GHEZZI, Domenico (Domenico di Bartolo)
Maria Elena Massimi
Nacque verosimilmente nel 1400 ad Asciano, vicino a Siena, dove si trasferì precocemente e svolse la sua attività di pittore tra il terzo e [...] , p. 114 n. 22). Firmata "Dominicus de Senis" e datata 1437 è la Madonna con Bambino della collezione Johnson di Filadelfia, in cui Brandi (1949, p. 114) riscontrava un irrigidimento antinaturalistico e improvvisi arcaismi imputabili, più che a una ...
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GARGIULO, Domenico, detto Micco Spadaro
Matteo Lafranconi
Pittore napoletano attivo principalmente nei due decenni a cavallo della metà del XVII secolo, dotato di un talento brillante, è scarsamente [...] l'arte di Bernardo Cavallino esercitò sul G., particolarmente evidente nel denso impasto pittorico dell'Adorazione dei pastori di Filadelfia (La Salle University Art Museum); alle spalle di entrambi gli artisti, d'altronde, è da riconoscere pure l ...
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Vedi CAPITOLIUM dell'anno: 1959 - 1994
CAPITOLIUM
F. Castagnoli
Dal nome di uno dei monti di Roma, Capitolium, oggi Campidoglio, prendeva nome il tempio di Giove, Giunone, Minerva, innalzato sulla sommità [...] a. C., rifatto dopo 45 a. C.; nel Foro, circondato su tre lati da un portico: J. Johnson, Excavations at Minturnae, I, Filadelfia 1935, p. 16; S. Aurigemma, A. De Santis, Gaeta, Formia, Minturno, Roma 1955, p. 49.
Ostia: nel Foro; podio largo m 16 ...
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LUTERI, Battista, detto Battista Dossi
Alessandro Serafini
Figlio di Nicolò di Alberto di Costantino e fratello minore di Giovanni, il famoso pittore Dosso Dossi, da cui prese il soprannome, nacque [...] tavola di grandi dimensioni eseguito con la collaborazione di aiuti, e forse la Venere e Cupido del Museum of art di Filadelfia, il cui soggetto è tratto da un'incisione di Marcantonio Raimondi (Humfrey, pp. 257-260). La morte del fratello maggiore ...
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GASPARONI, Francesco
Alberta Campitelli
, Nacque a Fusignano, in Romagna, il 5 nov. 1802 da Pietro Domenico e Anna Colla. Fu architetto ma soprattutto caustico cronista della Roma dei suoi tempi, spesso [...] innovazione de' fabbricati di Roma" (f. 13). Divaga quindi su fabbriche di altri paesi, quali le prigioni di Filadelfia, il manicomio di Boston, sui camposanti di Pisa, Bologna e Napoli che vengono confrontati con quelli romani, interviene di ...
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JACOPO del Sellaio
Cristelle Baskins
Nacque a Firenze intorno al 1441 da Arcangelo di Jacopo e monna Gemma.
Ricordato da Vasari tra gli allievi di Filippo Lippi, deriva il suo soprannome, Sellaio, dal [...] , Museo nazionale ungherese); Giuditta e Oloferne (Dayton, OH, Art Institute); la Riconciliazione dei Romani con i Sabini (Filadelfia, Museum of art); Tarquinio e Tanaquilla (Cleveland, Museum of art); Storia di Lucrezia (Dublino, National Gallery of ...
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LAZZARINI
Luisa Passeggia
Famiglia di scultori originari delle Marche, attivi a Carrara dal XVII al XX secolo, inizialmente nell'ambito della scultura di traduzione, quindi anche in quello dell'invenzione. [...] opere in marmo: un busto, ritratto di dama inglese, l'Innocenza e Rebecca al pozzo. Partecipò quindi alle esposizioni di Filadelfia del 1876, con l'Ingenua e l'Amor fraterno, soggetto quest'ultimo replicato più volte e presentato anche a Londra del ...
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BELLANO (Vellano), Bartolomeo
Francesco Cessi
Figlio di Giovanni Bellano (il cognome del B. non deriva quindi da un toponimo) e di una Anna, nacque a Padova probabilmente poco prima del 1435.
La patavinità [...] , quali il bellissimo S. Girolamo del Louvre o il Bue pascente della Ca' d'Oro di Venezia o il Davide oggi a Filadelfia; al B. pensiamo di riconfermare pure gli Asini pascenti della Ca' d'Oro e il Ratto d'Europa del Bargello, benché recentemente ...
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FOSCHI, Pier Francesco
Roberto Nuccetelli
Nacque il 2 nov. 1502 a Firenze da Iacopo di Domenico. Le notizie biografiche sono scarse poiché, fin dalla prima edizione delle Vite, il Vasari gli ha riservato [...] di Bartolomeo Compagni nella Cummer Gallery (Jacksonville, Florida) e di Bartolomeo di Lorenzo Gualterotti (Johnson Collection, Filadelfia), nei quali si esprime bene quell'austerità tipica delle opere di questi ultimi anni e quella schematizzazione ...
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MOSÈ (ebr. Mōsheh, gr. Μωυσῆς, lat. Moses)
C. Bertelli
Del profeta che dette il contributo giuridico fondamentale alla proibizione delle immagini (Exod., 20, 4; Deut., 5, 8) esiste una iconografia sorprendentemente [...] affreschi di Dura puntigliosamente segnavano le dodici vie delle dodici tribù giudaiche.
Bibl.: L. Ginzberg, The legends of the Jews, Filadelfia 1909-1924; A. Servin, La tradition judéo-chrétienne de l'Exodus, in Bull. de l'Inst. Français Eg., XXXI ...
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filadelfiano2
filadelfiano2 s. m. [dall’ingl. philadelphian, der. del gr. ϕιλαδελϕία «amore fraterno»]. – Nome degli appartenenti a una setta mistico-illuminista («Philadelphian Society for the advancement of piety and divin philosophy»),...