Predicatore itinerante (prima metà sec. 11º) di origine italiana, ricordato verso il 1025 nei territorî della diocesi di Liegi, Cambrai e Arras. Secondo i suoi seguaci egli, rifiutata ogni tradizione ecclesiastica [...] gerarchia, avrebbe predicato un rigoroso ascetismo (e, in particolare, perfetta castità), perché la salvezza dipendeva unicamente dalle buone opere. Taluni si sono sforzati di collegare l'eresia di G. con il manifestarsi del bogomilismo in Occidente. ...
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FLORIO da Vicenza
Gabriele Zanella
Frate predicatore, lo si trova menzionato per la prima volta nell'ottobre del 1278 a Ferrara, quando con ogni probabilità era già succeduto ad Aldobrandino, un suo [...] ., 38 s., 45, 47, 85 s., 94, 99, 114, 302 s., 307, 318, 598 s.; Fra Dolcino. Nascita, vita e morte di un'eresia medievale, a cura di R. Orioli, Novara-Milano 1984, pp. 80, 226; G. Zanella, Itinerari ereticali.patari e catari tra Rimini e Verona, Roma ...
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Membri di un’associazione religiosa sorta dopo il 1300 ad Anversa, in occasione di una pestilenza (il termine nederl. lollaerd deriva da lolle «mormorare, pregare»). Curavano i malati, seppellivano i morti [...] con canti e preghiere. Erano anche chiamati Deum laudantes o alessiani, perché avevano come loro protettore s. Alessio. Sospetti di eresia, furono tollerati, sia pure con ben precise garanzie di fede ortodossa, da Gregorio XI nel 1374. Alla fine del ...
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Pena capitale eseguita mediante getto di pietre contro il condannato. Sia nel Vicino Oriente antico, sia nell’Europa antica e medievale la l. ricorre tanto come spontaneo sfogo dell’ira collettiva, quanto [...] puniti con la l. delle trasgressioni a carattere esclusivamente sacrale (fattura, ossessione, violazione di interdetti, bestemmia, eresia ecc.) o soltanto in parte sacrale (parricidio, adulterio) dimostra che essa si praticava con un intento che ...
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Giureconsulto (n. Firenze - m. fine sec. 16º). Benvoluto dai parenti granduchi di Toscana, e dai pontefici, fu protonotario apostolico, poi uditore al tribunale della Rota nelle Marche, sotto Sisto V. [...] Nel 1576 era vicario dell'arciv. di Firenze Alessandro de' Medici. Della sua cultura in materia civile e canonica sono prova i trattati De legibus et statutis, De regulis iuris; scrisse anche sull'eresia, sui decreti e sui canoni tridentini. ...
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STANCARO, Francesco
Teologo, polemista e riformatore, nato a Mantova verso il 1501 (non, come si è detto spesso, da famiglia ebraica), morto a Stobnica (Polonia) il 12 novembre 1574. Prete, intorno al [...] per opera dell'ex-francescano Girolamo Galateo. Trasferitosi a Venezia, vi prese moglie, ma, imprigionato per sospetto di eresia, appena gli fu possibile fuggì nel Friuli, poi a Vienna (1544), quindi a Ratisbona, ad Augusta e, finalmente ...
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Diacono romano (m. Siracusa 555). Vescovo dal 531, fu eletto pontefice nel 537 con l'appoggio di Belisario dopo la deposizione di papa Silverio. Il suo nome è legato soprattutto alla sua posizione esitante [...] favorevoli al nestorianesimo): spinto da Giustiniano e nella speranza di ricomporre la rottura con i seguaci di un'altra eresia, il monofisismo, emise (548) un decreto di condanna. Successivamente, però, all'emissione di un altro decreto da parte di ...
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impeto
In senso proprio, per la " forza " e la " violenza " del vento, in Cv IV XXVIII 7. Figuratamente, indica la violenza degl'impulsi e degli appetiti terreni (l'impeto de la natura, III VIII 19) [...] e la forza dell'istinto, l'impeto primo che può essere torto da falso piacere (Pd I 134). Per lo " slancio " spirituale di s. Domenico contro l'eresia, in Pd XII 101 ne li sterpi eretici percosse l'impeto suo. ...
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NOETO (gr. Νόητος)
Nato a Smirne (Epifanio senza alcun fondamento fa nascere N. a Efeso), fu in Oriente, nell'ultimo quarto del sec. II, il caposcuola della teologia patripassiana. Mentre gli adozionisti [...] a una pura e semplice adozione di Cristo uomo da parte di Dio padre, la teologia di N., che Ippolito (Contro l'eresia di Noeto e Philosophumena, IX, n, 7-10; X, 27) presenta come semplice adattamento ai problemi trinitarî del monismo di Eraclito ...
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Ortodossia ed eterodossia
Enzo Pace
di Enzo Pace
Ortodossia ed eterodossia
Introduzione
L'origine del termine 'ortodossia' e del complementare concetto di eterodossia va ricercata nella storia del [...] in sostanza poggiava sulle seguenti affermazioni: a) esiste una sola verità e chi se ne discosta la falsifica; b) l'eresia è una forma di deviazione diabolica dal retto cammino e dal retto pensiero; c) solo la certezza della verità sancita attraverso ...
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eresia
ereṡìa (pop. tosc. reṡìa) s. f. [dal lat. haerĕsis (nel sign. eccles.), gr. αἵρεσις, propr. «scelta», der. di αἱρέω «scegliere»]. – 1. Dottrina che si oppone a una verità rivelata e proposta come tale dalla Chiesa cattolica e, per estens.,...
eresiare
ereṡïare (o reṡïare) v. intr. [der. di eresia] (aus. avere), pop. tosc. – Dire bestemmie o grossi spropositi: non mi far e.; dovevi sentire come eresiava.