CARAVELLO, Marino
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Appartenente a una nobile famiglia veneziana, nacque intorno alla metà del secolo XIV da Luca, e iniziò presto una brillante carriera politica che lo doveva portare ai più alti [...] rappresentante del doge e del Comune nelle trattative con Niccolò d' Il C. stesso aveva fatto parte del Consiglio dei quarantuno che aveva il compito di eleggere il . Pare che morisse nel 1427, sicuramente in età molto avanzata.
II C. fu certamente uno ...
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GERARDO, Francesco
Anna Pizzati
Nacque a Venezia nel 1532 da Giovanni di Biagio, avvocato, e Marina di Martini, in una famiglia di rango cittadino.
Primo di quattro figli maschi impiegati tutti al servizio [...] b. 13, cc. 13-18; Capi del Consiglio dei dieci, Notatorio, reg. 33, c. 49; Consiglio dei dieci, Comuni, regg. 30, cc. 115v-116v; 31, . Casini, Realtà e simboli del cancellier grande veneziano in età moderna (secc. XVI-XVII), in Studi veneziani, XXII ...
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ALBIZZI, Maso
Arnaldo D'Addario
Figlio di Luca di Piero, nacque a Firenze nel 1343. Orfano di padre fin dai primi anni, affidato alle cure dello zio Piero, all'ombra della potenza politica di lui fece [...] condividendo le tendenze di acceso guelfismo comuni ai suoi consorti. Nel 1368, a 25anni di età, fu inviato a Milano ed coincise con il periodo del governo dei Ciompi, ma non gli evitò di essere coinvolto nella comune disgrazia di tutta la famiglia. ...
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CARACCIOLO, Landolfo (Landulfus Caraczulus de Neapoli)
Norbert Kamp
Nacque a Napoli nel sec. XIII.
Nobile cavaliere, discendente da una delle più rinomate famiglie napoletane, il C. apparteneva al ramo [...] eletto, nel 1270, anche tra i sindaci dell'Università dei militi di Napoli. In tale veste nel marzo di . M. Monti, L'età angioina, in Storia della Università di Napoli, Napoli 1924, pp. 30 s., 38, 43; F. Scandone, I comuni del Principato Ultra..., in ...
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GUIDI, Ugo
Marco Bicchierai
Fu uno dei numerosi figli di Guido conte di Battifolle e di Gherardesca figlia di Gherardo (o Ugolino) Della Gherardesca. In base alle ricostruzioni dei genealogisti, il [...] dall'incarico. Inseritosi comunque nel giro dei signori feudali utilizzati dai Comuni guelfi toscani per propri ufficiali, il G di Cambrai, sebbene egli non avesse ancora i requisiti di età e stato religioso. Pare che sia stato mandato ad Assisi, ...
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banditi e briganti
Antonio Menniti Ippolito
Criminalità comune e lotta politica
Il bandito è oggi chi commette gravi reati, come assalti a mano armata o rapimenti, spesso come membro di una banda organizzata. [...] commedia.
Nell'età moderna il bando perse questo carattere politico e finì soprattutto col riguardare colpevoli di reati comuni. A questo il brigantaggio non pose però del tutto fine al fenomeno dei briganti, il quale era, come s'è visto, molto ...
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DELLA TORRE, Francesco
Anna Caso
Figlio di Pagano, che fu capo della Credenza di S. Ambrogio a Milano fino alla sua morte nel 1241, s'imparentò con una delle più potenti famiglie del Seprio sposando [...] terre limitrofe dalla più remota fino alla presente età, Milano 1840, pp. 109, 129; . 73 s., 280; G. Gallavresi, La riscossa dei guelfi in Lombardia dopo il 1260 e la politica di , 49; G. Biscaro, Gli estimi del Comune di Milano nel sec. XIII, in Arch. ...
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DE CESARI, Giovan Battista
Maria Aurora Tallarico
Nato a Casalabriva, piccolo villaggio della Corsica, a circa 50 km da Aiaccio, intorno al 1770, emigrò nel Regno di Napoli dopo la Rivoluzione francese [...] e A. Guidone, rei di reati comuni, e cercarono a lungo ma inutilmente un poiché il Corbara aveva l'età, la statura e i 268 s., 342, 346, 457; G. La Cecilia, Storie segrete... dei Borboni di Napoli, Palermo 1860, p. 290; A. Dumas, Cento anni ...
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GIANNONE, Giovanni
Piero Doria
Figlio naturale di Pietro ed Elisabetta Angela Castelli, nacque a Napoli ai primi di marzo del 1715. Dopo la fuga del padre a Vienna nel 1723, in seguito alla pubblicazione [...] Chiesa greca era simile a quella di Calvino). Dei manoscritti di queste opere - abbandonati nel castello , promosso da alcuni amici comuni, finì per danneggiare ulteriormente
Il G. morì a Napoli, alla veneranda età di novantuno anni, il 16 febbr. 1806 ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. I Camuni
Raffaele Carlo De Marinis
I camuni
Popolazione che abitava l’attuale Val Camonica, sottomessa dai Romani nel 16 a.C. con la spedizione militare di Publio Silio [...] assenza della vocale “o”. Pur presentando aspetti comuni o affini, in questo periodo il territorio della dell’inumazione.
La documentazione più importante per conoscere la civiltà dei Camuni dell’età del Ferro è senza dubbio l’arte rupestre della Val ...
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comune2
comune2 (ant. commune) s. m. [lat. commūne (neutro sostantivato dell’agg. commūnis) «possesso, bene comune; repubblica, stato»]. – 1. Forma di governo autonomo cittadino apparsa nell’Europa occid. dopo il Mille come risultato di un’associazione...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...