Realismo
Sandro Bernardi
La nozione di realismo occupa un posto centrale non solo nella storia del cinema, ma anche nella storia dell'arte moderna, dalla prospettiva rinascimentale e dalla camera oscura [...] nel 1946, venne presentata postuma soltanto nel 1958) affrontava il difficile compito dell'artista di lodare il dittatore e biasimarlo nello stesso tempo. Il proposito straordinariamente innovativo con cui era partito il cinema sovietico, diffondere ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Il fascismo e la scienza
Roberto Maiocchi
L’eredità ricevuta
Il giorno 31 ottobre 1926, intervenendo a Bologna alla riunione della Società italiana per il progresso delle scienze (SIPS), pochi minuti [...] tema di razzismo erano dominanti all’interno della cultura scientifica italiana, era una scelta voluta e imposta da un dittatore che poteva trascurare del tutto le idee degli italiani.
Il razzismo nazista si fondava su una concezione biologica delle ...
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FANTONI, Giovanni
Lauro Rossi
Nacque a Fivizzano (Massa Carrara) il 28 genn. 1755 da Lodovico Antonio e Anna De Silva.
Originari di Firenze, i Fantoni si erano trasferiti nella cittadina lunigianese [...] ideale di libertà e giustizia. Nell'uomo, sopraffatto dal fasto e dall'ambizione, il F. non vedeva che un potenziale dittatore e tiranno anche se lasciava aperto lo spazio ad un'ultima speranza. "Le strade della gloria, e dell'infamia - affermava ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Lavoro impresa corporazione
Umberto Romagnoli
L’ambiguo incontro del lavoro con il diritto corporativo
La denominazione data da Alfredo Rocco alla legge del 3 aprile 1926 – «disciplina giuridica dei [...] poteva agire che come una lobby piazzata nei paraggi dei circuiti del potere politico, esposta alle pressioni del dittatore e del partito ai quali, però, imparò contemporaneamente anche a sollecitare favori di natura inevitabilmente clientelare. Dal ...
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Realtà e finzione nell’arte contemporanea
Luca Panaro
Il crescente rapporto tra realtà e finzione nel mondo d’oggi, o meglio la straordinaria capacità della finzione di diventare realtà, emerge con [...] più inquietanti e spietati della storia. L’artista preferisce non far apparire nel titolo dell’opera il nome del dittatore tedesco e lo rappresenta in ginocchio nell’atto di chiedere perdono. Ma chi potrebbe accettare di assolverlo? La piccola ...
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Arte contemporanea e iconografia religiosa
Demetrio Paparoni
La grande trasformazione che ha dato vita al pensiero del nuovo secolo è la rivoluzione telematica. Come la rivoluzione industriale oltre [...] basandosi su una ricerca di mercato che ha stabilito come la maggior parte dei tedeschi volesse veder rappresentato il dittatore insieme ai personaggi più importanti della storia, ma posto in una luce negativa. Sbaglia quindi chi pensa a Cattelan ...
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di Loris Zanatta
Vista da lontano, l’America Latina gode di ottima salute. Merita perciò l’aura di regione emergente che da tempo l’avvolge. Nemmeno la tremenda crisi che da anni ha messo in ginocchio [...] ’ (non lo è quello di Violeta Chamorro, leader della lotta anti-Somoza, benché il marito fosse stato assassinato dal dittatore), la spiegazione familista non basta.
Proprio l’Argentina, con il doppio caso di Isabelita Perón e Cristina Fernández de ...
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Gentile e il Concordato
Alberto Melloni
L’idealismo proibito
Quando nel giugno 1934 la Congregazione del Sant’Uffizio iscrive nell’Indice dei libri proibiti l’opera omnia di Benedetto Croce e Giovanni [...] di «imboscato della storia», come dirà di Croce il 24 maggio del 1929; ma è chiaro che l’irritazione del dittatore non è riservata al solo filosofo napoletano. La prova e contrario la fornisce proprio l’arresto degli intellettuali che solidarizzano ...
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DE CHIRICO, Andrea (Alberto Savinio)
Marcello Carlino
Nacque ad Atene, il 25 ag. 1891, da Evaristo, ingegnere ferroviario, originario di Palermo, e da Emma Cervetto, nobildonna genovese.
Ad Atene trascorse [...] , in un radicale gesto di denuncia. Solo allora, vinta l'ideologia dell'immortalità che è nella logica di ogni dittatore potenziale o reale, o nella fallocentrica e tolemaica autoinvestitura di un D'Annunzio e di un Mussolini, si può pronunciare ...
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(A. T., 53-54-55; 56-57).
Geografia: Nome (p. 667); La moderna conoscenza geografica (p. 667); Situazione e confini (p. 668); Composizione litologica del suolo (p. 668); Struttura e forme del terreno [...] il suo governo non ha potuto evitare una continua lotta coi varî partiti avversi, ma egli ha piuttosto governato come dittatore non bisognoso di alcuna alchimia parlamentare, anche se, a seconda delle circostanze e delle opportunità, si è servito di ...
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dittatore2
dittatóre2 s. m. [dal lat. dictator -oris, der. di dictare «dettare»]. – 1. Nella Roma repubblicana, magistrato straordinario investito di pieni poteri civili e militari, che rimaneva in carica sei mesi. 2. Durante il Risorgimento...
dittatorio
dittatòrio agg. [dal lat. dictatorius]. – Che riguarda il dittatore o la sua autorità, proprio di un dittatore: potestà d.; maniere d., perentorie.