FELICE III, santo
Rajko Bratož
Appartenente alla potente famiglia aristocratica degli Anici, nacque con ogni probabilità a Roma, nella prima metà del sec. V, da Felice, il presbitero che per incarico [...] S. Paolo fuori le Mura e che morì nel 471.
La "gens Anicia", convertitasi al cristianesimo al più tardi intorno alla metà del sec. labor") che consentì di restituire l'edificio al popolo di Dio (la "plebs sancta") e al culto consueto ("solita officia ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Carlo Michelstaedter
Fabrizio Meroi
Il pensiero di Carlo Michelstaedter, figura di primo piano nel panorama filosofico europeo dell’inizio del Novecento, è stato spesso interpretato – sulla scorta, [...] più corretto dire: oscurata – dal «dio benevolo» del «piacere» che ci egli vive, in qualche modo s’afferma: dà e chiede, entra nel giro delle relazioni – ed è sempre lui qui e là il Michelstaedter tra nichilismo, ebraismo e cristianesimo, a cura di S. ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Cesare Baronio
Vincenzo Lavenia
«Formidabile […] autore di un’opera che è presente in tutte o quasi tutte le […] biblioteche» (Cantimori 1975, p. 272), campione di una ricostruzione del passato priva [...] e i monaci di Cassino si adirarono perché nel VII volume fu messo in dubbio che Gregorio la penna a […] defendere sì fatte menzogne a Dio odibili […]. Ho visto quanto sopra di ciò sono lodati per aver restaurato il cristianesimo in Sicilia e per le ...
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Ormisda, santo
Teresa Sardella
Nacque a Frosinone, figlio di Giusto. Fu diacono della Chiesa romana sotto il pontificato di Simmaco, del quale fu il successore. Fu eletto papa il 20 (e non il 27 come [...] e difisismo: dire che Dio aveva sofferto significava fare riferimento B. de Rossi, p. 143, tav. X). Nel territorio circostante la città di Roma, O. costruì un Costantino a Gregorio Magno, in Storia del cristianesimo. L'antichità, Bari 1997, pp. ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Giambattista Vico
David Armando
Manuela Sanna
All’interno di un itinerario fra i più significativi nella tradizione filosofica dell’Italia moderna Vico, recuperando il valore creativo e conoscitivo [...] approfondì gli studi di diritto civile e canonico.
Nel 1686 il vescovo di Ischia, Geronimo Rocca, lo con il fatto, che di conseguenza in Dio è il primo vero perché Dio è il primo facitore (p. 15 allo stabilimento del cristianesimo.
Solo nelle pagine ...
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Jorge Mario Bergoglio nasce a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio primogenito di Mario Bergoglio e di Regina María Sívori, emigrati piemontesi di estrazione piccolo-borghese. Sulla sua educazione [...] sulla fede del popolo di Dio, che spinge la teologia a di Francesco è frutto del primato spirituale nel gesuita Bergoglio, che già da arcivescovo esempio della sua visione dei rapporti tra cristianesimo, ebraismo e Islam nell’incontro davanti al ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Arnaldo Momigliano
Rita Lizzi Testa
Arnaldo Momigliano è annoverato tra i più grandi storici italiani del nostro tempo per l’elevata qualità degli studi dedicati al mondo antico e alla sua percezione [...] relazione libertà-pace e il conflitto paganesimo-cristianesimo
Con evidente autoconsapevolezza, nel 1967 Momigliano così riassumeva, in una di riflettere sul senso stesso del «patto con Dio per la liberazione dalla schiavitù e la concessione della ...
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BIANDRATA (Biandrate, Biandrà; in latino Blandrata), Giovanni Giorgio
Antonio Rotondò
Nacque a Saluzzo nel 1516, terzogenito di Bernardino, castellano di San Fronte. Compiuti i primi studi a Saluzzo, [...] due libri, scritta in collaborazione col Dávid nel 1567 epubblicata nel 1568 a Gyula-Feliérvár.
La De non fu mai taciuta nella storia del cristianesimo, che anzi fu sempre difesa, . Dopo la definizione d'un Dio "tripersonatus" e della dottrina delle ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Vilfredo Pareto
Pierpaolo Portinaro
Vilfredo Pareto, il più importante economista e sociologo italiano nell’età che va dalla fondazione dello Stato nazionale all’avvento del fascismo, è studioso che [...] sarcasticamente aggiunge: «Il dio Popolo non ha più un ateo». Ma la dottrina democratica, nel tumulto dei fondamentalismi ideologici dell’analogia storica, a suggerire che, come il cristianesimo primitivo, così l’umanitarismo è espressione di uno ...
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ENNODIO, Magno Felice (Magnus Felix Ennodius)
Marc Reydellet
Originario della Gallia, nacque nel 473 o 474, probabilmente ad Arles.
La sua famiglia apparteneva all'aristocrazia ed era imparentata con [...] i vescovi riuniti nel cosiddetto sinodo ad Palmam (o Synodus Palmaris) rifiutarono di pronunciarsi rimettendo a Dio il compito di parla ricordando il suo lungo cammino dal paganesimo al cristianesimo e invitando tutti i suoi figli alla concordia.
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cristianesimo
cristianéṡimo s. m. [dal lat. tardo Christianismus, gr. Χριστιανισμός]. – 1. La religione fondata da Gesù Cristo, nel quale i credenti riconoscono, nello stesso tempo, l’iniziatore e profeta meramente umano e il Verbo di Dio...
patto s. m. [lat. pactum, der. di pacisci «patteggiare» (che ha la stessa radice di pax pacis «pace»), part. pass. pactus]. – 1. a. In genere, convenzione, accordo fra due persone o fra due parti: fare, concludere, stringere un p. con qualcuno...