COPTI
L. D'Adamo
Il termine C. indica gli Egiziani di religione cristiana, gli unici tra gli abitanti dell'od. Egitto che possono essere considerati a buon diritto i discendenti degli antichi Egizi. [...] es. ad alloggi, refettori, magazzini, officine, necessari a comunità composte spesso da centinaia di uomini o donne. L'accesso un'altissima reputazione fino alla piena epoca araba, grazie all'alto livello dei loro prodotti. Lo dimostrano alcune opere ...
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VICHINGHI
K. Bornholdt
Popolazioni danesi, svedesi e norvegesi che nell'Alto Medioevo abitavano l'Europa settentrionale, note anche come Normanni (v.); il termine V. veniva utilizzato per definire i [...] Grav, kunst og samfund i vikingetid [Mammen. Tomba, arte e comunità nell'età dei V.], a cura di M. Iversen, Viborg 1991; S.H al principio del sec. 8°, le prime monete dell'epoca vichinga propriamente detta vennero coniate a Hedeby negli anni 825-850 ...
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CANTIERE
G. Binding
Termine originariamente indicante la grossa trave cui venivano appoggiati gli scafi in costruzione, utilizzato modernamente per definire l'area occupata da un edificio in fase di [...] strumenti di lavoro. Ed è proprio a partire da quest'epoca che il c. assunse una struttura ben definita e visse e l'organizzazione dei c. pubblici. Nel 1397 un Baumeister con salario fisso e ampi poteri venne eletto dal comune, da cui tuttavia ...
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BASILIANI
G. Ciotta
L'espressione ordo sancti Basilii indica convenzionalmente le comunità monastiche italo-greche dell'Italia meridionale e della Sicilia e pare derivi da un inciso dell'ultimo cap. [...] di ambito siciliano e calabrese in epoca normanna, ivi, pp. 351-364 M. Amari, C. Schiaparelli, Atti della R. Accademia dei Lincei, s. II, 8, 1883; G. Silvestri dello Stato Normanno, "Relazioni e comunicazioni nelle seconde giornate normanno-sveve, Bari ...
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BACILE
M. Di Berardo
Recipiente di forma concava e dimensioni variabili destinato alla raccolta di liquidi, il cui uso prevalente risulta legato - nella liturgia come in ambito profano - all'abluzione [...] unica, esso risulta nel corso dei secc. 11°-12° più comunemente definito come pelvis in Inghilterra, in ; E. Russo, Testimonianze monumentali di Pesaro dal secolo VI all'epoca romanica, in Pesaro tra Medioevo e Rinascimento (Historica Pisaurensia, 2 ...
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VERONA
G. Valenzano
Città del Veneto, capoluogo di provincia, sita sulle rive dell'Adige, tra la pianura e il piede dei monti Lessini.La città, di origine romana, ha mantenuto l'impianto viario reticolato [...] per inglobare l'anfiteatro, sia da datarsi all'epoca di Gallieno, mentre al re ostrogoto sia G.P. Marchini, La pittura veronese dei secoli X-XIII, in Verona dalla caduta dei carolingi al libero Comune, "Atti del Convegno, Verona 1985", Verona ...
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ASTURIE
E. Fernández González
(spagnolo Asturias)
L'attuale regione delle A. con capoluogo Oviedo (v.) è situata nella Spagna settentrionale lungo la costa centrale del golfo di Biscaglia. La cordigliera [...] molto comune nella decorazione del periodo ramirense, anche come ornamento dei piedi e dei collarini dei fusti I, Gijón 1981; L.A. García Moreno, Las invasiones y la época visigoda, reinos y condados cristianos, in Historia de España, II, Romanismo ...
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CIVIDALE
M.A. San Mauro
(lat. Forum Iulii; Civitas Austriae, Civitatum nei docc. medievali; od. Cividale del Friuli)
Centro del Friuli di origine preromana, sorto sulla riva destra del Natisone nell'omonima [...] territorio circostante. È incerto se già in epoca romana e altomedievale vi fosse un ponte . m. 12,108,32, con spessore dei muri di m. 1 circa. A S l e della scultura preromanica, in I problemi comuni dell'Europa postcarolingia, "II Settimana di ...
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GAND
A. de Schryver
(fiammingo Gent; Ghendt, Ganda nei docc. medievali)
Città del Belgio settentrionale, capoluogo della Fiandra orientale, posta in una regione pianeggiante, caratterizzata da una fitta [...] donazioni ricevute già nell'888-892; al contrario la comunità di Ganda dovette trascorrere ancora alcuni decenni in territorio francese I dati sui manoscritti e sull'attività dei miniatori di quest'epoca fanno supporre che la produzione di libri ...
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ARCHEOLOGIA MEDIEVALE
S. Tabaczynski
L'a. medievale è l'applicazione delle tecniche archeologiche allo studio del periodo che, nell'Europa mediterranea e occidentale, ebbe inizio con la caduta dell'Impero [...] ritenne che i siti cimiteriali da lui ritrovati risalissero all'epoca romana, mentre il merito di averne accertato la reale identità uso comune sono stati decisamente trascurati con il risultato che l'a. medievale si è trovata priva dei reperti- ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...