Borelius, Johan Jacob
Filosofo svedese (n. Skinskatteberg, Västmanland, 1823 - m. 1909). Fu prof. di filosofia teoretica all’univ. di Lund (1866-98). Partito da posizioni idealistiche, polemizzò poi [...] scuola e contro la dottrina hegeliana della contraddizione logica (Uber den Satz des Widerspruchs und die Bedeutung der Negation, 1881) cercando di conciliare la dialettica hegeliana con i risultati della scienza moderna (Metafisica, post., 1910). ...
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Padre e dottore della Chiesa (Damasco dopo il 650 - San Saba, presso Gerusalemme, 749). Dalle fonti biografiche più antiche si sa che dapprima visse nella corte del califfo Yazīd, e tenne importanti cariche; [...] , a San Saba. L'opera principale è la Fonte di conoscenza (Πηγὴ γνώσεως), divisa in tre parti (capitoli filosofici o Dialettica, libro delle eresie, capitoli teologici o "sulla fede ortodossa"), giunta a noi in due redazioni, una anteriore al 742, l ...
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Filosofo italiano (n. Parma 1920); prof. dal 1966, ha insegnato nelle univ. di Milano, L'Aquila e Roma. Ha studiato con impegno teoretico varî momenti e problemi di filosofia antica e dell'idealismo moderno. [...] , 1961; Esperienza e verità, 1964; Filosofia e metafisica, 1964; L'esperienza di sé, 1965; Esperienza e dialettica, 1977; Prospettive hegeliane, 1986; Orizzonti hegeliani di comprensione dell'essere: rileggendo la scienza della logica, 1998; Hegel ...
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Caporchestra afroamericano (Fulton, Missouri, 1902 - Seaside, Oregon, 1947). Dopo gli esordî come sassofonista contralto, insegnò musica in un liceo fondando coi suoi allievi la sua prima big band, la [...] e di Sy Oliver come arrangiatore) ne avrebbe fatto una delle più originali orchestre swing, grazie a una atipica dialettica delle sezioni di fiati, a una caratteristica propulsione ritmica nei tempi medî e allo spiritoso utilizzo di un trio vocale ...
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Drammaturgo e critico teatrale norvegese (Oslo 1889 - ivi 1962). Nonostante il suo radicalismo antiborghese, conquistò il favore del pubblico con le commedie sociali Det store Vi ("Noi con la N maiuscola", [...] Konkylien ("La conchiglia", 1929); Underveis ("In cammino", 1931) e Oppbruddet ("Il distacco", 1936), considerato da H. Söderberg "capolavoro della dialettica dell'amore". In tutte le sue opere ricorrono tecniche e tematiche di H. Ibsen e G. Heiberg. ...
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LACHELIER, Jules
Carlo Mazzantini
Filosofo, nato a Fontainebleau nel 1832, morto ivi il 28 gennaio 1918. Dal 1864 insegnò filosofia nella Scuola normale di Parigi.
La dottrina del L. ci si presenta [...] a trovare in sé medesimo la ragione di quella natura che gli si oppone, costruendone le determinazioni secondo una dialettica che presenta certo analogie con quella hegeliana, ma se ne differenzia specialmente perché fra un momento e l'altro non ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
L'ascesa della Chiesa di Roma
Marcella Raiola
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il consolidarsi progressivo degli apparati ecclesiastici [...] si configurano come fenomeni di “risemantizzazione” della storia di Roma e costituiscono l’incipit di una nuova dialettica istituzionale.
Roma tra universalismo e idealizzazione. La crisi spirituale del mondo antico e la storia “provvidenziale ...
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corpo [plur. anche corpora]
Bruna Cordati Martinelli
Termine di uso frequentissimo sia nell'opera prosastica che in quella poetica; nella grandissima maggioranza dei casi usato in senso proprio col [...] tuttavia alcune volte figuratamente; ad esempio in Cv II XIII 12 per indicare la massa di cognizioni che costituisce una scienza: la Dialettica è minore in suo corpo; un uso analogo troviamo in III XV 11 corpo di Filosofia; cfr. anche al § 19. A ...
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MAGNANINI, Ottavio
Lorenzo Carpané
Ottavio Nacque a Ferrara il 14 febbr. 1574 da Giovanni Filippo e da Giulia Coati.
Frequentò le scuole dei gesuiti e proseguì gli studi di filosofia sotto la guida [...] (Ferrara, Biblioteca comunale Ariostea, Mss., cl. I, 175), tra cui la prolusione tenuta nel 1595, quando iniziò l'insegnamento di dialettica (cc. 271r-276r) e altre probabilmente del 1610-13.
Il M. ebbe un ruolo di primo piano nella vita culturale e ...
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BREGOLINI, Ubaldo
Nereo Vianello
Nacque a Noale (Venezia) il 15 maggio 1722 da Andrea e da Anna Tibaldi. A nove anni fu mandato dal padre, uomo non digiuno di lettere, dalla natia Noale, allora nel [...] seminario di Padova, dove compì gli studi di diritto, acquistandosi fin da allora rinomanza per il vigore della, dialettica e dell'eloquenza estemporanea, di antica tradizione veneta (fu apprezzato, in questo periodo, dal celebre avvocato Cordellina ...
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dialèttica s. f. [dal gr. διαλεκτική (τέχνη), lat. dialectĭca o dialectĭce (v. dialettico)]. – 1. Arte del dialogare, del discutere, come tecnica e abilità di presentare gli argomenti adatti a dimostrare un assunto, a persuadere un interlocutore,...
dialettico
dialèttico agg. e s. m. [dal lat. dialectĭcus, gr. διαλεκτικός, der. di διαλέγομαι «conversare»] (pl. m. -ci). – 1. agg. a. Che concerne la dialettica come arte del discutere e del persuadere argomentando: abilità, forza d.; procedimenti...