Matematico, cosmografo e architetto nato nell'aprile 1536 in Perugia, da una famiglia (v. danti) di matematici e di artisti, nella quale si segnalarono il nonno Pier Vincenzo e il padre Giulio. Battezzato [...] S. Pietro. Nel ritorno alla sua diocesi ammalò e morì il 19 ottobre 1586. Il D. fu anche un abile costruttore di strumenti, alcuni dei quali si conservano tuttora nel Museo degli strumenti antichi a Firenze.
Bibl.: G. Spini, Annotazioni intorno al ...
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PIEVE Città dell'Umbria, in provincia di Perugia, posta a 508 m. s. m., sulla sommità di una dorsale collinosa costituita di sabbie, ciottoli e argille del Pliocene marino ricchissime di fossili, che domina [...] mutò nell'attuale. Nel 1816 fu di nuovo aggregata alla legazione di Perugia e nel 1860 al regno d'Italia. La diocesidi Città della Pieve, di origine antichissima, fu unita a quella di Chiusi nel 1101 e di nuovo ristabilita da Clemente VIII. Città ...
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SARSINA (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Doro LEVI
Augusto CAMPANA
Uno dei centri più antichi del Forlivese, nella parte alta della provincia, a 51 km. da Forlì e a 243 m. s. m. È situato nella valle [...] 4446 ab. Servizî automobilistici l'uniscono a Cesena e a Firenze.
Storia. - Città dell'antica Umbria. Dopo l'assoggettamento romano tutto il Medioevo la diocesidi Sarsina, il cui vescovo porta ancora il titolo di conte di Bobbio. Sulla città ebbe ...
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ROSELLE (Rusellae)
Luisa BANTI
Giovanni Battista PICOTTI
Città etrusca che si ergeva su un colle a N. di Grosseto. La località fu abitata dal sec. VIII-VII a. C., come mostrano le tombe villanoviane [...] , al quale Gregorio Magno affidò l'incarico di visitatore della diocesi vacante di Populonia (591). Fu donata da Carlomagno al -122. Cfr.. inoltre G. A. Pecci, Memorie di R., in Novelle letterarie diFirenze, XX e XXI (1759-60); A. Solari, Topografia ...
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Così è denominato generalmente nelle cronache e storie italiane ed anche nelle fonti documentarie, ma il suo vero nome era Hector de Durlort; il nome fu tradotto in Estorre, Astorre, e Astorgio. Allo scopo [...] 1349 Ettore di Durfort, cavaliere della diocesidi Limoges e suo nipote, da lui creato in tale occasione conte di Romagna. varia impressione a Firenze, a Milano e nei signori lombardi, ciascuno dei quali ambiva alla conquista di Bologna; ma il ...
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Comune della provincia d'Arezzo (diocesidi Borgo S. Sepolcro) con 3171 ab., dei quali 1333 accentrati. Il capoluogo è situato a 756 m. s. m. ed ha 200 ab.; dei centri del comune il più notevole è Santa [...] ai benedettini cassinesi diFirenze. Tentativi dei Montedoglio al principio del '500, a Firenze e a Roma 1921 (v. indice). Per la storia v.: E. Repetti, Diz. geogr., ecc., Firenze 1833-46, I, pp. 195-99; A. Amati, Diz. corografico, Milano 1875-86 ...
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Nato nel 1385 dalla famiglia Berdini, nel 1405 si fece frate minore, nel 1415 passò fra gli osservanti; a Verona nel 1422 seguì i corsi dell'umanista Guarino, ch'era stato già prima suo maestro, e divenne [...] con Roma, e nel 1435 era a Gerusalemme. Ritornò in Italia nel 1438, insieme con gli orientali che venivano per il concilio diFirenze; frate A., che conosceva il greco, servì loro d'interprete. Avendolo, nell'agosto 1439, incaricato papa Eugenio ...
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Frate minore, traduttore e commentatore della Divina Commedia. Nato circa il 1360 a Serravalle, piccolo paese della Repubblica di S. Marino, fu reggente degli studî conventuali a Firenze intorno al 1395 [...] comune a tutte le nazioni cristiane nella lingua del comune rito. Martino V lo trasferì alla fine del 1417 alla diocesidi Fano, dove morì nel 1445.
Bibl.: Padre C. Ortolani da Pesaro, Dignità ecclesiastiche francescane picene, Tolentino 1921, I, pp ...
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, Arlotto Mainardi, fiorentino (1396-1484), fu pievano per molti decennî della chiesetta di San Cresci a Macinoli nella diocesidi Fiesole, e andò famoso per la sua singolare attitudine ai motti e alle [...] o erano già state raccontate da altri o erano ormai di dominio popolare, né sono le meno belle e argute. del Pievano Arlotto, precedute dalla sua vita e annotate da G. Baccini, Firenze 1884; G. B. Passano, Novellieri italiani in prosa, Torino 1878, ...
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Monaco a Reomé (o Moutiers-Saint-Jean, antica diocesidi Langres), vissuto verso la metà del sec. IX. Di lui rimane un trattato importantissimo per la storia della musica liturgica nell'età di Carlo Magno, [...] È attribuito ad A. anche il Tonarius regularis, che si conserva nell'abbazia di Saint-Amand. La Disciplina musica di A. (cod. nella Laurenziana diFirenze) è stata riprodotta dal Gerbert (Scriptores ecclesiastici, I). La biblioteca del Liceo musicale ...
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popolo1
pòpolo1 (ant. pòpulo) s. m. [lat. pŏpŭlus]. – 1. a. Il complesso degli individui di uno stesso paese che, avendo origine, lingua, tradizioni religiose e culturali, istituti, leggi e ordinamenti comuni, sono costituiti in collettività...
interdetto2
interdétto2 s. m. [dal lat. interdictum, der. di interdicĕre «interdire»]. – 1. In senso ampio e generico, proibizione, divieto posto da un’autorità: La giustizia di Dio, ne l’interdetto, Conosceresti a l’arbor moralmente (Dante),...