SARAMAGO, José
Ettore Finazzi Agrò
Narratore, poeta e drammaturgo portoghese, nato ad Azinhaga (Ribatejo) il 16 novembre 1922. Trasferitosi con la famiglia a Lisbona, fu costretto a interrompere gli [...] , la ferace scrittura di S. ha d'altronde continuato a diramarsi in varie direzioni, invadendo e cimentandosi con tutti i generi letterari. Oltre alla narrativa (da ricordare, al di là dei testi già menzionati, il romanzo velatamente autobiografico e ...
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VERLAINE, Paul
Sergio Solmi
Poeta francese, nato a Metz il 30 marzo 1844, morto a Parigi il 7 gennaio 1896. Nel 1851 entrò in collegio a Parigi, compiendo gli studî al liceo Bonaparte. La vocazione [...] più tardi il poeta fu tradito dalle necessità di un Corbière e di un Rimbaud). Come in genere i poeti del suo tipo, egli non sa esprimersi schiettezza del suo sentimento poetico ci inducono oggi ad attenuare il peso delle sue colpe, e la ...
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(XIV, p. 414; App. I, p. 564; II, I, p. 879; v. urss, App. III, II, p. 1043; IV, III, p. 754)
Al censimento del 1989 la popolazione della Repubblica ammontava a 1.573.000 ab., corrispondenti a una densità [...] Sessanta. In quel periodo vana fu la resistenza nazionale che si espresse indirizzo ha cominciato ad affrancarsi soltanto a (1878-1940) e M. Metsanurk (1879-1957).
Nella lirica più recente spiccano i nomi di A. Sang, B. Alver (n. 1906), K. Merilas (n ...
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VARCHI, Benedetto
Roberto Palmarocchi
Storico e umanista. Nato a Firenze il 19 marzo 1503, morto nella stessa città il 18 dicembre 1565. Suo padre, ser Giovanni, procuratore dell'arcivescovado, era [...] ancora discussa, appare probabile) fu per intercessione d'illustri personaggi, tra i quali il Bembo, graziato da fu un moderato, e dopo molte esitazioni dottrinali sulla scelta del miglior governo, non ebbe difficoltà ad acconciarsi coi Medici e ad ...
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VRCHLICKÝ, Jaroslav (pseud. di Emil Frida)
Giovanni Maver
Poeta cèco, nato il 17 febbraio 1853 a Louny, morto a Domažlice il 9 settembre 1912. Ebbe un'infanzia serena - a Ovčáry presso Kolín, da uno [...] ) delle più svariate letterature. Nel 1908 fu colpito da una malattia mentale dalla quale genio, è tutta di buona lega. Ad un'enorme ampiezza di temi e inarrivabile fatto conoscere ai Cèchi quasi tutti i capolavori della letteratura italiana: dalla ...
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VILLON, François
Ferdinando Neri
Poeta francese, nato a Parigi nel 1431; il suo cognome di famiglia era Montcorbier: quello di V., ch'egli portò poi sempre, gli venne da Guillaume de V., un ecclesiastico [...] i suoi amori, le sue avventure, tutto il complesso della sua vita ancor breve, ma agitata e ricca di esperienze e di colpe. Il Lais fu sigillo originale di uno spirito inquieto, sincero, ch'è ad un tempo aggressivo e sofferente. Avvinto ai piaceri e ...
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ZRINYI, Miklós (Nicola), conte
Giulio de Miskolczy
Poeta, statista e capitano ungherese. Nato il 1° maggio 1620 nella fortezza di Ozali da Giorgio, bano della Croazia (1598-1626), e da Maddalena Széchy, [...] poeta e quella politica di capitano e statista. Nella lirica fu autore di un bel canto religioso e di parecchi epigrammi, manda una furia dell'inferno, Aletto, ad eccitare il cuore del sultano Solimano contro i Magiari. Il sultano, acceso dall'ira ...
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ZSCHOKKE, Heinrich
Carlo Antoni
Nato il 22 marzo 1771 a Magdeburgo, morto ad Aarau il 27 giugno 1848. Orfano d'un artigiano (il suo vero nome pare fosse Schoke o Schok; si servì pure degli pseudonimi [...] Nel 1801 un colpo di mano dei federalisti lo costrinse ad abbandonare i pubblici uffici e a ritirarsi, in compagnia di Kleist, a sospetto alle polizie, il patriarca della democrazia svizzera fu visitato dalla regina Ortensia, da Luigi Napoleone, dal ...
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ŻEROMSKI, Stefan
Giovanni Maver
Scrittore polacco, nato il 10 novembre 1864 a Strawczyn presso Kielce, morto a Varsavia il 20 novembre 1925. Trascorse l'infanzia, lieta e serena, in mezzo al suggestivo [...] di Kielce, 1876-1887), e breve fu il suo soggiorno a Varsavia, dove Albori di primavera, ecc.), ad accordare queste due molle principali su St. Ż.), ivi 1904; J. Matuszewski, Studja o Ż. i Wyspiańskim (Studî su Ż. e W.), ivi 1921; J. Ujejski, ...
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VILLENA, Enrique de
Alfredo Giannini
Scrittore spagnolo, nato nel 1384, morto nel 1434; fu della stirpe reale d'Aragona per parte di padre e di quella di Castiglia per parte di madre. Avrebbe potuto [...] Fu pubblicato la prima volta nel 1482. Si direbbe un tentativo di racconto mitologico con scopo didattico, in quanto ad traduction espagnole de la Divine Comédie, in Homenaje a Menéndez y Pelayo, I, p. 269 segg.; D. Méndez Rayón, La Eneida de Virgilio ...
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i, I
s. f. o m. (radd. sint.). – 1. Nona lettera dell’alfabeto latino, che nell’uso ortografico odierno sostituisce anche, per tutte le parole italiane (eccezion fatta per pochi nomi proprî che conservano la grafia tradizionale), il segno...
memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...