Giurista e storico spagnolo. Nacque a Saragozza il 25 marzo 1517 da Antonio vcecancelliere del regno d'Aragona. Dopo aver studiato filosofia ad Alcalà si diede allo studio delle leggi in Salamanca. Volle [...] a Roma nel 1544 fu, su proposta di Carlo V, nominato uditore di Rota. Il nuovo ambiente fornì ulteriore alimento alla fu mandato a Vienna per trattar la pace tra Filippo II e FerdinandoI d'Austria. Dopo così onorevoli incarichi gli si schiuse la via ...
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VICOVARO (A. T., 24-25-26 bis)
Roberto Almagià
Ignazio Carlo Gavini
Giovanni Colasanti
Paese del Lazio, nella valle dell'Aniene, situato in posizione caratteristica, a 308 m. s. m., su un ripiano rettangolare, [...] Il comune (36 kmq.) si estende su ambo i versanti dell'Aniene e comprende aree coltivate (viti, di Roma. Nel castello Valde forte di Vicovaro Alessandro VI ebbe nel 1494 un convegno con Alfonso II diAragona che si vedeva minacciato dalle mire di ...
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LUDOVISI
Giuseppe Marchetti Longhi
Antica famiglia nobile di Bologna, estintasi nel 1699 nei Boncompagni. Ebbe origine da un Bertrando di Monterenzi o Monterenzoli (così detto da un castello bolognese), [...] , ritornò al principato. Godette i favori d'Innocenzo X brevemente turbati dalle mene della suocera Olimpia Maidalchini, sorella del papa. Morto Innocenzo, si recò in Spagna ove fu creato cavaliere del Toson d'Oro, viceré diAragona nel 1656 e, nel ...
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Nato il 9 ottobre 1261, succeduto al padre Alfonso III nel 1279, morì il 7 gennaio 1325. Di poca importanza fu l'unica guerra ch'egli combattè, contro Ferdinando IV di Castiglia (1295-97). Fu amareggiato [...] a conciliare queste discordie si adoperò la moglie del re, santa Isabella, figlia di Pietro III d'Aragona. D. migliorò la legislazione, soppresse abusi dei nobili e del clero, regolò i rapporti con la Curia romana con due concordati (1289 e 1309), e ...
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Comune agricolo della Sicilia occidentale, in provincia di Trapani, con 5672 ab., agglomerati nel centro su una collina a 439 m. s. m., a 15 km. a SE. di Alcamo. Il paese fu fondato nel 1744. Il suo territorio [...] in premio dei servigi resi ad Alfonso V d'Aragona, ottenne da questo re per sé e per i suoi il privilegio di inquartare le insegne aragonesi sopra l'arme di famiglia. Il primo a portare il titolo di principe di C. fu Pietro B., il quale dalla moglie ...
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Nato a Valladolid il 25 gennaio 1425, da Giovanni II, salì al trono nel 1454. Debole re, incapace assolutamente di dominare la riottosa nobiltà castigliana, esposto al ludibrio pubblico dalle relazioni [...] la guerra contro i Mori, che aveva avuto inizio nel 1455 con l'invasione e il saccheggio della Vega di Granata, e che il trono alla sorella Isabella, che nel 1465 aveva sposato FerdinandodiAragona.
Bibl.: D. Enríquez del Castillo, Crónica del rey ...
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MADDALONI (A. T., 27-28-29)
Vincenzo EPIFANIO
Ernesto PONTIERI
Città della provincia di Napoli, che si stende a semicerchio ai piedi del monte S. Michele (420 m.) presso lo sbocco della valle di Maddaloni. [...] , in ricompensa dei segnalati servigi che aveva reso ad Alfonso d'Aragona prima, al figlio FerdinandoI poi. E sotto il dominio della casa Carafa, una delle più illustri e potenti del regno di Napoli, Maddaloni restò, con titolo ducale, per oltre tre ...
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Alla morte di Martino l'Umano (31 maggio 1410) senza discendenza legittima diretta e senza designazione di successore nella monarchia catalano-aragonese, varî furono i pretendenti alla corona, tutti imparentati [...] di Caspe, il 25 giugno 1412 elessero come sovrano, a maggioranza di voti, Ferdinandodi Antequera (v. ferdinando 1 d'aragona e di , Colección de documentos inéditos del Archivo de la Corona de Aragón, I-II, Barcellona 1837 segg.; C. Soler, El fallo de ...
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L'ultimo sovrano della dinastia dei Naṣridi (Banū 'l-Ahmar) di Granata, e l'ultimo dei sovrani musulmani di Spagna. Il nome col quale è conosciuto in Occidente (si trova anche la forma Boabdilla) rappresenta [...] ridotto agli estremi dalle discordie interne e dall'accerchiamento degli eserciti diFerdinandodiAragona e di Isabella di Castiglia, non poteva sottrarsi al suo destino. Tuttavia la resistenza di Granata fu lunga e strenua, e la città si arrese ...
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Nato a Boades circa il 1370, morto a Blanes (diocesi di Girona) il 9 marzo 1444. Qui trascorse la più parte della sua vita, prima come prebere claver, poi, dal 1410, come rector della chiesa di S. Maria. [...] , a cominciare dall'invasione cartaginese, inserisce la storia diAragona e Catalogna: dalle origini comitali all'avvento di Alfonso V (1416), figlio dìFerdinando d'Aragona. I primi influssi del Rinascimento vi si manifestano nello studio diretto ...
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armellino1
armellino1 s. m. – Variante di ermellino, meno com. per indicare l’animale e la pelliccia in genere, più com. invece con i sign. che seguono: 1. In araldica, pelliccia composta di un campo d’argento seminato di fiocchetti di nero,...
ferrandino
s. m. [dim. merid. del nome Ferdinando]. – In numismatica, il ducato d’oro fatto coniare nella zecca di Napoli nel 1465 da Ferdinando I d’Aragona; anche, il carlino d’argento dello stesso sovrano coniato nella zecca di Sulmona.