PODESTÀ
Gian Piero BOGNETTI
Emilio BONAUDI
. Storia del diritto. - A capo del comune cittadino, nell'Italia centrale e settentrionale, fin oltre la metà del secolo XII, sta normalmente una magistratura [...] , sotto il riflesso che l'amministrazione dell'ente, concentrata in un'autorita singola, debba rispondere (essere cittadino, godere dei diritti civili, essere di buona condotta morale e politica, maggiore di età e saper leggere e scrivere: legge ...
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PEDAGOGIA
Giovanni CALO'
(XXVI, p. 580), -
Pedagogia sociale.
Se il termine, in tedesco (Sozialpädagogik), ha cominciato ad aver corso con F. A. W. Diesterweg intorno alla metà del secolo 19°, l'esigenza [...] coi suoi bisogni vitali e i suoi fini immanenti, dà fondamento alla morale e detta le norme, induttivamente determinabili, dell'educazione, e si o le condizioni; che la società non è un ente fornito di coscienza e di potere individuabile in una ...
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PREVIDENZA SOCIALE
Romeo Vuoli
. La previdenza sociale può definirsi un complesso di attività che lo stato direttamente o indirettamente svolge per eliminare negl'individui il bisogno di ricorrere alla [...] , coordinare l'incremento delle iniziative per lo sviluppo delle capacità fisiche, intellettuali e morali dei lavoratori, mediante impiego delle ore libere; l'Ente nazionale di assistenza per gli addetti alle comunicazioni interne (r. decr. 5 giugno ...
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MATERIALISMO
Vito FAZIO-ALLMAYER
Rodolfo MONDOLFO
. Sebbene il termine sia recente (appare in P. Bayle, e il Leibniz replicando al Bayle, lo contrappone a idealismo) si fa risalire il materialismo [...] l'essere-pieno; ma più con l'atomismo che distingue fra un ente materiale ch'è ϕύσει e delle apparenze che sono νόμῳ, ci avviamo La religione dev'essere estirpata. La chiave della morale deve ricercarsi nella medicina.
Un nuovo arresto subisce ...
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PATRONATO
Arturo Carlo JEMOLO
Renato KARZOLO
Emilio ALBERTARIO
. Diritto romano. - Il termine patronus indica nel diritto romano il pater gentis o il paterfamilias sotto la cui protezione sono venuti [...] per assurgere alla dignità e all'importanza di ente assistenziale di carattere generale. Sorgeva così un'identità 1926, n. 2247, "per l'assistenza e l'educazione fisica e morale della gioventù" e i patronati stessi.
Onde opportunamente il r. decr ...
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TEOSOFIA
Carlo CAVIGLIONE
Vittorino VEZZANI
. La "teosofia" di A. Rosmini. - Il vocabolo "teosofia" fu adoperato dal Rosmini (v.) in un significato strettamente filosofico e perciò, secondo lui, puramente [...] della legge di compensazione universale e di retribuzione morale, evolvono e perfezionano sempre più l'individualità adesioni specie nelle classi colte del mondo anglosassone. Si costituì in ente sociale a Madras il 3 aprile 1905.
Gli scopi che la ...
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MINORENNI
Giuseppe VELOTTI
Delinquenza minorile (App. II, 11, p. 330). - Il problema della delinquenza minorile è sempre aperto e diviene sempre più pressante in rapporto al continuo e tumultuoso dinamismo [...] basilare secondo cui il minore in stato di abbandono materiale o morale, di traviamento o di colpa per violazione della legge penale o del tutore o della polizia minorile o di qualche ente di assistenza e di protezione dell'infanzia e dell'adolescenza ...
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MARCHIO
Raffaele CORSO
Filippo PESTALOZZA
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. Segno che s'imprime su un oggetto, per distinguerlo e riconoscerlo; e più specialmente il segno impresso con un ferro rovente su una parte del corpo [...] e per quello concesso con legge 23 agosto 1926 all'Ente nazionale per le piccole industrie, aventi per scopo di garantire , salvo che sia privo di carattere distintivo, o contrario alla morale o all'ordine pubblico, e salvo il rispetto dei diritti dei ...
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Tangentopoli
Donatella della Porta
Tangentopoli è un termine usato in Italia dal 1992 per definire un sistema diffuso di corruzione politica. Inizialmente è stata Milano, considerata la capitale morale [...] sul finanziamento pubblico ai partiti. Trentacinque giorni dopo l'arresto, Chiesa - denunciato da molti dei fornitori dell'ente pubblico da lui stesso presieduto - iniziò, infatti, a collaborare con i giudici, innescando una catena di confessioni ...
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FUNZIONARIO (fr. fonctionnaire; sp. funcionario; ted. Beamter; ingl. official)
Giovanni Miele
È tale chi, da solo o congiuntamente, ricopre un pubblico ufficio di un ente o di una collettività di diritto [...] figura qui in esame l'esercizio di potestà e diritti dell'ente pubblico; se ne distingue, nondimeno, per il carattere di soggetto generalissimi (cittadinanza italiana, maggiore età, buona condotta morale civile e politica, ecc.), nulla si richiede, e ...
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ente
ènte s. m. [dal lat. tardo ens entis, in funzione di part. pres. del verbo esse «essere»]. – 1. a. Nel linguaggio filos., ciò che esiste, ciò che è in assoluto senz’altra determinazione: e. reale, finito, creato; e. immaginario, ideale;...
morale1
morale1 agg. e s. f. e m. [dal lat. moralis, der. di mos moris «costume», coniato da Cicerone per calco del gr. ἠϑικός, der. di ἦϑος: v. ethos, etico1, etica]. – 1. agg. a. Relativo ai costumi, cioè al vivere pratico, in quanto comporta...