IMPERATO, Ferrante
Cesare Preti
Nacque, probabilmente a Napoli, intorno al 1525, come si ricava da un'affermazione del figlio Francesco, che in una opera scritta nel 1605 (Lettera composta in verso [...] - o gli autori - delle 119 notevoli tavole naturalistiche che illustrano il testo: le congetture avanzate (M. Cartaro, un ignoto fiammingo) sono state tutte rifiutate, per le troppe difficoltà che sollevano.
L'opera si configura come un trattato di ...
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GONIN, Francesco
Sabrina Spinazzè
Nacque a Torino il 16 nov. 1808 da Giovanni, di Luserna San Giovanni in provincia di Torino, e da Sara Castanier, ginevrina, entrambi di religione valdese.
Si formò [...] che, con l'ambientazione dei personaggi in costume secentesco in un interno nordico, si iscriveva nella corrente di gusto fiammingo olandese particolarmente in voga a quel tempo in Francia con artisti come Ernest Meissonier. Saltuariamente l'artista ...
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MONTELATICI, Francesco, detto Cecco Bravo
Valerio Da Gai
MONTELATICI, Francesco, detto Cecco Bravo. – Nacque a Firenze, nel «popolo » di S. Ambrogio, il 15 novembre 1601, da Antonio di Giovanni e da [...] con l’Aurora (Vienna, Kunsthistorisches Museum) e il Ritratto di Ferdinando Carlo (Innsbruck, Schloss Ambras), lasciato incompiuto dal fiammingo Justus Sustermans nel 1656 e portato a termine da Montelatici quattro anni dopo (Ewald, 1960, p. 31).
L ...
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VITTORIA Della Rovere, granduchessa di Toscana
Francesco Martelli
VITTORIA Della Rovere, granduchessa di Toscana. – Nacque a Pesaro il 7 febbraio 1622, unica figlia del duca di Urbino, Federico Ubaldo [...] anni successivi i massicci interventi decorativi del pittore ‘prospettico’ Iacopo Chiavistelli e della sua bottega – e il fiammingo Justus Suttermans, autore lungo tutto l’arco della vita di Vittoria di una straordinaria successione di suoi ritratti ...
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LUSERNA MANFREDI, Carlo
Andrea Merlotti
Nacque tra il 1508 e il 1510, forse a Torino, da Giovanni e da Bianca Vagnone di Trofarello.
Il padre fu uno dei principali giuristi sabaudi del primo Cinquecento. [...] e l'anno successivo fu tra i membri della società chiamata a gestire l'allora istituita tipografia dello stampatore fiammingo Lorenzo Torrentino (Laurens van der Beek).
Altra carica onerosa fu quella già ricordata di sovrintendente generale di tutte ...
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MISERONI
Micaela Mander
– Le notizie d’archivio per la famiglia milanese dei Miseroni risalgono fino al XV secolo, quando si trova traccia, nel 1453, di Giovanni Francesco (Venturelli, 2000) o Francesco, [...] ; Bonetti). Per le montature in oro dei suoi vasi, Ottavio si avvalse spesso della collaborazione dell’orafo fiammingo Hans Vermeyen: si veda per esempio il calice in calcedonio traslucido del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Ottavio intagliò ...
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GOSELLINI (Goselini), Giuliano
Massimo Carlo Giannini
Le uniche informazioni di cui disponiamo circa la nascita, i primi anni di vita e l'educazione del G. sono quelle fornite dall'amico e poeta Francesco [...] fatta de la ultima pace (Milano, P.G. Da Ponte, 1578). Si tratta della traduzione dal francese dell'opera del fiammingo Hannard van Gamer, che raccoglieva alcuni documenti relativi alla politica di Giovanni d'Austria e degli Stati generali dei Paesi ...
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MAZZONI, Giulio
Monica Grasso
– Originario di Piacenza, come ricorda Vasari nelle Vite e come specifica già la firma «Julius Mazzonus Placentinus» nel bassorilievo con la Crocifissione della cappella [...] Ss. Salvatore, fu consacrata nel 1575 e contiene opere di Domenico da Modena e di Hendrick van den Broeck (Arrigo Fiammingo) e altre di paternità incerta. Al M. appartiene sicuramente solo il dipinto firmato «Julìus Placent(inus)» e raffigurante un ...
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FRANCESCODe Geronimo, santo
Dario Busolini
Nacque a Grottaglie, nei pressi di Taranto, il 17 dic. 1642, primo degli undici figli di Giovanni Leonardo De Geronimo, proprietario terriero titolare di una [...] sur l'histoire de la Compagnie de Jésus, 1901-1980, III, Roma 1990, pp. 563-565).
Il primo biografo del F. fu il fiammingo K. Begrup, in una Vita stampata ad Anversa nel 1717, mentre di maggior mole sono le opere dei tre storici suoi contemporanei, S ...
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VARTHEMA, Ludovico
Carla Forti
de. – Di Varthema si ignorano le date di nascita e morte.
Sua città natale fu presumibilmente Bologna, visto che egli si dice bolognese, e che tale lo dice, definendolo [...] ..., a cura di C. Schefer, Paris 1888; Le voyage de Ludovico de Varthema..., trad. di P. Teyssier, Paris 2004. In fiammingo e olandese: Die Ridd’lyche reyse van Heer Lodevijck Vortmans van Bolonien..., Antwerpen, J. van Liesveldt en S. Cock, 1544; De ...
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fiammingo1
fiammingo1 agg. e s. m. [dal lat. mediev. Flaming(h)us] (pl. m. -ghi). – Delle Fiandre; in senso stretto, della regione compresa tra i fiumi Lys e Schelda e il Mare del Nord: le città f.; seterie f.; più genericam., della metà settentr....
fiammingo2
fiammingo2 s. m. [dal provenz. flamenc, der. di flama «fiamma», con il suff. -enc di origine germ.] (pl. -ghi). – Altro nome dell’uccello fenicottero.