TRAGEDIA
Gennaro PERROTTA
Mario PRAZ
. Origine. - È una delle questioni più oscure e più dibattute negli ultimi tempi. La parola τραγῳδία ("tragedia") è attica, mentre δρᾶμα ("dramma") è parola peloponnesiaca; [...] per i tragici, il mito: anche per Euripide, che, col suo stesso dubitare, criticare, deridere, mostra che delmito la sua arte non sa 3. la maniera in cui è comunicata; 4. la funzione a cui adempie. Secondo questa definizione la tragedia non implica ...
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SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE
Gianni Statera
Le origini. - Le origini di quel settore specialistico dell'analisi sociologica che si dice s. della c. si delineano, nel Novecento, nella seconda metà [...] , dall'altro. Si sviluppò così la teoria del ''mito politico'', che, secondo Lasswell, assume particolari connotazioni partecipata, precisando che "le due indicate concezioni della funzione dei mass media sembrano opposte; ma si può mostrare ...
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YIDDISH
Marino Freschi
. Con la progressiva diaspora dalla Palestina le comunità ebraiche si trasferirono in diversi paesi, esprimendo forme linguistiche e culturali originali, sorte da una complessa [...] dell'ebraismo, infatti, lo y. svolse per secoli una funzione ancillare, limitandosi al ruolo subalterno di lingua degl'incolti con una devozione, che con il passar del tempo assunse l'aura delmito, le forme poetiche, gl'interrogativi concettuali, l ...
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Letteratura e psicoanalisi
Giovanni Bottiroli
Gli scrittori sono i precursori della psicoanalisi, e i suoi migliori alleati. "Probabilmente - dice Freud - attingiamo alle stesse fonti, lavoriamo sopra [...] stato posto l'accento sulla rivelazione, sul contenuto delmito (parricidio e incesto); non bisognerebbe invece trascurare l o di due retoriche: l'inconscio ha un funzionamento confusivo, caratterizzato cioè dall'instabilità assoluta delle proprie ...
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Viaggio, letteratura di
Pino Fasano
Una nozione dall'incerto statuto
Il viaggio si offre alla letteratura come un tema di immensa potenzialità e produttività per la sua idoneità a combinare narrazione [...] delle grandi navigazioni e scoperte geografiche scoprì la funzione non meramente 'tematica' del viaggio, e ne fece anzi una struttura da ogni istanza di significazione del reale, segnala una crisi latente delmitodel viaggio come scoperta dell'ignoto ...
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IMMORTALITÀ (da in, prefisso negativo, e mortalità, fr. immortalité; sp. immortalidad; ted. unsterblichkeit; ingl. immortality)
Carlo MAZZANTINI
Alberto PINCHERLE
Immortalità si dice quella proprietà [...] come acquisto d'una conoscenza superiore, cioè delmito e del suo significato riposto: che si può dire può quindi essere una risultante armonica delle varie parti e delle varie funzioni di questo). L'anima poi essendo, per definizione, datrice di ...
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RELIGIONE, Guerre di
Federico Chabod
Con tale qualifica si sogliono designare, in genere, i contrasti e le lotte che si susseguono nell'Europa centro-occidentale, fra stati cattolici e stati passati [...] l'elemento religioso e da relegarlo a una funzione di puro "mito", ad una dichiarazione programmatica che ricopre altra merce ancora determinata da quei motivi che poi saranno a base del principio di tolleranza bandito dall'illuminismo: cioè non ci si ...
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Letteratura, teoria della
Italo Pantani
L'espressione, elaborata nel terzo decennio del 20° sec. all'interno della corrente dei formalisti russi (B. Tomaševskij, Teorija literatury, 1925; trad. it. [...] pensare ai mitemi (unità minime delmito) di C. Lévi-Strauss (n. 1908), o al mo-dello narratologico di A.J. Greimas (1917-1992), assai più universale rispetto a quello di Propp, strutturato in tre coppie di funzioni denominate attanti: soggetto e ...
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SWEDENBORG, Emanuel
Maryla Falk
Pensatore svedese, nato a Stoccolma il 29 gennaio 1688, morto a Londra il 29 marzo 1772. Figlio di Jesper Swedberg, rettore dell'università di Upsala, più tardi vescovo [...] in forma di macro-organismo, e più precisamente di macro-antropo. Funzionedel fluidum (con esso identica) è l'anima, suprema delle tre facoltà come un mito della psiche. Qui ancora consapevolmente simbolica, la complessa costruzione del mondo degli ...
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WILDE, Oscar (il nome di battesimo è: Oscar Fingal O' Flaherty Wills Wilde)
Mario Praz
Scrittore, nato a Dublino il 16 ottobre 1854, morto a Parigi il 30 novembre 1900. Il padre, sir William W., eminente [...] la funzionedel critico sulle orme del Paradoxe sur la critique di A. Retté, pubblicato nell'Ermitage del 15 luglio del Byron, rappresenta lo stesso fenomeno, e può giustificarsi pensando che in realtà non è tanto l'opera, quanto l'uomo, anzi il mito ...
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nonfiction (non-fiction, non fiction) s. f. inv. 1. Genere che include opere letterarie, filmiche e prodotti televisivi che presentano elementi non finzionali e fondati sulla realtà. | In senso concreto, la singola opera appartenente a tale...
solare1
solare1 agg. [dal lat. solaris, der. di sol solis «sole»]. – 1. a. Del Sole, relativo al Sole, proveniente dal Sole: la luce s., i raggi s.; radiazione s. (v. radiazione1, n. 1); l’energia s., il calore s.; eclissi s. (v. eclissi);...