruppa]. – 1. Insieme di più cose o persone, distinte l’una dall’altra, ma riunite insieme in modo da formare un tutto: un g. di case, di persone; un g. di stelle; un g. d’aziende; g. familiare, costituito dai membri...
deromanizzazione
s. f. Superamento del centralismo politico e burocratico rappresentato dalla città di Roma nella sua funzione di capitale. ◆ una cultura non aliena da un’esigenza reale di decentramento e di «deromanizzazione» dell’apparato...