Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il diritto patrio
Italo Birocchi
Ricognizione del tema
Nella storiografia italiana il tema è relativamente nuovo e, per così dire, magmatico, tanto che si parla di 'diritto patrio' senza per lo più [...] con cui lo si adopera. Negli usi correnti sembra infatti di potervi riconoscere un senso debole, come uno dei diritti particolari in dialettica con il diritto comune, e un senso forte, per indicare che gli ordinamenti europei in età moderna andarono ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Durante il Rinascimento e nella prima metà del Seicento la filosofia universitaria si [...] fine del Seicento, come temi autenticamente filosofici. Le celebri quattro antinomie esposte da Immanuel Kant nella Dialettica trascendentale della Critica della ragion pura ben riassumono lo stato del dibattito circa i principali problemi affrontati ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Armando Bisogno
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Dalla logica tradizionale la logica umanistica si distingue per il rifiuto del tecnicismo [...] , “i suoi limiti sembrano essere pari a tutto ciò di cui si può discutere con ragione e metodo”. Inoltre, la dialettica non sembra presupporre alcuna materia predefinita, ma “dà solo le armi con le quali veniamo preparati e istruiti per tutte le ...
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FRACANZANI (Fracanziano, Fraganzan, Tracanziano), Antonio
Maria Muccillo
Nacque quasi certamente a Vicenza intorno alla metà del sec. XV. Terzo figlio del conte Baldassare di Nicola e della contessa [...] in consequentiis Strodi, stampate nel 1494, dove il F. fa riferimento alla sua attività di insegnante presso la cattedra di dialettica, alla quale era stato appunto designato dal padre del Bragadin, Alvise, nel periodo in cui questi svolgeva a Padova ...
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DEABATE, Teonesto
Laura Castagno
Nato a Torino il 17 giugno 1898, da Giuseppe e da Margherita Allemano, studiò alle scuole tecniche e poi si iscrisse alla Accademia Albertina. Nel 1917 partì volontario [...] conflitto. nel 1918 tornò a Torino e iniziò a dipingere e, contemporaneamente, a occuparsi di arte applicata, in una dialettica intensa che lo caratterizzò nel panorama italiano e torinese. Espose, per la prima volta, nel 1922 alla LXXXI Promotrice ...
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SZILÁGYI, Dezső (Desiderio)
Giulio de Miskolczy
Statista ungherese, nato il 1° aprile 1840 a Nagyvárad (Oradea Mare), morto a Budapest il 31 luglio 1901. Studiò giurisprudenza a Budapest e a Vienna, [...] al parlamento e nel 1874 ebbe la carica di professore all'università di Budapest. Vaste cognizioni e una formidabile dialettica di grande giurista assicurarono un'autorità superiore anche nella vita politica al Sz. che, abbandonando il partito del ...
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Termine che, nella classificazione delle opere aristoteliche, serviva per distinguere gli scritti che si rivolgevano a una cerchia ristretta di iniziati ai problemi scientifici, dagli scritti dedicati [...] , nell'organizzazione dell'insegnamento, con quella delle ore mattutine, dedicate alle discussioni private di fisica e di dialettica, dalle ore pomeridiane, in cui avevano luogo esposizioni pubbliche di retorica e di politica. Così, almeno, secondo ...
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Dalla concordia discors alla polemica: filosofia e psicologia di una vicenda
Gennaro Sasso
L’amicizia come tema storiografico
La recensione che, nel 1949, Benedetto Croce dedicò al secondo dei due volumi [...] accettare la distinzione proposta da Croce fra i distinti e gli opposti e ribadiva la sua fedeltà all’idea hegeliana della dialettica che, da parte sua, ancora non aveva sottoposta alla «riforma» che non avrebbe proposta se non nel 1913. Per il resto ...
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Forme del sacro
Luigi Berzano
Premessa
Questo secolo inizia con un nuovo spettro che si aggira nel cuore di tutte le società moderne avanzate. Lo spettro del sacro. Le sue forme sarebbero quelle del [...] di quello ierofanico sia di quello delle immagini. Si apre il campo del profano. Tra le componenti significative della teologia dialettica c’è quella della sofferenza che legherebbe l’uomo e Dio in uno stesso destino: finché l’uomo non sarà liberato ...
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Aufhebung
Sostantivo ted. dal verbo aufheben, che ha duplice significato di «togliere via, eliminare» e di «sollevare, conservare». Con questo termine Hegel esprime il carattere peculiare del processo [...] » e «conserva» in un ulteriore momento, in un’ulteriore categoria, che quindi ne è l’inveramento e il completamento. La negazione dialettica di un momento ne annulla dunque soltanto l’immediatezza, e in effetti lo riafferma e lo compie in un grado ...
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dialèttica s. f. [dal gr. διαλεκτική (τέχνη), lat. dialectĭca o dialectĭce (v. dialettico)]. – 1. Arte del dialogare, del discutere, come tecnica e abilità di presentare gli argomenti adatti a dimostrare un assunto, a persuadere un interlocutore,...
dialettico
dialèttico agg. e s. m. [dal lat. dialectĭcus, gr. διαλεκτικός, der. di διαλέγομαι «conversare»] (pl. m. -ci). – 1. agg. a. Che concerne la dialettica come arte del discutere e del persuadere argomentando: abilità, forza d.; procedimenti...