L'Eta dei Lumi: la fine della conoscenza naturale 1700-1770. La pneumatica
John G. McEvoy
La pneumatica
Prima del XVII sec. non esisteva una conoscenza approfondita delle proprietà fisiche dell'aria, [...] che determinarono la nascita e lo sviluppo della scienza moderna.
L'eredità del Seicento
Lo studio delle proprietà fisiche di follie, d'illusioni e di vani entusiasmi a cui era necessario mettere fine al più presto, manipolarono la notizia ...
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L'Ottocento: matematica. Geometria superiore
David E. Rowe
Geometria superiore
Per gran parte del XIX sec., i matematici non ebbero un'idea ben definita del campo di ricerca che è possibile chiamare [...] sua teoria. Kummer affermò che ognuno di essi era fisicamente realizzabile come fascio luminoso in un cristallo geometrical works of Sophus Lie and Felix Klein, in: The history of modern mathematics, edited by David E. Rowe and John McCleary, Boston, ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. La radiazione e il quanto
Olivier Darrigol
La radiazione e il quanto
I primi concetti quantistici emersero dallo studio di un problema che si collocava [...] moderna spettroscopia molecolare.
Il maggiore interesse di chi si cimentava con la 'costruzione' degli atomi era atomo. Bohr agì in parte in modo induttivo, basandosi su ciò che era noto degli spettri ottici e dei raggi X, in parte in maniera ...
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FROMOND, Giovanni Claudio (al secolo Guglielmo Giuseppe)
Renato Pasta
Di famiglia originaria di Dôle, nella Franca Contea, nacque a Cremona il 4 febbr. 1703, terzogenito di Gian Simone e di Lucia Binda.
La [...] di lui il confratello Isidoro Bianchi; "s'accorgeva… che c'era un'altra filosofia, la sola degna delle meditazioni dell'uomo, e che costituisce uno dei percorsi di fondo della scienza moderna. È comunque vero che il dotto camaldolese non esprimeva ...
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L'Eta dei Lumi: matematica. La teoria della musica
Thomas Christensen
La teoria della musica
Nel XVIII sec. la musica non ebbe particolare spicco come oggetto d'indagine scientifica. In effetti la [...] proposto, con la sua opera L'antica musica ridotta alla moderna prattica (1555), una divisione dell'ottava in 31 parti, che nel 1767, e una in 55 note effettuata da Romieu, la quale era pressoché equivalente a un temperamento a 1/6 di tono, con il ...
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BALIANI, Giovanni Battista
Enzo Grillo
Nacque a Genova nel 1582. Il rango della sua famiglia lo costrinse a seguire le orme del padre, senatore della Repubblica genovese, avviandolo alla carriera politicoamministrativa, [...] impressionò Galileo, che scrisse direttamente al B. il 25 genn. 1614. Era l'inizio di un dialogo scientifico interrottosi solo con la morte del pisano bilancio delle opinioni della scienza medica antica e moderna in materia. Nell'edizione del 1653 il ...
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MAJORANA, Ettore
Erasmo Recami
Nacque a Catania il 5 ag. 1906, quarto di cinque figli, da Fabio Massimo e Salvadora (Dorina) Corso, in una illustre famiglia originaria di Militello Val di Catania.
Il [...] successivi, all'istituto di via Panisperna, si trovò inserito nella moderna scuola italiana di fisica, costituita, oltre che da Fermi e 1938 - XVI. Caro Carrelli, ho preso una decisione che era ormai inevitabile. Non vi è in essa un solo granello di ...
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BELGRADO, Iacopo
Vincenzo Cappelletti
Nacque ad Udine, da nobile famiglia friulana, il 16 nov. 1704. Compiuti i primi studi di lettere greche e latine a Padova, entrò nella Compagnia di Gesù il 16 nov. [...] e del tutto imprevisto per il solido prestigio che egli si era acquistato nella piccola corte borbonica giunse nel novembre del 1763 scolastico, il B. giungeva a definire una sua moderna veduta del procedimento ipotetico delle scienze naturali (p. ...
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LANA TERZI, Francesco
Cesare Preti
Nacque il 10 dic. 1631 a Brescia da Ghirardo e da Bianca Martinengo, entrambi di famiglia patrizia. Fu battezzato tre giorni dopo nella chiesa di S. Giovanni Evangelista [...] , c. 11r), giunta però a Firenze quando il sodalizio era ormai sciolto.
L'episodio, per quanto significativo, non è -165; A. Guillon, F. L.T., in Biografia universale antica e moderna, XXXI, Venezia 1826, pp. 156-159; C. Sommervogel, Bibliothèque de ...
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osservatorio
osservatòrio [Der. del lat. observatorium, da observare: → osservazione; nell'uso scient. è spesso sentito come nome proprio e quindi con l'iniziale maiusc.] [LSF] Luogo di osservazione, [...] cui molto ricordati quelli di Meragah del 13° sec., nel NO della Persia moderna, e quello di Samarcanda (15° sec.) nel Turchestan. I primi O. e interpretative; per es., un O. sismico era concepito in modo che non solo si potessero registrare ...
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stòria (ant. o letter. istòria) s. f. [dal lat. historia, gr. ἱστορία, propr. «ricerca, indagine, cognizione» da una radice indoeur. da cui il gr. οἶδα «sapere» (e ἴστωρ «colui che sa») e il lat. vid- da cui vĭdēre «vedere»]. – 1. Esposizione...
stile
s. m. [lat. stĭlus «stilo»: v. stilo]. – 1. Lo stesso, ma meno frequente, che stilo, in varî sign.: a. Piccola asta d’osso o di metallo, appuntita a un’estremità e piatta dall’altra, usata dagli antichi per scrivere sulle tavolette cerate...