GARAVAGLIA, Ferruccio
Emanuela Del Monaco
Nato a San Zenone al Po (Pavia) il 1° maggio 1868 dal professore di matematica Leopoldo e da Enrichetta Astori, e iscrittosi per volere del padre alla facoltà [...] il suo debutto nel cinema partecipando al film di G. Lo Savio, Otello, realizzato dalla Film d'arte italiana diRoma; negli anni successivi lavorò in altri due film, sempre con la stessa casa di produzione, sotto la guida del Lo Savio e la direzione ...
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TULLI, Valeria
Paolo Puppa
TULLI, Valeria (Valeria Valeri). – Nacque a Roma l’8 dicembre 1921. Il padre, Zauro, grande affabulatore, faceva il tranviere, dopo essere stato postiglione per il trasporto [...] di vent’anni, che scelse per lei il nome di Valeria e che fu poi direttore amministrativo via via del Popolo diRoma, del Capitol.
Nel cinema venne poco di poesie e canzoni romane, leggendo Trilussa, Belli e Pascarella, divertendosi alla festa ...
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TARANTO, Nino
Maria Rossetti
(Antonio Eduardo). – Nacque a Napoli al vico Carbonari nel quartiere Pendino il 28 agosto 1907, registrato con il nome di Antonio Eduardo. Terzogenito di nove figli di [...] di Mario Festa), approdò al piccolo schermo nel varietà Lui e lei accanto alla soubrette Deliadi un genere popolare, a cura di P. Scialò, Napoli 2002, p. 163; Dizionario delcinema italiano. Gli attori, a cura di E. Lancia - R. Poppi, II, Roma ...
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SALERNO, Enrico (Enrico Maria). – Nacque a Milano il 18 settembre 1926 da Antonino, amministratore giudiziario di origini siciliane, e da Milka Storff, violinista slava, secondo di quattro fratelli (Titta, [...] di La violenza: quinto potere (1971). Collaborò inoltre con registi del calibro di Pasquale Festa Sipario, 2001, n. 630, pp. 44-46; A. Di Mario, S. E.M., in Enciclopedia delcinema, IV, Roma 2004, pp. 749 s.
Tra i contributi bibliografici si segnalano ...
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Guerra, Tonino (propr. Antonio)
Serafino Murri
Scrittore e sceneggiatore, nato a Santarcangelo di Romagna (Rimini) il 16 marzo 1920. La sua scrittura cinematografica, lirica e introspettiva, ha trovato [...] due tra i più importanti registi delcinema 'di poesia' europeo, il russo umoristico dei fatti della vita. Stabilitosi a Roma nel 1953, a casa dell'amico pittore , 1994, La festa bianca; Tajna Marchello, 1997, Il segreto di Marcello), il portoghese ...
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Dogme 95
Bruno Fornara
Collettivo di cineasti fondato a Copenaghen il 13 marzo 1995 su iniziativa dei registi Lars von Trier e Thomas Vinterberg, le cui firme appaiono in calce all'atto costitutivo [...] D. 95 ha lo scopo di contrapporsi a "una "certa tendenza" delcinemadi oggi", espressione, quella virgolettata, che richiama il titolo di un importante articolo di François Truffaut, Une certaine tendance du cinéma français, apparso sui "Cahiers du ...
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Loren, Sophia
Maurizio Porro
Nome d'arte di Sofia Scicolone, attrice cinematografica, nata a Roma il 20 settembre 1934. Protagonista di una delle stagioni più felici delcinema italiano, la L. si è [...] 'oro della Mostra delcinemadi Venezia e il David di Donatello, oltre a di essere spedito al confino, lei una donna del popolo, vittima dei miti del regime e di un marito ignorante ‒ sullo sfondo di una Roma in festa per la storica visita nel 1938 di ...
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Fröken Julie
Peter von Bagh
(Svezia 1951, La notte del piacere, bianco e nero, 92m); regia: Alf Sjöberg; produzione: Sandrew; soggetto: dall'omonimo testo teatrale di August Strindberg; sceneggiatura: [...] del conte Carl, durante una festadel solstizio d'estate seduce Jean, un cocchiere al servizio del 'inutilità dei suoi progetti. Di nuovo sola, la ragazza , 5° vol., Stockholm 1983.
V. Esposito, Alf Sjöberg. Un maestro delcinema svedese, Roma 1988. ...
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Attore e regista teatrale e cinematografico italiano (n. Bacoli, Napoli, 1957). Trasferitosi a Roma alla fine degli anni Settanta, ha recitato nella compagnia di E. De Filippo (fino al 1992). Nel 1991 [...] del cuore (1998), A ruota libera (2000) e No problem (2008). Attore affermato sin dagli anni Ottanta (l’esordio nel cinema contagio, tratta dall'omonimo romanzo di W. Siti, e Caccia al tesoro, nel 2018 in Una festa esagerata, che ha diretto e ...
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Vincenza Costantino
Un affare di stato
Non tutte le società hanno sviluppato forme di teatro, ma laddove il teatro è esistito «è sempre stato un affare di Stato» (Badiou: 2015, p. 53). Ogni arte ambisce [...] di essere necessario in una società postmoderna, priva ormai di riti collettivi, in cui l’evento spettacolare resiste come momento di incontro fra persone, difesta, di 2005.
C. Molinari, Storia del teatro, Laterza, Roma-Bari 1997.
J.-P. Vernant ...
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tempo
tèmpo s. m. [lat. tĕmpus -pŏris, voce d’incerta origine, che aveva solo il sign. cronologico, mentre quello atmosferico (cfr. al n. 8) era significato da tempestas -atis]. – 1. L’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo...
popolare1
popolare1 (ant. populare) agg. [dal lat. popularis, der. di popŭlus «popolo1»]. – 1. a. Del popolo, inteso come collettività dei cittadini, senza distinzione di classi sociali: cercare il favore p.; ottenere il consenso p.; volontà...