MIRADORI, Luigi detto il Genovesino
Alessandro Serafini
– Le scarse notizie sulle origini del M. non consentono di stabilire con esattezza la data e il luogo della sua nascita. È plausibile che sia [...] della Vergine, si combinano con insistenze grafiche derivate dalle incisioni nordiche, mentre i conigli 12 febbr. 1657, anno in cui morì de Quiñones, a spese del quale, secondo Biffi (p. 268), sarebbe stato fatto il funerale del M. nella chiesa di S ...
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TANSILLO, Luigi
Tobia R.Toscano
– Figlio di Vincenzo e di Laura Del Cappellano, nacque a Venosa probabilmente nel 1510.
Il padre, mai nominato nella documentazione superstite, fu identificato da Vincenzo [...] 133-150).
Alla luce dei Capitoli II, IV e V, il secondo viaggio per mare va collocato nel 1540: Tansillo lasciò Nola il 26 numerosi madrigali, di arguzie concettuali in parte derivate dalla poesia cancioneril ancora bene ambientata nella Napoli ...
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VOLTERRA
V. Ascani
(etrusco Velathri; lat. Volaterrae)
Cittadina della Toscana centro-occidentale, in prov. di Pisa, posta tra le valli della Cècina e dell'Era, sulla sommità piana di un poggio in posizione [...] sicuramente autentiche, tipologie e tecniche edilizie derivate dall'architettura cistercense, al pari di andò formando a V. una scuola pittorica locale, soprattutto fiorente nella seconda metà del secolo con Francesco Neri e i suoi allievi, attivi ...
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essere
L’uso del termine essere, come sostantivazione del verbo εἶναι (τὸ ὄν; τὸ εἶναι), è presente nel poema di Parmenide indicato come Sulla natura (περὶ φύσηως). Per quanto si possa sostenere che [...] con criteri arcaici» (1089 a 2) hanno confutato la tesi di Parmenide secondo la quale «mai si potrà provare che sia quel che non è» le sostanze primarie (o prime), e le sostanze secondarie (o derivate): «come il termine è appartiene a tutte le cose, ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Coluccio Salutati
Nicola Lorenzo Barile
Accanto al disprezzo e al sospetto con cui una parte della società medievale guardava i mercanti, vi sono anche elogi sulla loro utilità. Si viene a riconoscere [...] 19662; trad. it. 1970, pp. 119-20).
Il libro secondo, in particolare, affronta la natura dei voti monastici e i 126, 130). Le argomentazioni presentate da Salutati sono chiaramente derivate da sant’Agostino: la città degli uomini è identificata con ...
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La paratassi è una connessione ordinata di frasi in un’entità superiore, in cui le frasi interessate hanno diverso valore informativo (➔ tematica, struttura) e sono collegate tra loro da nessi semantici. [...] e ipotattiche, che sarebbero da esse derivate. È stato osservato però che ogni lingua amano la virtù: tanto essa è bella
Si noti come in (5) la seconda frase ‘trasformata’ sia connessa alla prima da e, una congiunzione coordinante ma anche ...
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approssimazione
approssimazione (di una soluzione) soluzione di un’equazione – o di un sistema di equazioni – ottenuta attraverso l’utilizzo di metodi numerici e contenente un errore che può essere reso [...] del carattere monotono di ƒ(x).
I due teoremi sull’unicità della soluzione sono utili quando i calcoli delle derivate prime e seconde sono semplici e quando è facile calcolare il loro segno, come accade nelle funzioni polinomiali. Nel caso di ...
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elettrostatica
elettrostàtica [Comp. di elettro- e statica] [EMG] La parte dell'elettrologia che studia i fenomeni elettrici derivanti da cariche di valore costante e in posizione fissa: per i fenomeni [...] il solo spazio non occupato dai conduttori, esso è il dominio (a connessione multipla) dell'equazione differenziale (lineare alle derivate parziali seconde) di Laplace, ∇2V(P)=0 per il potenziale V(P), con P punto generico dello spazio anzidetto; se ...
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soluzioni, separazione delle
soluzioni, separazione delle metodo per determinare un intervallo chiuso [a, b] in cui l’equazione ƒ(x) = 0 ha una e una sola soluzione; il metodo viene utilizzato nella [...] (e una sola) soluzione in [0, 2].
I due teoremi sull’unicità della soluzione sono utili quando i calcoli delle derivate prime e seconde e del loro segno sono semplici; questo è il caso, per esempio, delle funzioni polinomiali. Nel caso di funzioni ...
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Bonaccorsi, Piero
Marcello Aurigemma
, Notaio e letterato fiorentino (Firenze 1410-1477), concepì gli studi, nei quali ebbe larga parte l'argomento dantesco, come consolazione all'assiduo lavoro. Secondo [...] B. copiò (1440) la sola terza cantica intercalandola con figure astronomiche e con note marginali italiane e latine, derivate le prime dall'Ottimo, le seconde forse da Pietro; segue un estratto della vita di D. del Boccaccio, cui il B. aggiunge due ...
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secondo1
secóndo1 agg. e s. m. [lat. secŭndus, der. di sequi «seguire»; propr. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. ad adversus, «favorevole, conforme»; con diverso sviluppo...
secondamente
secondaménte avv. [der. dell’agg. secondo1], ant. – In secondo luogo, per la seconda volta: s. è da vedere come ... (Dante); Noi eravamo al sommo de la scala, Dove s. si risega Lo monte (Dante).