Donna
Simonetta Piccone Stella
di Simonetta Piccone Stella
Donna
sommario: 1. Introduzione. 2. Il coinvolgimento negli accadimenti mondiali. 3. L'evoluzione dell'istruzione. 4. Il rapporto fra occupazione [...] così netta forse è precipitoso e non tiene conto di variabili complesse; ma infine il problema è capire se le a lungo. Sette anni in più da impiegare possono non costituire sempre un privilegio. Lo scarto di età all'interno delle coppie non funzionaa ...
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Frédérique Verrier-Dubard
Non ci si può accostare al tema della d. nell’opera machiavelliana senza tener conto di diversi parametri: in primo luogo, gli archetipi che hanno più a che fare con l’antropologia e la psicologia che non con il pensiero di M.; un altro dato contestuale sono gli stereotipi ... ...
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dònna Nella specie umana, individuo di sesso femminile, che ha raggiunto la maturità sessuale e quindi l'età adulta. Come in altre specie animali, anche in quella umana esiste una distinzione tra i due sessi basata sulle differenze biologiche tra l'organismo maschile e quello femminile. Ma da questa ... ...
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Una delle acquisizioni più significative nell'universo femminile degli ultimi decenni del Novecento attiene al campo linguistico ed è la conquista del plurale. Donne - non più donna - indica in tutto il mondo occidentale una diversità costitutiva, di soggetti non riconducibili a una condizione biologica ... ...
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Margherita Zizi
L'altra metà del cielo
"Errore della natura" (Aristotele), "uomo mancato" (Tommaso d'Aquino), "sesso debole": queste definizioni dimostrano come quasi sempre la donna sia stata considerata inferiore all'uomo. Per secoli è stata subordinata all'autorità maschile, confinata nella sfera ... ...
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Diritto italiano. - Considerata da un punto di vista generale, la posizione costituzionale della donna va inquadrata nell'art. 3 cost., secondo il quale "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge", respingendo pertanto esplicitamente qualsiasi distinzione, ivi compresa ... ...
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Epistemologia delle scienze sociali
Hans Albert
Introduzione
Le moderne scienze sociali si articolano in una pluralità di discipline teoriche, storiche e normative aventi per oggetto lo studio dei contesti [...] scienze sociali il 'comprendere' ha per lo più come oggetto i nessi di senso: si controllo sociale autoregolato, il cui funzionamento ubbidisce a determinate regolarità (v. Taylor, determinati effetti su altre variabili economiche, o senza adoperare ...
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Divorzio
Giovanni B. Sgritta
Introduzione: il costume e le regole
Il divorzio è, sotto il profilo giuridico, l'atto emesso da un'autorità riconosciuta con il quale si pone termine al vincolo matrimoniale [...] 'impossibilità di assolvere questa funzione viene, a ragione, a costituire il motivo primario o 868).Un altro degli aspetti sui quali si è piùa lungo soffermata la ricerca sociale è l'analisi dei appare inoltre alquanto variabile. In Austria, ...
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Autorità
Carlo Galli
Introduzione
Il termine 'autorità' riveste, nel linguaggio comune e in quello scientifico, una vasta gamma di significati, designando sia il fondamento o il criterio che origina [...] 'entità oggettiva, è trattata, dalle scienze sociali, come una regolarità e una funzione interne a ogni sistema sociopolitico (non necessariamente statuale).
La più importante variabile storica è risultata la cesura con cui si apre la modernità, che ...
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Imperialismo
David K. Fieldhouse
Introduzione
'Imperialismo' è uno dei tanti termini astratti ingannevolmente semplici, che sembrano racchiudere in un'unica espressione un enorme contenuto, ma in effetti [...] stato di natura hobbesiano, e che l'unica variabile è che alcuni Stati hanno la capacità di sfogare tutte e tre le funzioni proprie di un'economia mentre nel tardo XX secolo essa è venuta a dipendere, più che altro, dall'instabilità interna e dall' ...
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Vecchiaia
Peter Laslett
Introduzione
Sino ad anni piuttosto recenti lo studio dell'età e della vecchiaia ha avuto una posizione del tutto marginale nell'ambito delle tematiche esplorate dalle scienze [...] demografica o all'avvento del postmoderno quanto a qualsiasi altra variabile rilevante, e forse ciò vale soprattutto per e nelle società da essa derivate.
Forse la funzionepiù importante delle tecniche di simulazione negli studi sulla vecchiaia ...
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Mobilità sociale
Antonio De Lillo
Introduzione
Una definizione della mobilità sociale che sia condivisa da tutti coloro che hanno affrontato questo tema è, probabilmente, impossibile da trovare. Un [...] più il lavoro professionale consiste nel compimento delle funzioni di organizzazione e controllo sociale e quanto più economiche e professionali sono tutte istituzioni che, in misura variabilea seconda delle epoche storiche e dei tipi di società, ...
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Emozioni e sentimenti
Nico H. Frjida
Introduzione storica
L'analisi psicologica dell'emozione trova le sue radici nella discussione filosofica che si svolse inizialmente nel contesto della retorica [...] intensità in base a una scala a tre o più valori (generalmente fino a 7 o 10). implica che sia questa la loro funzione.
L'espressione facciale
Darwin, nel un'emozione. In quest'ultimo ruolo le variabili presentano un comune denominatore. Dato un certo ...
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Amicizia
Birgitta Nedelmann
Introduzione
Definizione di 'amicizia'
Nelle moderne società occidentali il termine 'amicizia' indica una relazione sociale i cui soggetti: 1) avvertono una personale predisposizione [...] più alto grado di stabilità.
Condizioni e funzioni sociali dell'amicizia
I vari tentativi di elaborare tipologie dell'amicizia prendono solitamente in considerazione variabili groups, in The dynamics of modern society (a cura di W. J. Goode), New ...
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Riti
Gilbert Lewis
1. Definizioni del concetto
Il termine 'rito' è usato spesso per designare le procedure formali, gli atti di osservanza religiosa e le cerimonie di un culto, ma in un'accezione più [...] idee e le credenze, che si rivelano più instabili nel tempo. Questa idea fu ha espresso lo giustifica a prescindere da qualunque altra funzione si ritiene possa aver acquistare salienza e significatività. La variabilità dell'attenzione per le usanze ...
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funzione
funzióne s. f. [dal lat. functio -onis, der. di fungi «adempiere»]. – 1. Attività svolta abitualmente o temporaneamente in vista di un determinato fine, per lo più considerata nel complesso di un sistema sociale, burocratico, ecc....
variabile
variàbile agg. e s. f. [dal lat. tardo variabĭlis, der. di variare «variare»]. – 1. agg. Che varia, che può variare, che è soggetto a variare: grandezza, valore, norma v.; il prezzo è v. secondo le stagioni e la richiesta; quindi...