Pronipote per parte di madre del re Enrico VII d'Inghilterra, nacque nel 1545. D'intelligenza limitatissima, ma aitante della persona e abile nelle armi, egli fu spinto dalla madre, che lo voleva re d'Inghilterra, [...] riconciliazione con la regina, D. si fermò in una casa D. fu probabilmente strangolato mentre tentava di fuggire e il suo cadavere fu trovato presso le rovine della casa. Dal D. Maria ebbe un figlio, che divenne poi il re Giacomo Id'Inghilterra ...
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Famiglia irlandese, il cui capostipite, William de B., risale al sec. XII e il cui periodo di maggior fiore è il secolo XIII; Richard de B. fu allora il più potente dei signori irlandesi, possedendo terre [...] continua contro i capi tribù indigeni e contro altri signori anglo-normanni; aiutò Edoardo Id'Inghilterra nelle campagne primo ramo fu creato da Enrico VIII conte di Clanricarde; i suoi discendenti combatterono per i sovrani inglesi. Il titolo fu ...
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GERVASIO di Tilbury
Reginald Francis Treharne
Scrittore inglese del sec. XII-XIII, morto dopo il 1211. Nato nell'Essex, fu educato a Roma e studiò leggi a Bologna; poi passò al servizio di Enrico, figlio [...] di Enrico II d'Inghilterra, di Guglielmo di Champagne, arcivescovo di Reims, di Guglielmo II di Sicilia (1183) e infine di Ottone sui re d'Inghilterra dal 1066 al 1099. L'opera fu edita da G. Leibniz, in Scriptores Rerum Brunsvicensium (I e II, ...
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Città dell’Inghilterra (88.800 ab. nel 2008), nell’omonima contea, sita all’estremo N della regione dei Fens, sul fiume Witham. La sua parte più antica si adagia sui fianchi di una collina ed è costruita [...] 1240) e Henry (m. 1311), al servizio di Edoardo I. Alla sua morte la contea fu ereditata dal genero Thomas di Lancaster, poi (1349) da Enrico Plantageneto quindi fu incorporata alla Corona d’Inghilterra (1399). Il titolo fu poi concesso a John de la ...
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Ecclesiastico (Milano 1474 - Roma 1539); prof. di diritto a Bologna, dopo la morte della moglie (1509), entrò nella Chiesa, che servì utilmente con la sua opera accorta di diplomatico e di riformatore. [...] il moto riformatore, ma nel nov. la rivolta dei contadini fece naufragare i suoi sforzi. Nel 1528, in Inghilterra, per il progetto di divorzio di Enrico VIII da Caterina d'Aragona non poté impedire che le cose precipitassero. Presente alla dieta ...
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Persone appartenenti al popolo ebraico o comunque legate all’identità religiosa e storica israelitica.
Il nome Ebrei, di origine incerta, entrò nell’uso comune attraverso la letteratura dell’età ellenistica [...] i re cristiani godettero di relativa tranquillità, ma l’Inquisizione (1233) peggiorò poi la loro situazione: sotto Enrico III anche dal Portogallo.
In Inghilterra gli E. furono espulsi totalmente nel 1290. Fin dal 6° sec. d.C. si ebbero comunità ...
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Della casa degli Hohenstaufen, figlio di Enrico VI e di Costanza d'Altavilla, nacque a Iesi il 26 dicembre 1194. Quando il padre morì, F. non aveva che tre anni e il regno di Sicilia rimase dapprima affidato [...] Anche la fortuna imperiale, con la morte prematura di Enrico VI, aveva subito un terribile colpo. Il sovrano Genova diede le sue navi per portare in Italia specialmente i prelati di Francia e d'Inghilterra. Fra la Meloria e l'isola del Giglio la ...
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Morto Clemente III, nel marzo 1191, il 30 fu eletto a succedergli Giacinto di Pietro Bobo romano, cardinal diacono di S. Maria in Cosmedin, vecchio di 85 anni. C. coronò imperatore Enrico VI, insieme con [...] d'Inghilterra, il re crociato, nonostante l'uccisione del vescovo di Liegi, l'occupazione di terre della Chiesa, C. non volle scomunicare Enrico; anzi, quando Enrico Liber Pontif., ed. Duchesne, II, p. 451; I. M. Watterich, Pontiff. Roman. Vitae, II, ...
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SIGILLO (lat. sigillum, dimin. di signum, anche signaculum; gr. αϕραγίς, donde "sfragistica", lo studio sistematico dei sigilli)
Cesare MANARESI
Goffredo BENDINELLI
Cesare MANARESI
Filippo ROSSI
Goffredo [...] degl'imperatori tedeschi se ne hanno esempî da Ottone II a Enrico III, ma soltanto sotto Ottone III si usò per qualche tempo . Nel periodo romanico i sigilli imperiali e reali di Francia, di Germania, d'Inghilterra eccellono nell'esecuzione e ...
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Nacque nel 1485, da nobile famiglia, a Castelnuovo Scrivia, nel territorio di Tortona, che allora faceva parte della Lombardia; ond'egli, anziché piemontese, si dichiarò sempre lombardo d'origine e di [...] assegnato dalla liberalità del re Enrico II. Ma più che attendere , in Riv. d'Italia, 15 nov. 1900, III, p. 537; di morte, Picco, in Études italiennes (1919), I, pp. 225- , II, pp. xx-xxii; per l'Inghilterra, R. L. Douglas, Introduzione alla ristampa ...
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anglicano
anġlicano agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. mediev. anglicanus «anglico, inglese»]. – 1. agg. a. Propr., d’Inghilterra, nella denominazione della Chiesa a., la Chiesa d’Inghilterra, costituita dalle province ecclesiastiche di Canterbury...
polvere
pólvere s. f. (ant., raro, m.) [lat. pŭlvis -vĕris]. – 1. Massa di terra arida, in minutissime particelle incoerenti, che si stende sul suolo e, sollevata facilmente dal vento, si deposita ovunque (si usa, in questa accezione, solo...