Callisto I, santo
Emanuela Prinzivalli
Il Catalogo Liberiano dà come termini del suo episcopato il periodo dal 218 al 222. Una qualche incertezza permane sulla data di inizio, legata a quella dell'anno [...] alla comunità cristiana, sia stato messo a svolgere qualche funzione fuori Roma, essendo stato reintegrato nella del IV secolo e gli inizi del V. Sui muri fiancheggianti la scala che conduce alla tomba di C., posta nel secondo loculo dal basso ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Rodolfo Mondolfo
Fabio Frosini
Vissuto a contatto con alcuni tra i più violenti conflitti politici del 20° sec., l’Italia tra il 1910 e il 1930 e l’Argentina degli anni Quaranta-Settanta, Rodolfo Mondolfo [...] tutte le morali si equivalgono, e che tra di esse si può istituire «una scala di valori per mezzo del concetto di una morale umana» (p. 357). Così passata in funzione della sua trasformazione. Perciò Mondolfo giunge significativamente a scrivere: « ...
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BARTOLINI, Baldo (Baldus ser Cole, Baldus de Bartholinis, Baldo Novello)
Roberto Abbondanza
Nacque da Cola, forse a Perugia, appena dopo la metà di maggio del 1409 - secondo l'età che compare nella trascrizione [...] sottoscrizioni del Della Comia, in funzione delle quali furono pubblicati. Ancora, di seguito a F. Coppoli, Consilium Montis Pietatis questione, vertente a Siena, nella quale una delle parti in causa era l'ospedale di S. Maria della Scala, è nell' ...
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FALIER, Marino
Giorgio Ravegnani
Nacque verso il 1285 da Iacopo figlio di Marco, dei Falier della contrada dei Ss.Apostoli, e da Beriola figlia di Giovanni Loredan. Poche sono le notizie certe sugli [...] nuovo a Venezia, fu consigliere dei Dieci esercitando, a partire da gennaio e fino a novembre, sia le funzioni di capo tre giorni più tardi venne stipulato un accordo con Cangrande Della Scala, cui fecero seguito altri due patti di tenore analogo con ...
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BORDIGA, Amadeo
Luigi Agnello
Nacque a Resina (Napoli) il 13 giugno 1889 da Oreste e da Zaira Amadei.
Il padre (1852-1931), novarese, massone, fu uno dei più apprezzati studiosi italiani dei suo tempo [...] che questa a sua volta fosse imputabile allo stato dei rapporti di forza tra le classi su scala mondiale. di socialismo, secondo il B., in una società dove continuavano afunzionare le categorie capitalistiche della merce, del denaro, dei salario, ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giulio Cesare Vanini
Francesco Paolo Raimondi
Spirito inquieto, che si sente investito del compito civile di un profondo rinnovamento politico-culturale dell’uomo e della società, Giulio Cesare Vanini [...] teleologismo, sfata il mito del primato dell’uomo nella scala degli esseri viventi, manda in frantumi i più consolidati meccanicistico e materialistico è il modello che serve a spiegare il funzionamento degli organismi viventi, compreso l’uomo. La ...
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JACOPO di Piero (Jacopo della Quercia)
Luca Bortolotti
Nacque a Siena, nell'ottavo decennio del XIV secolo, figlio maggiore di Piero d'Angelo di Guarneri e di Maddalena, detta Lena, che il 21 apr. 1370 [...] Lucchesia, Siena (un affresco nell'ospedale di S. Maria della Scala, raffigurante L'investitura del rettore con l'abito agostiniano da parte a buon mercato e di qualità poco pregiata (ed è questa, insieme con la consunzione indotta dalla sua funzione ...
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CARLI, Filippo
Silvio Lanaro
Nacque a Comacchio (Ferrara), l'8 marzo 1876, da Lorenzo e da Aventina Gentili. Laureatosi in giurisprudenza, fu nominato giovanissimo segretario della Camera di commercio [...] restaurazioni oligarchiche, doveva però essere concertata anche su scala internazionale: e da questo punto di vista la del consumatore) dove il C. applicava le funzioni walrasiane dell'equilibrio a un sistema chiuso, interpretando i primi sintomi di ...
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BONUCCI, Stefano
Boris Ulianich
Nacque ad Arezzo (il Cappelletti lo dice invece, confondendo, "aretino di origine, ma nato a Modena") con ogni probabilità nel 1520.
Tale data sembra più rispondente [...] che egli si riservava personalmente), ampliandone la funzione rispetto a quanto stabilito da Pio IV il 4 ag Marcello né abbandonare "quell'Abito, che gl'haveva fatto scalaa tale altezza...". Gli stessi tratti il Giani delinea negli Annales, ...
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CARANTI, Biagio
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Sezzè Monferrato, oggi Sezzadio (prov. di Alessandria), nel 1839 da Giuseppe, magistrato, e da Emilia Groppello. Dopo aver compiuto i primi studi a Castelnuovo [...] di lettere a me dirette, firmate Biagio Carranti! Io professo il perdono delle ingiurie, e lo pratico su larga scala. Ma io C. entrò in funzione, nel 1872, il grande diramatore. Frattanto il 2 marzo del 1874 il C. entrava a far parte del consiglio ...
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scala
s. f. [lat. tardo scala -ae (nel lat. class. soltanto al plur., scalae -arum), der. di scandĕre «salire»]. – 1. Termine generico per indicare varî tipi di strutture fisse o mobili, a scalini o a pioli, che consentono alle persone di...
scalare1
scalare1 agg. e s. m. [dal lat. scalaris, der. di scalae -arum «scala» (v. scala)]. – 1. agg., non com. Fatto o disposto a scala; più com. in senso fig., che cresce o decresce gradualmente, graduato in progressione. a. Detto delle...