BAROZZI, Pietro
Franco Gaeta
Nacque a Venezia nel 1441 da Ludovico, senatore, e da Polissena Moro e studiò alla scuola di Pietro Perleone da Rimini, nella quale, tra gli altri, ebbe condiscepoli il [...] vescovo di Treviso e datario.
Già a quest'epoca il B. si era segnalato per alcune orazioni impegno, dedizione e disinteresse non comuni, secondo il rigore d'una sinodali del 1488 per delineare più d'uno dei doveri da lui assegnati al pastore.
A Padova ...
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PASSERINI, Giovanni
Fabrizia Fossati
PASSERINI, Giovanni. – Nacque a Pieve di Guastalla, allora nel Ducato di Parma, il 23 giugno 1816 da Gaetano, proprietario terriero, e da Barbara Allegretti.
Compì [...] naturalisti si instaurò un’intesa basata su gusti e aspirazioni comuni, talché, tra il gennaio del 1843 e la primavera crittogamico, la maggioranza dei quali è costituita da esemplari ‘tipo’.
Molti fra i più noti micologi dell’epoca, tra cui ...
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Cervantes, Miguel de
Ines Ravasini
Il creatore del personaggio immortale di don Chisciotte
Miguel de Cervantes y Saavedra, scrittore spagnolo vissuto a cavallo tra il 16° e il 17° secolo, deve la sua [...] ideali degli eroi della cavalleria, in un'epoca in cui quei valori non sono più delle loro avventure, si prendono gioco dei due creando situazioni cavalleresche che scatenano la con la morale e il giudizio comuni ‒, di insinuare il dubbio che incrina ...
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Genina, Augusto
Alessandra Cimmino
Regista cinematografico, nato a Roma il 28 gennaio 1892 e morto ivi il 28 settembre 1957. Entrato in contatto con il mondo del cinema nei primi anni Dieci capì subito [...] destino, 1915). Mentre fu Alberto Fassini, all'epoca direttore della Cines, che lo fece esordire come definendo meglio la pur sempre ampia varietà dei generi affrontati; in particolare, su testo , descrivendo donne più comuni e assecondando la sua ...
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Erasmo da Rotterdam
Margherita Zizi
Un grande umanista europeo contro il dogmatismo e l'intolleranza
Grande umanista e filologo, Erasmo visse nella prima metà del Cinquecento, in un periodo segnato [...] "), che seguendo la moda umanistica dell'epoca cambierà verso i trent'anni in Desiderius seller
L'Elogio della follia fu uno dei più grandi successi letterari del secolo. un'umanità unita da radici culturali comuni. Per questa ragione l'Unione europea ...
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Kubrick, Stanley
Monica Trecca
Il regista filosofo
Tra gli autori più importanti e originali del cinema moderno, con la sua geniale padronanza degli aspetti tecnici e stilistici il regista statunitense [...] trasformarli in strumenti di brutale controllo sul resto della comunità. Anche in questo film Kubrick ricorre ora a un , ma anche un’intera epoca storica, il Settecento. Straordinaria risulta la ricostruzione dei costumi e dell’ambientazione basata ...
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DOTTI, Bartolomeo
Angelo Pellegrino
Nacque nel Bresciano, probabilmente nel 1651, da Pasquino e da Ottavia Vinacesi.
Fin da giovanissimo manifestò particolare inclinazione per la poesia e lo studio [...] Grecia per qualche tempo finché, per intercessione di amici comuni, ottenuto il perdono da parte del cavaliere offeso, l'ammirazione dei contemporanei cultori del punto d'onore. Ma è accostamento che serve più per delineare generalmente un'epoca e un ...
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Kennedy, John Fitzgerald
Politico, presidente degli Stati Uniti (Brookline, Massachusetts, 1917-Dallas, Texas, 1963). Figlio del senatore Joseph (1888-1969), ricco finanziere di origine irlandese che [...] dello spazio; contributi federali per la ricerca scientifica e per i comuni, mutui a interesse di favore per le abitazioni; aumento sino a di pochi all’epoca di Eisenhower divenne movimento di massa per la conquista dell’uguaglianza dei diritti. Alle ...
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BELLONCI, Goffredo
Arnaldo Bocelli
Nato a Bologna il 5 sett. 1882 da Giuseppe, ordinario di embriologia e istologia in quella università, e da Argia Facchini che morì dandolo alla luce, a sei anni rimase [...] tardi, come capo della redazione politica romana dei Resto del Carlino, allora diretto da M oltre che sul Giornale d'Italia e su L'Epoca di F. S - Nitti e da ultimo su trasfigurarè la lingua e il lessico comuni o tradizionali, in linguaggio proprio, ...
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BORDONE (Bordon), Paris
Cecil Gould
Figlio di Giovanni, sellaio, e di una Angelica, veneziana, nacque a Treviso e fu battezzato il 5 luglio 1500. Dal 1518 risulta residente a Venezia (doc. in Bailo-Biscaro, [...] gli eccessi di tecnica e schematizzazione comuni al manierismo dell'Italia centrale e degli anni turbolenti della sua epoca.
Non esiste una raccolta gli sono stati attribuiti.
Fonti e Bibl.: Regesto dei documenti in L. Bailo-G. Biscaro, P. B ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...