Ho frequentato San Vittore a Milano per due anni, dal 1965 al 1967: prima quindi dei moti del ’68 e soprattutto prima della bomba di piazza Fontana (12 dicembre 1969), che segnò per me, e per molti come [...] L’esperimento di don Cesare Curioni non garantiva loro né un diploma né una qualche formadi redenzione. Lui rinnova le scuse ma dice che non lo sapeva perché era stato in malattia. Allora io, incuriosito, gli chiedo perché mai aveva bussato ...
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Quando si parla di deonomastici (o deonimici) uno degli esempi più gettonati è quello di jeans, che nel Cinquecento, nell’inglese d’America, era la denominazione della città di Genova e passò a designare [...] quale è nota, la tendenza a servirsi anche di espressioni polirematiche (cioè formate da più parole) in cui un nome proprio antonomasie occasionali («È chiaro che un ruolo malefico è stato svolto dalla finanza parallela, il sistema bancario “ombra” ...
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A qualcuno potrebbe sembrare un ossimoro la parola che accosta l’ecologia e al fascismo, considerato che i movimenti ambientalisti vengono tendenzialmente associati a un’area progressista, mentre le destre [...] ’insieme organico della natura, compresi i popoli e i loro stati”. Quella di Zimmerman è un’idea distopica, poiché egli non fa riferimento nelle teorizzazioni di Linkola, di eliminare la democrazia e soppiantarla con una nuova formadi autoritarismo ...
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Anche in Italia oggi esistono almeno due modi per descrivere il nostro passato. C'è la “Storia doc”, a denominazione di origine controllata, basata sulle fonti e sulla loro interpretazione da parte di [...] [...] per produrre una formadi “storia fai da te” verso cui spinge il nuovo orientamento comunitario di molta pubblicistica. Viene nel progresso automatico della società è stata sostituita da una percezione di crisi e incertezza. Benigno si concentra ...
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Sport e spectaculaNel mondo antico, lo sport costituiva una parte importante della vita pubblica, carica di interessi e significati politici, sociali e culturali che, proprio come oggi, andavano molto [...] , poi, discutiamo di lessico e retorica, occorre precisare che, come è stato opportunamente rilevato in dei carri, costituivano le formedi spectacula (eventi sportivi o di intrattenimento in senso più ampio) capaci di suscitare l’interesse e il ...
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Volontà d’archivio. L’autore, le carte, l’operaA cura di Paola Italia e Monica ZanardoRoma, Viella, 2023 Il volume Volontà d’archivio. L’autore, le carte, l’opera a cura di Paola Italia e Monica Zanardo, [...] , e qualcuno avesse chiesto al poeta di consegnare una testimonianza del suo archivio, sottraendolo alla distruzione che tutte le carte subivano dopo essere state copiate nella loro struttura e forma definitiva, ciò che il poeta avrebbe potuto ...
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Francesco MercadanteLe parole dell’economia. Viaggio etimologico nel lessico economicoMilano, Il Sole 24 Ore, 2022 «Le parole dell’economia, molto di frequente, fanno anche paura. Anche? Sì, anche, cioè [...] legami e formedi appartenenza» (13). E proprio ai fini della ricostruzione di questi legami di “crisi” è quella del passaggio distato, del brusco mutamento, dell'alterazione imprevista di alcune condizioni, non quella di un quadro logico di ...
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Dopo alcuni aspetti generali e il rapporto lingua-dialetti, proseguiamo l’analisi dei perché, solo in apparenza lapalissiani, esistono cognomi frequentissimi, frequenti, rari e rarissimi. 3. La motivazione [...] , da un toponimo slavo, è stato adattato Ceppi; Corsich/Corsig, patronimici di Corrado, in Corsi; Kosuta ‘cerva’ in Cossutta; Sossich da Sósa (a sua volta da Sophia) in Sossi.Lo stesso può dirsi per forme appartenenti a quegli àmbiti dialettali dove ...
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La parola vera e giusta è immagine di un’anima buona e affidabile(Isocrate, Antidosis, 255) È assurto agli onori delle cronache veneziane il caso delle tre studentesse del liceo classico “Foscarini”: le [...] diStato, non hanno volutamente proferito parola per una sorta di sciopero bianco avverso i punteggi – ingiustamente penalizzanti – rifilati alla seconda prova dal membro esterno di greco; ora, al di la realtà, danno forma ai sentimenti, e ...
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L’inno: una grande forza aggreganteCome le bandiere, anche gli inni nazionali sono simboli d’identità: rafforzano i valori e il senso civile di un popolo, valorizzandone, all’esterno, la propria immagine. [...] metà del XIX secolo, quando si formarono gli Stati costituzionali. I testi e le musiche variano a seconda delle nazioni: alcuni si basano su musiche di artisti famosi (l’inno dell’ONU di Pablo Casals e quello Europeo di Ludwig van Beethoven, l’inno ...
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pizzo di Stato loc. s.le m. (spreg.) L’imposizione fiscale pubblica interpretata come una forma di taglieggiamento mafioso. ◆ [tit.] Il «pizzo» di Stato [testo] Nuove tasse, imposte e contributi vengono ideati ogni giorno, senza alcuna giustificazione...
statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
È il complesso delle singole posizioni giuridiche spettanti alla persona nella famiglia, nello Stato e nella comunità giuridica. Fin dalle origini dello Stato moderno gli atti dello s. civile rispondono all’esigenza di documentare pubblicamente...
In generale, la repubblica viene contrapposta alla monarchia, in base alla considerazione che la prima sarebbe caratterizzata dall’elettività e dalla temporaneità della carica del Capo dello Stato, laddove la seconda si caratterizzerebbe per...