Le elezioni sono procedure attraverso le quali si scelgono una o più persone per una o più cariche mediante una votazione. Le elezioni possono riguardare i diversi organi (la rappresentanza parlamentare, [...] automaticamente l’elettività di ogni carica.
Il carattere di scelta insito nel concetto di elezioni vale a caratterizzare le democraziecostituzionali dalle altre forme di Stato (Forme di Stato e forme di governo): la presenza di elezioni libere e ...
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Diritto
Diritto civile
S. dei beni del defunto dai beni dell’erede. - Mezzo mediante il quale i creditori del defunto e i legatari ottengono una prelazione, per il soddisfacimento dei loro crediti, sui [...]
La s. dei poteri è uno dei principi cardine del costituzionalismo liberale e tale da connotare in buona parte le stesse democraziecostituzionali. Benché l’idea delle tripartizione delle funzioni fondamentali dello Stato (legislativa ...
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La separazione dei poteri è uno dei principi cardine del costituzionalismo liberale e tale da connotare in buona parte le stesse democraziecostituzionali (Forme di Stato e forme di governo; Democrazia). [...] di Stato e forme di governo). D’altra parte, il fatto che la separazione dei poteri fosse la stella polare del costituzionalismo moderno è attestato all’art. 16 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino francese del 1789, ove viene ...
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Con riferimento soprattutto al mondo antico e medievale, ufficio di magistrato, ossia carica pubblica, individuale o collegiale, solitamente a carattere elettivo e di durata limitata nel tempo. Nell’uso [...] il magistrato era tratto dalla classe dominante, nelle democrazie scelto tra tutti i liberi per elezione, per il giudice, ma anche il pubblico ministero, non solo perché le disposizioni costituzionali di riferimento (artt. 107, co. 4, 108, co. 2, e ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Stato e Costituzione: l'esperienza del Novecento
Maurizio Fioravanti
Premessa: la vocazione del secolo
Il Novecento è in apparenza un secolo spaccato in due: nella prima metà i totalitarismi, le guerre, [...] le politiche di sterminio; nella seconda metà la pace, l’avvento delle nuove democraziecostituzionali, l’avvio della costruzione europea e più in genere della dimensione sovranazionale. In realtà, però, anche il Novecento ha una sua vocazione di ...
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Stato dell’Asia occidentale e, in piccola parte, dell’Europa sud-orientale, il cui territorio è diviso in due regioni peninsulari: la Tracia (detta anche Turchia europea), e l’Asia Minore, o Anatolia (con [...] i fattori di crisi: la corruzione, la mancanza di democrazia e una fortissima inflazione minacciavano alle basi tutto il terzi del Parlamento, nel mese di aprile le modifiche costituzionali, che di fatto trasformano il Paese in una repubblica ...
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Violante, Luciano. - Magistrato e uomo politico italiano (n. Dire Daua, Etiopia, 1941). Deputato del PCI dal 1979 e del PDS (poi DS) dal 1992, è stato presidente della Commissione parlamentare antimafia [...] 2006 ha assunto la presidenza della prima Commissione Affari costituzionali della presidenza del Consiglio e Interni, permanendo fino 2019); Insegna Creonte (2021); Senza vendette (2022); La democrazia non è gratis (2023). Ha curato, inoltre, il ...
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(XII, p. 983; App. I, i, p. 517; II, i, p. 788; IV, i, p. 594; V, i, p. 834)
I temi generali della scienza giuridica sono ampiamente trattati nel vol. XII dell'Enciclopedia Italiana, nel quale sotto la [...] segg.; M. Volpi, Le forme di governo contemporanee fra modelli teorici ed esperienze reali, in Democrazia e forme di governo. Modelli stranieri e riforme costituzionali, a cura di S. Gambino, Rimini 1997, pp. 37 e segg.
Per una esauriente trattazione ...
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Nella sua più larga accezione, significa così l'arte di trattare i negozî di stato, e in ispecie quelli attinenti alla politica estera, come il complesso delle persone (diplomatici o agenti diplomatici) [...] wilsoniana, avrebbe dovuto formare la Santa Alleanza delle democrazie.
Si dice generalmente che i diplomatici curano gl' accreditati, cosa che ha perduto ogni valore nei regimi costituzionali, oltre a dire che la stessa questione di cerimoniale non ...
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STATI UNITI (XXXII, p. 523). Storia (p. 571)
Enrico BONOMI
Anna Maria RATTI
Alberto BALDINI
Carlo DE ANGELIS
Pino FORTINI
Ugo FISCHETTI
Max RADIN
Riportata nelle elezioni del 3 novembre 1936 una [...] questi progetti di riforma, che investivano ad un tempo il campo costituzionale, l'amministrativo, l'economico e il sociale, si combatté proficua collaborazione economica fra le due grandi democrazie anglosassoni. Di fronte al conflitto cino- ...
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bill
‹bil› s. ingl. (pl. bills ‹bil∫›), usato in ital. al masch. – 1. a. Nella pratica costituzionale anglosassone, disegno di legge presentato a una camera legislativa. Anche, talora, la legge stessa votata (che più propriam. prende il nome...
democratura
s. f. Regime politico improntato alle regole formali della democrazia, ma ispirato nei comportamenti a un autoritarismo sostanziale. ◆ Eduardo Galeano coniò la parola democratura per descrivere la convivenza di elementi democratici...