Le lingue dei segni nel mondo
Mauro Mottinelli
Virginia Volterra
A differenza delle lingue vocali, che usano il canale acustico-vocale, le lingue dei segni si servono della modalità visivo-gestuale. [...] come negli altri Paesi, le persone sorde, anche se educate al linguaggio parlato, hanno in molti casi utilizzato i segni per dialogare tra i caratteri essenziali della loro struttura e del loro funzionamento. Attualmente, la nozione stessa di lingua ...
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Il lessico è l’insieme dei lessemi (o, con termine non tecnico, delle parole) di una lingua. Come altre lingue nazionali, che vengono usate da secoli per molte delle principali funzioni comunicative, anche [...] che la funzione dell’avverbio sia quella di precisare e disambiguare un’accezione già presente nella semantica del verbo. lingua della) o del lessico militare (alfiere, guerriglia, parata, ronda, squadriglia; ➔ militare, linguaggio). Questi apporti ...
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Si assumono come riferimenti cronologici simbolici di questa voce il 1211, anno del primo documento fiorentino conservato, e il 1375, anno della morte di Boccaccio.
Il Duecento è il secolo nel quale il [...] minimizzando le occasioni e gli scopi pratici in funzionedel valore esemplare da attribuire ai contenuti morali e per lo più non è), di realistico e popolare hanno certamente il linguaggio:
Ne la stia mi par esser col leone
quando a Lutier son ...
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L’espressione lingua parlata identifica un insieme di caratteristiche strutturali e funzionali che si manifestano primariamente, ma non in modo esclusivo, quando si usa la lingua attraverso il canale fonico-uditivo [...] al nostro eloquio non è solo funzione di stati d’animo o di atteggiamenti del parlante, ma anche della scansione testuale situazioni parlate formali (per es., nel linguaggio politico; ➔ politica, linguaggio della) o nella scrittura contemporanea (per ...
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di Christoph Schwarze
I clitici (dal gr. klíno «flettersi») costituiscono una categorie di parole variegata, caratterizzate essenzialmente dal fatto di essere brevi o brevissime (monosillabe o bisillabe); [...] alla terza persona (compresa la forma di cortesia; ➔ cortesia, linguaggio della), il verbo non è all’imperativo bensì al congiuntivo; ), la quale, anche se non è una funzione grammaticale, fa parte del sistema funzionale.
La tab. 4 indica i casi ...
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Il testo, l’unità fondamentale della comunicazione linguistica, si definisce per la sua natura funzionale (persegue uno scopo comunicativo globale) e semantica (il suo significato è unitario e strutturato). [...] cioè, un’effettività molto povera o scadente. «Un linguaggio creativo con un contenuto inconsueto esercita, al contrario, dal principio dell’appropriatezza: in funzione degli obiettivi comunicativi del testo, del suo grado di accettabilità, delle ...
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Per comprendere il nesso tra storia della lingua e storia della Chiesa è sufficiente ricordare i caratteri cruciali delle cosiddette religioni abramitiche, le religioni, cioè, che vedono nelle vicende [...] di un termine di cui, per frequentazione diretta delle funzioni religiose o per contatti con la vita dei fedeli, fusione, in Dire l’ineffabile: Caterina da Siena e il linguaggio della mistica. Atti del convegno (Siena, 13-14 novembre 2003), a cura di ...
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Con il termine arabismi si intende una particolare classe di esotismi, molti dei quali successivamente integratisi nel vocabolario italiano e allineatisi alla morfologia della nostra lingua (➔ adattamento; [...] trasformare l’arabo in una varietà di superstrato con funzioni religiose, istituzionali e veicolari che finì coll’assorbire, Adelphi, pp. 489-759.
Cardona, Giorgio R. (1990), I linguaggidel sapere, edizione a cura di C. Bologna, Roma - Bari, Laterza ...
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L’enigma (dal gr. áinigma «discorso coperto») è una forma letteraria tradizionale nella quale un testo, normalmente in versi, fa allusione in modo più o meno criptico a un tema nascosto che il destinatario [...] ’esistenza di una funzione non comunicativa, esoterica e potenzialmente mortifera nel linguaggio. In Pindaro ,
Tosto l’alma da me sen fugge, come
Sen fugge il sogno all’apparir del giorno,
E le mie membra disunite lasso,
E l’esser perdo con la vita, ...
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Il panorama dei quotidiani italiani a stampa è molto ricco, contando, oltre alle principali testate nazionali, più o meno indipendenti, ai quotidiani politici e a quelli sportivi, un elevato numero di [...] primi decenni del secolo, nella direzione di un linguaggio scelto, elevato e ossequente all’ostracismo del regime nei elementi nominali e verbali, con i secondi non in funzione di predicato («Occupate dagli studenti dieci scuole milanesi»).
La ...
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elaborazione del linguaggio naturale (sigla NLP, Npl) loc. s.le f. Ramo dell'informatica e, in particolare, dell'intelligenza artificiale, che studia come programmare i computer perché analizzino e comprendano i dati del linguaggio naturale...
linguaggio
linguàggio s. m. [der. di lingua]. – 1. Nell’uso ant. o letter., e talora anche nell’uso com. odierno, lo stesso che lingua, come strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità: parlare con proprietà di l.; Questi...