Decennali
Andrea Matucci
Il primo Decennale
Del primo Decennale, che risale all’autunno del 1504, possediamo tre redazioni, testimoniate da un codice autografo (BSAF, C VI 27), da un manoscritto laurenziano [...] un salvatore della patria, mentre l’anafora di «costui» lo isola dagli altri componenti il governo, come un antico dittatore romano. La sua opera risanatrice è riassunta dal poeta nelle ultime tre terzine, secondo una linea di valore decrescente ...
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Gentile, gli ebrei e le leggi razziali
Giovanni Rota
Gentile e i colleghi ebrei
La voce dedicata a Gentile nella seconda Appendice (1° vol., 1948) di quell’Enciclopedia Italiana alla quale il filosofo [...] tedesco, esse rappresentano qualcosa di problematico: se rimangono tracce certe di una scarsa simpatia del filosofo per il dittatore tedesco e il nazionalsocialismo in alcune lettere e in qualche testimonianza (cfr., a questo proposito, Sasso 1995 e ...
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Cesarismo
Angelo Panebianco
Definizione
Per cesarismo si intende, in prima approssimazione, un regime politico il cui fondamento è costituito da un rapporto diretto, veicolato da tecniche plebiscitarie [...] Uniti. Nella più pura tradizione del realismo politico, Weber vedeva nel moderno capo di partito del mondo anglosassone un dittatore carismatico, e nelle elezioni il momento del 'riconoscimento' e dell'acclamazione del capo anziché della scelta.
La ...
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Stalinismo
Giuseppe Boffa
Definizione
Col termine 'stalinismo' si indica in genere quel particolare sviluppo della Rivoluzione russa e del movimento comunista, che da quella rivoluzione prese le mosse, [...] nello stesso movimento bolscevico. Ma anche più tardi, quando i nuovi dirigenti sovietici cercarono di prendere le distanze dal dittatore defunto, essi finirono per sostenere che i suoi 'errori' non avevano potuto deviare il corso della storia dalla ...
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Pietro della Vigna (o Vigne; Petrus De Vinea o De Vineis)
Emilio Bigi
Nato certamente a Capua, intorno al 1190, di famiglia disagiata (il padre fu giudice, ma non è certo che lo fosse anche prima che [...] , ma piuttosto alla vicinanza (documentata da tanta parte dell'opera di D.) tra il gusto stilistico del poeta e quello del dittatore capuano, una vicinanza che (si può certo ammettere) la presenza stessa di P. come personaggio avrà in questo caso ...
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GRATAROL, Pierantonio
Michela Dal Borgo
Nacque a Venezia nel 1738, unico figlio di Giuseppe di Andrea (1682-1750) e della seconda moglie Regina Lesilion, sposata nel luglio 1736. Fu battezzato nella [...] di cielo in me non cambia di forza", la definizione della Dolfin quale "prostituta patricia soggiogatrice d'un semi-dittatore insigne per talenti, per ricchezza, per passioni, per tirannide" non lasciò dubbi sulle sue intenzioni di vendetta. Così il ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Ugo Spirito
Alessandra Tarquini
Allievo di Giovanni Gentile, teorico di una filosofia nota come problematicismo e del corporativismo fascista, Ugo Spirito è stato uno dei più importanti filosofi italiani [...] nelle dittature. A questo proposito, confrontando i sistemi democratico-parlamentari con i regimi totalitari, Spirito affermò che il dittatore unico, fosse Mao Zedong o fosse Nikita S. Chruščëv, era leader di un regime politico certamente «meno ...
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FALLACI, Oriana
Cristina De Stefano
Primogenita di Edoardo, artigiano, e Tosca Cantini, casalinga, nacque a Firenze il 29 giugno 1929, seguita dalle sorelle Neera e Paola, che divennero entrambe giornaliste.
L'impronta [...] Persia, e instaurato la Repubblica islamica; quindi fu in Libia per incontrare e intervistare Muammar Gheddafi, all'epoca giovane dittatore a capo del Paese. Nel 1981 intevistò Lech Wałęsa, un oscuro operaio di Danzica che iniziava a sfidare il ...
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La parola regola, applicata a una lingua, ha due significati fondamentali: quello di «descrizione di un meccanismo della lingua stessa» e quello di «precetto, ammonizione per parlare o scrivere bene». [...] cui vengono presentate come regole pedanterie logicizzanti del tipo di quella che segue:
Un’improvvisa parsimonia del già citato dittatore [l’uso] sottrae all’interrogativo che cosa l’aggettivo che, cosicché la frase «Che cosa hai fatto?» si accorcia ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Lo spazio religioso a Roma
Gianluca De Sanctis
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A Roma i tempi dei culti non sono meno stabiliti dei [...] , come se venisse dietro da sé, e che arrivò intatta sull’Aventino, sua eterna sede, dove l’avevano chiamata le preghiere del dittatore romano, e dove poi le consacrò un tempio lo stesso Camillo, che glielo aveva promesso in voto.
T. Livio, Ab urbe ...
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dittatore2
dittatóre2 s. m. [dal lat. dictator -oris, der. di dictare «dettare»]. – 1. Nella Roma repubblicana, magistrato straordinario investito di pieni poteri civili e militari, che rimaneva in carica sei mesi. 2. Durante il Risorgimento...
dittatorio
dittatòrio agg. [dal lat. dictatorius]. – Che riguarda il dittatore o la sua autorità, proprio di un dittatore: potestà d.; maniere d., perentorie.