CORBETTA, Eugenio
Elvira Cantarella
Nacque a Milano il 15 nov. 1835, terzo dei quattro figli di Francesco e di Maddalena Tenca.
Trasferitasì a Milano verso la metà del XVIII secolo senza spezzare i [...] ad approfondirsi con gli anni, la politica finanziaria.
Raggiunto il pareggio, il C. pensava infatti si dovesse tener fermo un programma di contenimento delle spese, ad eccezione di quelle indiscutibilmente produttive, per avviare la riforma fiscale ...
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DE STEFANI, Alberto
Franco Marcoaldi
Nato il 6 ott. 1879 a Verona da Pietro e da Carolina Zamboni, studiò presso la scuola superiore di commercio a Ca' Foscari a Venezia e nella facoltà giuridica dell'università [...] nazionalizzazione industriale. Per il D. l'esigenza dell'approntamento di una Planwirtschaft restava un richiamo ideologico fermo alle soglie dell'economia per restare tutto racchiuso dentro alla dimensione ora da lui privilegiata, quella della ...
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PARRI, Ferruccio
Luca Polese Remaggi
PARRI, Ferruccio. – Nacque a Pinerolo (Torino) il 19 gennaio 1890 da Fedele e Maria Marsili, quarto di cinque figli.
I genitori erano di origini marchigiane, ma [...] rendendosi conto del ruolo crescente che le formazioni politiche stavano esercitando nella Resistenza antifascista, restava in lui ferma la convinzione che la nazione venisse prima dei partiti.
Parri divenne quasi naturalmente il capo del comitato ...
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COLLOREDO, Ermes
Gino Benzoni
Ottavo dei nove figli d'Orazio di Curzio e di Lucia di Ermes di Porcia, nacque il 28 marzo 1622, nell'antico castello di Colloredo di Monte Albano (Udine).
Rimasto orfano, [...] Giovanni Grimani informa che non s'è "ancora veduto a questa sua compagnia". Certo, comunque, che, una volta rientrato, si ferma per poco; manca, infatti, nell'elenco delle truppe presenti a Verona nel marzo del 1650, la menzione delle sue "corazze ...
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DONA (Donati, Donato), Antonio
Roberto Zago
Figlio di Nicolò di Giambattista di Andrea e di Andriana Bragadin di Giovanni da S. Trovaso, nacque a Venezia il 15 ott. 1584 nella casa di S. Stin che la [...] e arrivò sul suolo inglese il 29 ottobre. Il 16 novembre fu presentato al re Giacomo I; e presso di lui si fermò per circa sette mesi, durante i quali seppe entrare in confidenza col sovrano e con molti personaggi importanti del governo e acquistare ...
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BREME, Ludovico Giuseppe Arborio Gattinara conte di Sartirana marchese di
Giuseppe Locorotondo
Nacque a Parigi il 28 ag. 1754 da Ferdinando. ambasciatore del re di Sardegna presso la corte di Francia [...] quanto ottimo strumento della politica austriaca), parve che il gabinetto di Vienna più che aiutare i Piemontesi a fermare i Francesi favorisse l'occupazione degli Stati sardi nella speranza di rimpiazzare appena possibile e stabilmente i Francesi ...
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COLONNA, Pompeo
Franca Petrucci
Nacque a Roma da Girolamo di Antonio, principe di Salerno, e Vittoria Conti il 12 maggio 1479. Rimasto orfano di padre nel 1482, con tre fratelli fu preso sotto la protezione [...] fine del mese il C., cui era stata restituita anche la carica di vicecancelliere, partì per Napoli. Ma non vi si fermò. Egli non approvava infatti la decisione dell'Orange di chiudersi nella città, opponendo al Lautrec una resistenza difensiva. Il C ...
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BONIFACIO I, marchese di Monferrato
Axel Goria
Terzogenito, tra i figli maschi, del marchese Guglielmo V (alias III, alias IV) e di Iulita d'Austria, sorella uterina di Corrado III, re dei Romani, nacque [...] grado di stabilire, dato il silenzio delle fonti.
Al principio del 1202 B. tornò in Italia, ma ben poco tempo si fermò nel marchesato, perché in marzo andò a Roma, sia per compiere la missione affidatagli dal re di Francia, sia per prendere accordi ...
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LABRIOLA, Arturo
Fulvio Conti
Nacque a Napoli il 21 genn. 1873 da Luigi, un piccolo artigiano, e da Matilde De Laurentiis. Compiuti i primi studi in scuole cattoliche, a quattordici anni prese a frequentare [...] alle stampe il volume Le due politiche: fascismo e riformismo. Note (Napoli 1924), sia pronunciando in Parlamento un fermo discorso contro il progetto di riforma elettorale Acerbo.
Questo, infatti, venne da lui inquadrato non solo come un tentativo ...
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CICCOTTI, Ettore
Piero Treves
Nacque a Potenza, il 24 marzo 1863, di colta e doviziosa fan:úglia "agraria": il padre, Pasquale, era allora, e fu per più anni, sindaco della città; la madre, Laura Addone, [...] liberale, in cui, e nel cui Parlamento, il C. venne tuttavia riponendo sempre minore fiducia. Interventista fermo, si rese più e più, benché inconsciamente, corresponsabile della campagna antiparlamentare, organizzata da vari gruppi, ma consciamente ...
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fermo1
férmo1 agg. [lat. fĭrmus «stabile, saldo»]. – 1. Che non si muove, che cioè non è in moto, o non fa nessun movimento: ragazzi che non stanno mai f.; stare fermi coi piedi, con le mani; Non avea membro che tenesse f. (Dante); un treno...
fermo2
férmo2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. In genere, l’atto di fermare o di fermarsi; con sign. particolare nelle varie locuz.: dare un f. alla carne, fermarla con una prima cottura perché non si guasti; mettere il f. su...