IBRIDO CELLULARE
Vittorio Sgaramella
Le cellule di organismi viventi possono fondersi e originare un'unica cellula con caratteristiche diverse da quelle delle cellule di partenza, dette anche parentali. [...] forme di ''ingegneria cellulare'', cioè come di una linea di ricerca convergente rispetto all'ingegneria genetica (vedi ingegneria genetica, in questa Appendice).
Bibl.: J. Lederberg, Genetic approaches to somatic cell variation: summary comment, in ...
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NATHANS, Daniel
Marco Vari
Biologo molecolare statunitense, nato a Wilmigton (Delaware) il 30 ottobre 1928. Ha iniziato la sua attività come clinico presso l'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro [...] costruendo la mappa dei siti di scissione (mappa di restrizione di SV40). I metodi sviluppati per analizzare la struttura genetica sono stati successivamente utilizzati per la mappatura di molecole di DNA anche più complesse e nelle tecniche del DNA ...
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Lo sviluppo di biotecnologie per l'ambiente
Walter Marconi
(Dipartimento di Chimica, Università di Roma 'La Sapienza', Roma, Italia)
In questo saggio illustreremo il contributo delle biotecnologie alle [...] ha portato alla selezione di ceppi di insetti resistenti alle sue tossine. In particolare, gli insetti con un pool genetico molto ampio hanno una maggiore capacità di sviluppare velocemente meccanismi di resistenza al batterio. Per questo motivo, va ...
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Teoria secondo la quale le cellule embrionali si differenziano in successivi stadi di sviluppo. Il termine risale al 17° sec., all’epoca della disputa tra i preformisti, secondo i quali lo sviluppo di [...] quando l’embrione è costituito da circa 200-400 cellule (➔ lionizzazione). L’altro esempio di eredità epigenetica, l’imprinting genetico o genomico, è un fenomeno per cui alcuni geni autosomici presentano modalità di eredità di tipo non mendeliano ...
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Genere di Enterobatteriacee: comprende forme a bastoncino corto, gram-negative, che fermentano glucosio e lattosio, diffuse particolarmente nell’intestino degli animali. Specie tipica è E. coli, agente [...] antigeni O, H, K, F. Oltre a varianti saprofitiche, quindi non patogene, utilizzate nel campo della ricerca genetica, della biologia molecolare e della biotecnologia, sono stati individuati sierotipi più o meno patogeni e spesso antibioticoresistenti ...
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Sigla di restriction fragment length polymorphism, variazione della lunghezza dei frammenti di restrizione del DNA che si evidenzia con un enzima di restrizione e una sonda appropriata. Le variazioni del [...] e tale variazione ereditaria si può osservare mediante una sonda di cDNA della β globina. Anche se il difetto genetico non altera il sito di restrizione, è possibile talvolta mappare ugualmente il gene e identificare i portatori della mutazione ...
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LYSENKO, Trofim Denisovič
Giuseppe Montalenti
Biologo russo, nato in provincia di Poltava nel 1898. Lavorò presso gli istituti di orticoltura di Poltava (1913), di Umansk (fino al 1921), di Kiev, di [...] classica, ebbe per risultato l'allontanamento di Vavilov e la soppressione (nel 1948) di varî Istituti diretti da genetisti di gran fama.
Le teorie di L. (cfr. i suoi scritti nel periodico Jarovizacija "vernalizzazione" da lui fondato nel 1935 ...
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Cellula capostipite della serie piastrinica, derivante dalla cellula staminale, voluminosa, con nucleo nucleolato tondeggiante o polimorfo. I m. si osservano nel midollo osseo, se sono in circolo hanno [...] negli elementi meno maturi (promegacariociti) e ossifilo nei più maturi. I megacariociti ossifili, in base all’attività piastrino-genetica, si suddividono a loro volta in forme in riposo e forme in attività; le seconde si differenziano dalle prime ...
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La grande scienza. Cronologia scientifica: 1951-1960
1951-1960
1951
Sui gruppi di omotopia e di omologia. In una serie di articoli (Homologie singulière des espaces fibrés) Jean-Pierre Serre fornisce [...] Norton D. Zinder dimostrano che un fago può trasportare materiale genetico da un batterio a un altro.
La lisi in placche del fago T4.
Il citomegalovirus e lo sviluppo del feto. Il genetista Thomas H. Weller, del Children's Hospital di Boston, a cui ...
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Notizia, dato o elemento che consente di avere conoscenza più o meno esatta di fatti, situazioni, modi di essere. In senso più generale, anche la trasmissione dei dati e l’insieme delle strutture che la [...] di A.D. Hershey e M. Chase (1952) sui batteriofagi dimostrarono che la sostanza che reca e trasmette l’i. genetica è il DNA. L’avvento della biologia molecolare ha reso possibile la conoscenza della struttura degli acidi nucleici, la decifrazione del ...
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genètica s. f. [dall’ingl. genetics, termine coniato nel 1906 dal biologo ingl. W. Bateson, dall’agg. genetic «genetico»]. – Ramo delle scienze biologiche che studia tutti i fenomeni e tutti i problemi relativi alla discendenza e cerca di determinare...
-genetico
-genètico [der. di -genesi, secondo l’agg. seg.]. – Secondo elemento di aggettivi composti, correlati con i sost. in -genesi (per es., partenogenetico) e anche, meno spesso, con i sost. in -genia (epigenetico), talora autonomi, con...