MARCELLO, Benedetto Giacomo
Marco Bizzarini
Nacque a Venezia il 24 luglio 1686, ultimogenito di Agostino, del ramo alla Maddalena, e di Paolina Cappello S. Lunardo, patrizi veneti (la data del 24 giugno, [...] periodo la composizione della pregevole Messa da requiem in sol minore e di altre pagine religiose, oggi perdute (Treni di Geremia, Te Deum, ecc.).
Nel corso degli anni Trenta il M. infittì i colloqui personali e gli scambi epistolari con numerosi ...
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via (sost.)
Eugenio Ragni
È vocabolo di buona frequenza in tutta l'opera dantesca, nella quale ricorre praticamente in ogni accezione del linguaggio proprio e figurato, spesso peraltro compresenti, particolarmente [...] O voi che per la via d'Amor passate (anticipata al § 2), in cui D. chiama li fedeli d'Amore per quelle parole di Geremia profeta [1, 12] che dicono: " O vos omnes qui transitis per viam, attendile et videte si est dolor sicut dolor meus "; quella di ...
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GUARANA, Giacomo (Iacopo)
Simone Guerriero
Nacque da genitori veneziani il 28 ott. 1720 a Verona, dove il padre Vincenzo era al servizio del vescovo Marco Gradenigo (Moschini, 1808). Come provano le [...] anni più tardi, raffigurante Diana ed Endimione.
Sul finire del settimo decennio fu attivo in palazzo Crotta a S. Geremia dove eseguì due soffitti con scene allegoriche (Pavanello, 1998). Coevo potrebbe essere un soffitto con figure allegoriche e ...
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dire (Dicere)
Riccardo Ambrosini
1. Il verbo - a prescindere da ‛ essere ', di cui il solo è ne supera tutte le attestazioni - è, insieme con ‛ vedere ', il più frequente della Commedia: vi appare circa [...] Santa Ecclesia - de la quale dice Salomone). Quest'uso, quasi assente nella Vita Nuova (cfr., forse, VII 7 quelle parole di Geremia profeta che dicono; XXX 1; XXV 9 Virgilio... dice che Iuno... parloe a Eolo), è appena attestato nella Commedia (If XI ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Israele e il Levante
Giancarlo Lacerenza
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, Antichità, edizione in 75 ebook
Nel I millennio a.C. un popolo minore, gli Israeliti, vive la prima fase della [...] , retta dal pio governatore Gedalyah, vengono deportate in Babilonia ancora migliaia di persone, come ricorda anche il profeta Geremia (52:29-30). Deportazioni che, tuttavia, non lasciano certo deserta Gerusalemme e la Giudea, che solo fonti bibliche ...
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CARPACCIO (Scarpazo, Scarpazza), Vittore
Franco R. Pesenti
Pittore, figlio di Pietro, nacque in una data che si fa oscillare tra il 1455 e il 1465 (T. Pignatti, Proposte per la data di nascita di V. [...] , Allegorie della Prudenza e della Temperanza;Caen, Museo, Sacra conversazione;Capodistria, cattedrale della Assunta, Il profeta Geremia e Il profeta Zaccaria;Denver, Denver Art Mus. (coll. Kress), Ritratto di donna con libro;Filadelfia, collezione ...
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FAGIUOLI, Giovanni Battista
Gabriella Milan
Nacque a Firenze il 24 giugno 1660, unico figlio di Antonio Maria - la cui famiglia, originaria di Signa, si era inurbata agli inizi del secolo ricavando [...] ottavo e ultimo delle Commedie; a parte la pregevole ristampa dei primi sette tomi delle opere teatrali, a cura di Angelo Geremia, del 1753 e delle due edizioni meno attendibili delle Rime piacevoli (Bologna 1823; Colle di Val d'Elsa 1827), bisognerà ...
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RAVENNA (A. T., 24-25-26)
Mario LONGHENA
Santi MURATORI
Augusto TORRE
Luigi PARIGI
Mario LONGHENA
Alberto BALDINI
Città dell'Emilia, capoluogo di provincia; sorge a 4 m. s. m. e a 6 km., in linea [...] , I, p. 56) e Abramo (quest'ultimo svolto narrativamente con la scena dell'ospitalità), i due profeti Isaia e Geremia, le storie di Mosè, i quattro Evangelisti coi loro simboli naturalisticamente espressi, su fondi di paesaggio. Nella conca absidale ...
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OPERA
Gastone ROSSI-DORIA
. Nella definizione più comune questo termine designa un componimento di genere drammatico, concepito verso il 1600 da umanisti fiorentini e romani, cui concorrono le arti [...] alla "riforma" con monodie da camera (dapprima V. Galilei con passi danteschi [canto di Ugolino] e biblici [Lamentazioni di Geremia] a 1 voce con accompagnamento strumentale: viola, o liuto ecc.; poi G. Caccini con i mirabili madrigali del 1592), l ...
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PENITENZIARI, SISTEMI
Giovanni Novelli
. Quando si parla di sistemi penitenziarî s'intende riferirsi al modo d'esecuzione della pena detentiva, la quale per lungo tempo non ebbe, nel sistema penale [...] parti dei fabbricati carcerarî è da ricordare il cosiddetto sistema panottico, o sistema a raggiera, ideato nel 1791 da Geremia Bentham, il quale presentò all'assemblea legislativa francese un suo memoriale circa una prigione, la quale da un punto ...
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carriera alias (Carriera Alias) loc. s.le f. Procedura amministrativa che, sulla base di un accordo di riservatezza tra scuola o ateneo, studente e famiglia (nel caso in cui lo studente sia un minore), prevede la possibilità di modificare in...