GIOVANNETTI, Matteo
F. Manzari
Pittore e arciprete viterbese, documentato tra il 1322 e il 1369, nato probabilmente tra la fine del 13° e l'inizio del 14° secolo. G. è menzionato per la prima volta, [...] rivela un preciso fine didascalico-edificante, motivato dalla funzione della sala come tribunale della Rota, in cui intensità spirituale, a cui il crescente valore del segno lineare sottrae materialità. La maggiore libertà del tratto, sottile e ...
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BRESSANONE
M. E. Savi
(ted. Brixen; Pressena, Prihsna, Brixina nei docc. medievali)
Città dell'Alto Adige sviluppatasi in epoca medievale presso la confluenza dell'Isarco e del Rienza, nell'area dello [...] è situata la chiesa di S. Giovanni: inizialmente con funzioni di cappella palatina, essa fu adibita a battistero dopo base di un linguaggio stilistico comune, il tratto pittorico e lineare che contraddistingue gli affreschi di S. Giovanni ne indichi ...
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disegno
Silvana Macchioni
Un'idea, un'emozione, un progetto affidati a una trama di segni
Il disegno è una pratica comune a tutte le culture e a tutte le età dell'uomo. Per il bambino è uno strumento [...] precisione la loro natura e il loro aspetto.
Tra le funzioni e le finalità del disegno vanno incluse anche l'imitazione e da Vinci afferma che al disegno spetta soltanto la definizione lineare dei corpi, mentre lo svanire della luce nell'ombra spetta ...
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FALDISTORIO
F. Gandolfo
Derivato dal lat. medievale faldistorium, a sua volta modellato sul germanico faldastôl, il termine individua un seggio, realizzato in legno o in metallo, la cui caratteristica [...] non si può escludere che, nell'ambiente longobardo dell'Italia meridionale, questo tipo di seggio sobrio e lineare abbia acquisito tale funzione nel corso del tempo, visto che, una volta dato il giusto peso alle distorsioni prospettiche intervenute ...
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BASALDELLA, Afro (Afro-Libio, detto Afro)
Valerio Rivosecchi
Nacque a Udine il 4 marzo 1912 da Leo, pittore e decoratore, e da Virginia Angeli. Dopo la morte del padre (1918) compì i primi studi in collegio [...] successive al 1943 si manifesta la tendenza alla sintesi lineare e coloristica, in sintonia con la nuova attenzione italiana la stesura pittorica, non dovendo più assolvere alla delicata funzione di filtro e di velo, divenne più grezza e immediata ...
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TRIPOLI
H. Salam-Liebich
(gr. ΤϱίπολιϚ; arabo Ṭarābulus al-Shām)
Città del Libano settentrionale, il cui nome greco deriva dalle vicende della sua fondazione, avvenuta, probabilmente, nel sec. 8°-7° [...] ; nella loro planimetria seguono la classica struttura lineare, che comprendeva uno spogliatoio, particolarmente raffinato, cui il loro particolare timbro islamico, svolgono la duplice funzione di motivi ornamentali e di testi storici o religiosi ...
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fiamminga, arte
Flaminia Giorgi Rossi
Il mondo visto attraverso una lente
Con arte fiamminga si intende il linguaggio pittorico sviluppatosi nelle Fiandre (gli odierni Paesi Bassi e Belgio) nel corso [...] così chiari. Ciascun oggetto, anche il più comune, può talvolta funzionare da metafora e rimandare a qualcos'altro.
Così, per esempio,
Gli artisti italiani invece con la prospettiva lineare definiscono un metodo razionale, matematico-geometrico, ...
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sociologia Scienza che ha per oggetto i fenomeni sociali indagati nelle loro cause, manifestazioni ed effetti, nei loro rapporti reciproci e in riferimento ad altri avvenimenti.
Nascita e primi sviluppi
La [...] Parsons rappresenta la società come un sistema integrato di ruoli, strutture e funzioni. Tutta una generazione di sociologi – fra i quali G.C. nel caso della televisione, esige una sintassi lineare-visuale di eventi e una struttura narrativa ...
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Arte e iconografia
Nome di alcune leggendarie costruzioni architettoniche dell’antichità, di struttura ingegnosa e talmente complicata, per intreccio di stanze, corridoi, gallerie, da rendere assai difficile [...] , simbolico o magico-cultuale. L’arte minoica conosce una composizione lineare geometrica a l., presente anche nelle monete di Cnosso dal 4 Mammiferi ove la lagena, in relazione alla preminente funzione assunta dall’orecchio di percepire i suoni, si ...
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Pittore (Anversa 1599 - Londra 1641). Figlio di un ricco mercante, a dieci anni entrò nella bottega del pittore H. van Baelen, e già a diciassette anni aveva un suo studio. Risalgono a questo primo periodo [...] la straordinaria capacità di individualizzazione si armonizza con la funzione di rappresentanza e la ricerca di un ideale formale, percorso artistico, e ne accentuò il gusto per l'armonia lineare e le doti di colorista. Nei ritratti di questo periodo ...
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lineare1
lineare1 agg. [dal lat. linearis]. – 1. Inerente a una linea (per lo più retta), che procede secondo una retta, o che si sviluppa prevalentemente nel senso della lunghezza: misure l., le misure di lunghezza (contrapp. alle misure...
equazione
equazióne s. f. [dal lat. aequatio -onis, der. di aequare «uguagliare»]. – Propr., uguaglianza, uguagliamento, pareggiamento. Il termine, raro con uso generico (si adopera tuttavia, a volte, nel linguaggio letter. e in frasi di tono...