(XIV, p. 459; App. II, I, p. 881; III, I, p. 578; IV, I, p. 730)
Superficie e confini. - Nel maggio 1991, con la caduta di Mangestù (v. storia), si è costituito in Eritrea, già parte integrante dell'E., [...] , Nuova Delhi 1984; G. Ventrone, Tre stele provenienti dalle Dahlak in una collezione privata romana, in Studi in onore di Francesco Gabrieli, Roma 1984; R. Plant, Architecture of the Tigre, Ethiopia, Worcester 1985; S. C. H. Munro-Hay, The Munro-Hay ...
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RAFFAELLO Sanzio
Adolfo Venturi
Nacque in Urbino il 6 aprile 1483 da Giovanni Santi e da Magia di Battista Ciarla; rimase orfano di madre il 7 ottobre 1491. Tre anni dopo, il 1° agosto 1494, Giovanni [...] il Perugino, che si era impegnato a dipingere per San Francesco al Monte una pala d'altare con la Crocefissione e l anno, l'Incoronazione di Carlo Magno, il Giuramento di Leone III, sono altrettanti pretesti ad esaltare l'immagine di Leone X presente ...
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Città principale della Sardegna e capoluogo della provincia omonima. Sorge sulla costa meridionale dell'isola, in fondo all'ampio Golfo degli Angeli, dove alcune colline calcaree (Cast. di S. Michele, [...] della cattedrale (1669-1674) è p. es., opera di un Francesco Solaro, forse lombardo; i lavori della facciata (demolita nel 1902 per il conferimento dei titoli. Fu restaurato da Carlo Emanuele III con le costituzioni del 28 giugno 1764, che ressero lo ...
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ORVIETO (A. T., 24-25-26 bis)
Achille BERTINI-CALOSSO
Alceste BISI-GAUDENZI
Eugenio DUPRE' THESEIDER
Roberto VIGHI
Città dell'Umbria, in provincia di Terni, costruita a 315 m. s. m. sull'ampia (kmq. [...] intorno al sec. VII-VI a. C., altre più tardi sino al sec. III a. C. La necropoli del Crocifisso del tufo situata, come la precedente, ai della città si ricordano: la chiesa di S. Francesco, grandioso edificio gotico della metà del Duecento, ...
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Specie di patibolo composto di due legni, uno diritto e uno traverso, su cui si legavano o s'inchiodavano i condannati. Il supplizio della croce, comune specialmente nell'Oriente semitico, come a Cartagine, [...] e abati. L'usava il papa nelle funzioni sacre già prima di Innocenzo III (1198-1216) che ne parla. L'uso passò ai vescovi e fu Agnolo Gaddi in S. Croce a Firenze, da Piero della Francesca ad Arezzo. E similmente la piaga del costato dal lato ...
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Città della Lombardia, posta al limite meridionale delle colline che costituiscono le ultime propaggini delle Prealpi bergamasche, dove queste lambiscono l'alta pianura lombarda. Giace a 45°43′ N. e 9°46′ [...] Belli e con numerosi quadri a tarsia di Gian Francesco Capoferri su disegni di Lorenzo Lotto; la croce gotica . Epigr., Roma 1886-1899; e Hülsen, in Pauly-Wissowa, Real-Encycl., III, col. 292.
L'età medievale e moderna. - Durante l'invasione di ...
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Architetto, scultore, pittore. Nacque a Napoli da Pietro scultore fiorentino e da Angelica Galante napoletana il 7 dicembre 1598, morì a Roma il 28 novembre 1680. Operosissimo, signoreggiò sull'arte di [...] la statua giacente della B. Ludovica Albertoni in S. Francesco a Ripa ed è del '76 il disegno per id., Il monumento equestre di B. a Luigi XIV, in Boll. d'arte, n. s., III (1923-24), pp. 557-66; H. Voss, Ein vergessenes Werk L. Berninis, in Zeitschr. ...
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Affermano generalmente gli storici che le origini colonnesi sono avvolte dall'oscurità. Taluno narrò che i C. fossero venuti dalla Germania; e questa opinione fu anche attribuita universalmente a Francesco [...] di S. Paolo, nominato cardinale di S. Prisca da Celestino III nel 1193, che divenne poi cardinal vescovo di Sabina nel 1205. Celebrato da S. Bonaventura per le sue virtù, protesse particolarmente S. Francesco d'Assisi e il suo ordine, e si adoprò ad ...
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Nacque a Firenze il 3 novembre del 1500. Suo padre Giovanni, architetto e musico, musico volle fare il figlioletto; ma, recalcitrando questi, lo allogò presso un orefice e poi presso un altro. A sedici [...] cercava di metterlo in mala vista del papa. Paolo III gli fece allora un salvacondotto, dichiarando "che uomini più potuto dimorare tranquillamente, si recò nel 1540 a Parigi, dove Francesco I gli assegnò una pensione e gli offerse, come dimora e ...
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. La storia dell'alchimia, secondo il Kopp, è la storia di un errore umano. Più che d'un errore s'avrebbe a dir d'una colpa se pensiamo a Dante che confina "nell'ultima bolgia delle diece" il condiscepolo [...] nelle opere di Olimpiodoro, di Zosimo nato a Panopoli (l'attuale Akhmīm; sec. III-IV d. C.) e d'altri famosi alchimisti. Zosimo attribuisce ai metalli non e da ingannatori. Nel 1746 l'imperatore Francesco I faceva perquisire un adepto per vedere se ...
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cognatismo s. m. Forma di nepotismo caratterizzata dal fatto che chi favorisce e chi è favorita o favorito sono, tra di loro, cognati. ♦ Il potere personale di cui godeva Olimpia [Maidalchini, cognata di papa Innocenzo X] venne stigmatizzato...
cavallo
s. m. (f. -a) [lat. caballus «cavallo da lavoro, cavallo castrato»] (pl. -i; pl. ant. cavagli). – 1. a. Mammifero ungulato perissodattilo, erbivoro, della famiglia equidi, già presente con i suoi più antichi antenati nell’eocene inferiore...