BONACOSSI, Alessandro
Carlo Francovich
Nato a Ferrara il 6 nov. 1771 dal conte Pinamonte e da Giulia Cittadella, aderì ai principi propagandati dai giacobini italiani e dall'armata rivoluzionaria francese. [...] vari commenti autografi del B. (ms. Antonelli 90); una Lettera di A. B. a Giuseppe Antonelli, bibliotecario della Università di Ferrara, 16 ott. 1843 (Coll. Autografi, n. 453); Commentari di Napoleone, 8 voll. (s. d., ma Bruxelles 1827-1828; il primo ...
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GIRALDI, Lilio Gregorio
Simona Foà
Nacque a Ferrara il 13 giugno 1479 da Giraldo e da una tale Santa. Oltre al G., ebbero come altri figli Giovanni Antonio, che il G. ricorderà nell'Epistola in qua [...] G. alle idee riformatrici di Renata e del suo circolo.
La morte colse il G. nel febbraio del 1552, nella sua casa di Ferrara; fu sepolto nel duomo della città.
A circa venti anni dalla morte Michel de Montaigne ricordò il G. nei suoi Essais (I, 25 ...
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BOTTONI, Antonio
Bruno Di Porto
Nacque a Ferrara il 6 luglio 1838 dall'avvocato Flaminio e da Carlotta Paroli. Studiò presso i gesuiti e, per qualche tempo, nel seminario arcivescovile, dove compì il [...] illustrata e ai giornali La Gazzetta d'Italia di Firenze e il Pungolo di Milano, oltre a molti dell'Emilia.
Il B. morì a Ferrara il 31 ott. 1899.
Bibl.: A. Trotti, In memoria del dr. A. B., in Atti della Dep. ferrarese di st. patria, XI (1899), pp ...
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GIRALDI, Giovan Battista (Cinzio Giovan Battista)
Simona Foà
Nacque a Ferrara nel novembre del 1504 da Cristoforo, proveniente da una famiglia ferrarese che vantava remote origini fiorentine; la madre [...] il Pigna per via epistolare. Nell'agosto del 1573, a causa delle cattive condizioni di salute, decise di ritornare a Ferrara.
A Ferrara il G. morì nel dicembre 1573 e fu sepolto all'interno della sua casa.
Il G. ha intrattenuto rapporti epistolari ...
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FERRARI, Giovanni Pietro
Lucio Scardino
Nacque a Monestirolo (Ferrara) il 22 febbr. 1884 da Tomaso e da Adalgisa Smai. Visse l'infanzia in vari paesi della provincia (soprattutto Quartiere di Portomaggiore), [...] p. 95;Id., Percorsi fuori le mura, pittura, scultura e arti applicate nei cimiteri del forese, in All'ombra dei pioppi, Ferrara 1991, p. 130;A. Panzetta, Dizionario degli scultori ital. dell'Ottocento e del primo Novecento, Torino 1994, I, p. 124; II ...
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BELLI, Girolamo
Raoul Meloncelli
Nato in Argenta (Ferrara) nel 1552, si trasferì giovanissimo a Ferrara per studiarvi musica con L. Luzzaschi e fu per molti anni cantore alla corte del duca. Divenuto [...] voci, comprendente 21 composizioni, di cui tre a 2 parti. Frattanto, durante gli anni di permanenza alla corte del duca di Ferrara, il B. era entrato a far parte della cerchia del Tasso, che aveva ispirato molti musicisti famosi.
Il poeta, che teneva ...
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CANALE, Giovanni Francesco
Aldo Mazzacane
Nacque a Ferrara da Girolamo, intorno al 1450. Seguì poi gli studi giuridici nell'università, dove ottenne il dottorato in diritto civile nel marzo 1476. L'anno [...] pesarese del sec. XV, in Annali della Scuola normale superiore di Pisa, IX (1888), p. 79; G. Secco Suardo, Lo Studio di Ferrara a tutto il sec. XV, in Atti della Dep. ferrarese di storia patria, VI (1894), p. 130; G. Pardi, Titoli dottorali conferiti ...
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, Vittorio. Uomo politico italiano (n. Cento, Ferrara, 1987). Laureato in Giurisprudenza presso l’università di Ferrara, attivista del Movimento 5 stelle dal 2008, è stato eletto alla Camera dei deputati [...] nel 2013 e nel 2018 nelle fila del movimento. Dal 2018 al 2021 è stato Sottosegretario di Stato alla Giustizia, del primo e del secondo governo Conte ...
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Commentatore di Dante (Imola 1338 circa - Ferrara 1387 o 1388). Insegnò grammatica a Bologna, dove nel 1375 lesse la Divina Commedia di cui lasciò un ampio e vivace commento in latino, e poi (1376) a Ferrara. [...] Commentò anche Lucano, Valerio Massimo, le tragedie di Seneca, le Bucoliche e le Georgiche di Virgilio, e il Bucolicum carmen del Petrarca; scrisse il Romuleon, storia di Roma sino a Diocleziano, e il ...
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Filosofo e letterato (n. Brescia - m. Ferrara 1564 circa). Insegnò allo studio di Padova e poi in quello di Ferrara. Il suo commento alla Poetica di Aristotele (1550), in cui, tra l'altro, cerca un accordo [...] fra la dottrina peripatetica e la morale cattolica, ebbe notevole importanza ai suoi tempi. A lui, come al massimo rappresentante dell'aristotelismo del suo tempo, nel 1563 si rivolse B. Telesio per avere ...
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ferrarista
s. m. e f. [der. di Ferrari, casa automobilistica italiana famosa per le sue vetture da corsa] (pl. m. -i). – 1. Appassionato di automobili Ferrari; persona che possiede e guida spec. tali vetture. 2. Chi, nei gran premi automobilistici,...
ferrarese
ferrarése agg. e s. m. e f. – Della città e provincia di Ferrara, in Emilia; abitante, originario o nativo di Ferrara. Come s. m., il dialetto emiliano parlato a Ferrara e, per lo più con iniziale maiuscola, il Ferrarese, il territorio...