Delitto commesso da chiunque si appropria di una funzione pubblica o di attribuzioni inerenti a un pubblico impiego (art. 347 c.p.); oppure dal pubblico ufficiale o impiegato che, essendo venuto a conoscenza [...] , occorre la concreta assunzione delle predette funzioni. L’elemento soggettivo è il dolo generico inteso come coscienza e volontà di esercitare arbitrariamente funzioni e attribuzioni.
Voci correlate
Delitto
Dolo. Dirittopenale
Usurpazione ...
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Ordinanza di diritto e procedura penale emanata dall’imperatore Carlo V (1532), fu a fondamento del dirittopenale delle regioni imperiali nei sec. 16° e 17°. ...
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Sistematica distruzione di una popolazione, una stirpe, una razza o una comunità religiosa.
Il termine fu utilizzato per la prima volta dal giurista Raphael Lemkin per designare, in seguito allo sterminio [...] per indicare un crimine specifico, recepito sia nel diritto internazionale sia nel diritto interno di numerosi paesi. L’accordo siglato a accolta nell’art. 6 dello Statuto della Corte penale internazionale firmato a Roma il 17 luglio 1998.
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Giorgio Santacroce; Paolo Ravaglioli
Magistratura
«La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge» (Costituzione, art. 101)
La riforma giudiziaria
di Giorgio [...] minimo, istituendo meccanismi di ‘discrezionalità vincolata’ e ampliando il campo dell’irrilevanza penale del fatto, come già avviene nel dirittopenale minorile e nel giudizio penale davanti al giudice di pace. Controverso è anche il terzo profilo ...
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Vedi Nuovi sviluppi in materia di legalita penale dell'anno: 2017 - 2018
Nuovi sviluppi in materia di legalità penale
Francesco Viganò
Il principio di legalità in materia penale – nei suoi corollari [...] nel caso Melloni, in www.penalecontemporaneo.it, 9.3.2014.
18 Cfr. in particolare Marinucci, g.-Dolcini, E., Corso di dirittopenale, III ed., 2001, 156.
19 Da ultimo in Viganò, F., Il principio di prevedibilità della decisione giudiziale in materia ...
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Adelmo Manna
Abstract
I reati contro la pubblica amministrazione si dividono in due species, ovverosia i reati dei pubblici agenti contro la p.a. ed i reati dei privati contro la p.a. Hanno ricevuto una [...] altro modo, il danno che andrebbe a subire (cfr. in tal senso, per l’appunto, Manzini, V., Trattato di dirittopenale italiano, IX, 8 ed., Torino, 1988, 857).
Ciò, però, ulteriormente dimostra come l’indotto non potrà “logicamente” essere qualificato ...
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La riforma dei delitti di corruzione
Francesco Viganò
La l. 6.11.2012, n. 190 ha riformato l’intero assetto dei reati di corruzione previsti dal nostro ordinamento, attraverso in particolare: l’introduzione [...] , peraltro, quello di assicurare una maggiore effettività al contrasto dei fenomeni corruttivi, anche mediante lo strumento del dirittopenale. E su questo fronte – nonostante le molte critiche formulate negli ultimi mesi17 – ci pare che l’intervento ...
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Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Pena, istituti di
Massimo Pavarini
L'origine storica del sistema monistico delle sanzioni
I sistemi di dirittopenale moderni si differenziano da quelli precedenti per l'adozione di un criterio monistico [...]
La soluzione adottata dal legislatore del 1930 - ideologicamente proposta come compromesso tra Scuola classica e Scuola positiva di dirittopenale (v. Rocco, 1930) - fu di accostare al regime delle pene quello delle misure di sicurezza: le prime ...
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La confisca nel processo penale
Kate Tassone
Per la confisca penale era ragionevole e fondata l’attesa, viceversa delusa, della delega al Governo per l’adozione delle norme necessarie a dare concreta [...] reato nelle diverse nozioni contemplate dall’art. 240, co. 1 e 2, c.p.15. Obbligato è il riferimento al dirittopenale dell’Unione europea. La decisione quadro del Consiglio dell’Unione europea relativa alla confisca di beni, strumenti e proventi di ...
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Rocco Gustavo Maruotti
Abstract
Nel nostro ordinamento giuridico la tutela penale del c.d. “segreto d’ufficio” è incentrata sul delitto di “Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio” ex art. 326 [...] S.-Manna, A.-Papa, M., pt. spec., II, I delitti contro la Pubblica Amministrazione, Torino, 2008, 417; Pagliaro, A., Principi di dirittopenale, cit., 277; Cerqua, L.D., Commento agli artt. 325 e 326 c.p., cit., 1043; Romano, M., I delitti contro la ...
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penale
agg. e s. f. [dal lat. poenalis «che concerne la pena, il castigo», der. di poena «pena»]. – 1. agg. a. Che riguarda le pene giudiziarie, o le norme che le prevedono, o i fatti giuridici da cui possono conseguire: diritto p., il complesso...
penalista
s. m. e f. [der. di penale] (pl. m. -i). – 1. Chi è competente o studioso di diritto penale. 2. Avvocato specializzato nel difendere cause penali. Anche come agg.: un avvocato penalista.