GRASSINI, Giuseppa (Giuseppina, Josephine, Maria Camilla Giuseppina)
Cristina Ciccaglioni Badii
Nacque a Varese il 18 apr. 1773 da Antonio, contabile nel convento della Madonna del Sacro Monte, e da [...] 24 marzo dello stesso anno la G. tenne un concerto a Compiègne davanti a Napoleone e Maria Luisa; il 28 settembre, a Fontainebleau, interpretò I zingari in fiera, di Paisiello diretta da Paër, Le due gemelle (L'inganno amoroso) di P.A. Guglielmi e la ...
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BONSIGNORI (Bonsignore), Stefano
Lucia Sebastiani
Nato a Busto Arsizio il 23 febbr. 1738 da Giovanni Battista, mercante di cotone, e da Giovanna Galeazzi, dopo i primi studi compiuti nella città natale [...] delle trattative fino al febbraio successivo, nulla si poté ottenere. Nel 1813 si recò a far visita al papa a Fontainebleau, ma non sembra abbia avuto parte nelle trattative per il concordato.
Dopo la capitolazione di Napoleone il B. cominciò la ...
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BRANCADORO, Cesare
Giuseppe Pignatelli
Nato a Fermo il 28 ag. 1755 dal conte Giuseppe e da Giulia Massi, in una delle più antiche famiglie patrizie del luogo, fu avviato alla carriera sacerdotale. Laureatosi [...] e privato del privilegio di portare la porpora. Alla fine del 1813, appena gli fu possibile raggiungere Pio VII a Fontainebleau, fu uno dei più intransigenti nel chiedere al papa la denuncia del concordato, strappatogli da Napoleone e ritenuto lesivo ...
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RANUZZI, Angelo
Francesca Boris
RANUZZI, Angelo. – Nacque a Bologna il 19 marzo 1626, dal senatore Marco Antonio, conte della Porretta, e da Orinzia Albergati.
La sua famiglia, nel contesto cittadino [...] di nomina è del 22 aprile 1683 (Correspondence, 1973, I, p. 23) e la solenne presentazione delle fasce avvenne a Fontainebleau il 22 agosto. Il rapporto con Luigi XIV, vincitore della pace di Nimega e simbolo stesso dell’assolutismo, sarebbe stato ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Angelo Rusconi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Affermatasi nel XVII secolo con Lully come l’emblema della monarchia assoluta, la tragédie [...] i principi dell’opera buffa italiana, nel 1752 compone un intermezzo, Le devin du village (1752), che allestisce a Fontainebleau e riprende all’Opéra nel 1753. Vi riunisce ariette semplici e gradevoli, che conoscono grande fortuna popolare ed europea ...
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PORCINAI, Pietro
Alessandra Capanna
– Nacque a Settignano, in provincia di Firenze, il 20 dicembre 1910, da Martino, capo giardiniere della locale villa Gamberaia e proprietario di un importante vivaio [...] alle volte catastrofica degli eventi meteorici, come, nel caso di Firenze, l’alluvione del 1966.
Nel 1971, a Fontainebleau, Porcinai prese parte al I Colloquio internazionale sulla conservazione e il restauro dei giardini storici indetto dall’ICOMOS ...
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GALLARATI SCOTTI, Gianfilippo
Nicola Raponi
Figlio del conte Giambattista e di Maria Teresa Spinola, nacque a Milano il 25 febbr. 1747. Ammesso alla tonsura e vestito l'abito ecclesiastico l'11 sett. [...] fu esiliato, come gli altri cardinali "neri", in località della provincia francese: prima a Mezières, nelle Ardenne, poi a Fontainebleau.
Ritornato in Italia nel 1814 dopo la caduta di Napoleone, sostò per qualche tempo a Milano. Nello stesso anno fu ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Manuela Gianandrea
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La tendenza generale che sembra percorrere la ritrattistica del XVI secolo è quella [...] corti europee: ne sono esempio, su due versanti opposti, la rarefazione intellettualistica di alcuni ritratti della scuola di Fontainebleau e lo sfarzoso memento mori dipinto in anamorfosi da Hans Holbein negli Ambasciatori di Londra.
Il ritratto di ...
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SEDILI
Luigia Maria TOSI
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. Formano oggetto di questa voce tutte le forme di sedili in genere (sgabello, sedia, poltrona, seggio, scanno). Ad alcune forme particolari di sedili è stata dedicata una [...] , o ad arcatine leggiere che reggono in alto un tondo o un ovale ricoperto, o ancora a lira (v. quelle del palazzo di Fontainebleau). Venezia, nel '700, ne ebbe di deliziose, di questo tipo. Dopo il breve periodo dell'impero, in cui la sedia, pur ...
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TARSIA
Luigia Maria TOSI
. Lavoro di commesso, specialmente di legname, ma anche di pietre, i cui diversi elementi sono tagliati in modo da seguire nei colori e nella forma le diverse parti del disegno. [...] carattere di delicato colore e di fiorito disegno, era la più adatta a comporre raffinate armonie. Il castello di Fontainebleau, il Louvre, la biblioteca Mazzarino, il museo di Cluny, la collezione Rothschild di Londra, alcuni castelli alsaziani, ecc ...
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arazzeria
arazzerìa s. f. [der. di arazzo]. – 1. L’arte di fare gli arazzi, e il luogo dove si tessono o si custodiscono: l’a. di Bruxelles, di Fontainebleau. 2. Complesso di arazzi.